Bielsa in cattedra al Teatro dei Sogni

Manchester United-Athletic Bilbao 2-3

L'Athletic Bilbao dà una lezione di calcio allo United

Altro che Loco, d’ora in poi chiamatelo Maestro. Marcelo Bielsa non lo si scopre adesso ma quel che sta facendo con l’Athletic Bilbao è la conferma della grandezza di questo allenatore. Dopo anni di oblio, l’Athletic sta vivendo un’annata incredibile: raggiunta la finale di Coppa del Re (dove affronterà il Barcellona), la squadra basca si è tolta la soddisfazione di espugnare l’Old Trafford nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. Sarà il caso di prestare maggiore attenzione alle parole di Pep Guardiola: “Bielsa ha tutte le qualità per sostituirmi sulla panchina del Barcellona”. A Manchester si giocava la partita più affascinante degli ottavi. Nelle coppe europee Manchester United e Athletic Bilbao si erano incontrate solo 55 anni fa in Coppa Campioni. A qualificarsi allora fu lo United di Matt Busby, capace di vincere 3-0 in casa dopo aver perso 5-3 a Bilbao. Stavolta il fattore campo non è stato rispettato e i baschi, dopo essere passati in svantaggio al 22′ per merito di Wayne Rooney (bravo a chiudere una gran discesa di Chicharito Hernandez), hanno impartito una severa lezione di gioco alla squadra di casa, portandosi sul 3-1 (Llorente al 44′, De Marcos al 72′ e Muniain al 90′), prima di subire al 92′ dal dischetto il secondo gol di Rooney. Nonostante la sconfitta la qualificazione è ancora alla portata dei red devils che hanno classe e esperienza per andare a vincere al San Mames con due gol di scarto. Ma più del discorso qualificazione a restar impressa nella memoria è la prestazione dell’Athletic, capace di imporre il proprio gioco con il piglio della grande squadra, abituata a questi palcoscenici e a questi avversari. Un approccio tattico e mentale che ha sorpreso lo United, goffo e quasi intimidito da tanta freschezza e dinamicità. “L’Athletic ha meritato di vincere. Abbiamo giocato male, soprattutto in difesa, dove abbiamo patito per tutta la gara. Al contrario in attacco siamo stati abbastanza bravi e proprio il lavoro delle punte ci ha tenuti in gara. Le occasioni le abbiamo create e possiamo crearle anche in trasferta, ma per passare dovremo difendere meglio” è stato il commento di Alex Ferguson. Troppo esperto Bielsa per farsi prendere dall’euforia: “Abbiamo giocato bene ma se non completiamo il lavoro la prossima settimana sarà stato tutto vano. Il fatto che al termine di una gara in cui abbiamo fatto meglio dei nostri avversari ci sia solo un gol di differenza dice tutto sul valore dello United. Dobbiamo ricordarci che la sfida si conclude giovedì a Bilbao. Siamo solo a metà”.
La Liga spagnola, a causa dello strapotere di Real Madrid e Barcellona, sarà pure uno dei campionati più scontati del Vecchio continente, ma l’Europa League dimostra che il livello medio è in costante crescita. Oltre all’impresa dell’Athletic Bilbao, vanno ricordate le ottime esibizioni dell’Atletico Madrid e del Valencia. Al Vicente Calderon i Colchoneros hanno superato 3-1 il Besiktas con tre reti in dodici minuti, tra il 24′ e il 36′: doppietta dell’argentino Salvio e gol di Adrian ; nella ripresa per i turchi gran gol dell’ex Simao.
Il tris di successi spagnoli è completato dal Valencia. Ma il 4-2 al Psv non va giù al tecnico Unai Emery, deluso dal calo di concentrazione dei suoi che dopo aver condotto 4-0 dal 56′, hanno regalato due reti agli olandesi negli ultimi sette minuti di gara: “Con quelle distrazioni nel finale abbiamo riaperto il discorso qualificazione. Avevamo il passaggio ai quarti in pugno e ora dovremo guadagnarcelo in Olanda”.
Un gol di tacco del brasiliano Xandão al 51′ dà allo Sporting Lisbona la vittoria sul Manchester City capolista della Premier League inglese. Da quando Sa Pinto è subentrato a Domingos Paciencia, lo Sporting ha vinto quattro partite su sei (oltre a un pari e una sconfitta di misura in casa del Vitoria Setubal). La sconfitta non preoccupa il tecnico del City Roberto Mancini: “E’ chiaro che possiamo ribaltare il risultato in casa. Non meritavamo di perdere, abbiamo avuto molte più occasioni da gol di loro”. Ricostruzione contestata dal collega portoghese: “Ho stima e rispetto per Mancini da allenatore, così come ne avevo quando giocava. Ma non credo abbia ragione: noi abbiamo fatto una gara perfetta e il nostro piano tattico in attacco non è stato casuale ma studiato e realizzato come volevamo. Nessuna fortuna, il successo è più che meritato”.
David Fuster si conferma bomber di coppa per l’Olympiacos, firmando al 50′ l’1-0 greco in casa del Metalist Kharkiv, che ha chiuso la gara in dieci uomini per l’espulsione a otto minuti dalla fine di Edmar.
Lo Standard Liegi non va oltre il 2-2 con l’Hannover: tedeschi in vantaggio al 22′ su rigore di Stindl; due gol in tre minuti per i padroni di casa che al 27′ con Buyens e al 30′ con Tchité ribaltano il risultato; al 56′ il senegalese Mame Diouf firma il pari ospite. Due i successi olandesi della serata: al 2-0 dell’AZ sull’Udinese si aggiunge la vittoria di misura del Twente sullo Schalke. Tutto in un minuto: al 60′ l’arbitro scozzese Craig Thomson lascia i tedeschi in dieci, espellendo Joel Matip e assegnando un rigore agli olandesi padroni di casa: dagli undici metri trasforma Luuk De Jong. Senza Huntelaar, con un uomo in meno e con Raul appannato il potenziale offensivo ospite non impensierisce il Twente che proverà a difendere il vantaggio tra una settimana a Gelsenkirchen. ECL EUROPA

I risultati dell’andata degli ottavi di finale

Sporting-Manchester City 1-0
Twente-Schalke 1-0
Atletico-Besiktas 3-1
Metalist-Olympiacos 0-1
Manchester United-Athletic 2-3
Standard Liegi-Hannover 2-2
Valencia-PSV 4-2
AZ-Udinese 2-0
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