Atletico, Liverpool e Ajax: tris di deluse

Falcao segna ma non basta: Atletico eliminatoSaltano Napoli, Atletico Madrid, Liverpool, Lione e Ajax. Tra le qualificazioni agevoli dei sedicesimi di Europa League spiccano quelle di Inter, Lazio e Benfica, tra le più sofferte Steaua, Tottenham e Chelsea.
Le delusioni. In cima alla lista il Napoli: la squadra di Mazzarri dopo aver perduto 3-0 al San Paolo contro il Viktoria, ha sfiorato il bis nella trasferta di Plzen, perdendo 2-0 grazie ai gol nella ripresa di Kovarík e Tecl. Un 5-0 complessivo che non lascia spazio per attenuanti. Fuori dalla Coppa Italia, incapace di sfruttare i (pochi) passi falsi della Juventus in campionato, l’Europa League era l’unico titolo realisticamente alla portata del Napoli. Aver affrontato con superficialità il Viktoria è una macchia che peserà nel giudizio sulla stagione partenopea.
Un gol di Radamel Falcao (alla seconda apparizione in questo torneo) dà il successo di misura all’Atletico Madrid in casa del Rubin Kazan ma non basta ad evitare l’eliminazione dei detentori del trofeo, che negli ottavi avrebbero incontrato i connazionali del Levante (1-0 in casa dell’Olympiacos). I campioni uscenti pagano a caro prezzo il 2-0 subìto a tempo scaduto nel match di andata: al 95′ Orbaiz in contropiede aveva punito la scelta del portiere iberico Sergio Asenjo di andare nell’area avversaria a cercare l’1-1.
Un gol è mancato anche al Liverpool per completare una gloriosa rimonta ai danni dello Zenit che difendeva il 2-0 dell’andata. Doppio vantaggio che diventava triplo al 19′ quando Hulk sbloccava il risultato in contropiede, approfittando di un retropassaggio sbagliato di Jamie Carragher. “Nessuno può rimproverarlo. Non ha sbagliato nulla né prima né dopo. E’ stato sfortunato, quello è l’unico errore che gli ho visto fare da quando sono qui, allenamenti compresi” è stato il commento del tecnico dei reds Brendan Rodgers a difesa del 35enne centrale difensivo, che giocava la sua partita europea numero 150, l’ultima della carriera (ha annunciato il ritiro a fine stagione). Il gol russo toglie il fiato ad Anfield per qualche istante, poi la Kop Grande partita ma grave errore per Carragher nella sua partita n. 150 in Europariparte e anche la squadra di casa prende il volo, trascinata da un grande Suarez. L’uruguagio pareggia su punizione al 28′, tiene in apprensione costante la retroguardia di Spalletti, carica i compagni. Al 43′ Joe Allen sigla il 2-1 per gli inglesi, ribattendo in rete una respinta dell’ottimo Malafeev sul suo stesso colpo di testa ravvicinato. Al 59′ il Liverpool trova il terzo gol, ancora con Suarez, ancora su punizione: effetto, potenza, precisione, c’è tutto nella bellissima curva disegnata dal bomber uruguagio da quasi trenta metri. Con trenta minuti ancora da giocare e un “solo” gol da segnare, il Liverpool sente avvicinarsi l’impresa. Le occasioni migliori capitano nei piedi di Shelvey, che calcia sull’esterno della rete da ottima posizione e di Steven Gerrard, che si vede negare il gol con una deviazione con la punta delle dita da Malafeev (il migliore tra gli ospiti). Liverpool fuori a testa alta ma fuori, Zenit avanti a fatica, ma con ottime possibilità di proseguire: negli ottavi troverà il Basilea che ha eliminato il Dnipro Dnipropetrovsk (1-1 in Ucraina dopo il 2-0 dell’andata).
Fuori anche il Lione, la squadra col miglior record della fase a gironi. I transalpini contro il Tottenham erano qualificati sino al 90′, grazie al gol siglato da Gonalons al 17′ che in virtù del 2-1 dell’andata premiava Fofana e compagni. Ma allo scadere arriva un capolavoro di Moussa Dembele che gela il Gerland e dà la qualificazione agli Spurs: il centrocampista belga dai 25 metri si libera al tiro, sorprendendo Vercoutre nell’angolo basso alla sua sinistra con una conclusione potente e precisa. Il Tottenham se la vedrà negli ottavi con l’Inter (facile 3-0 in casa del Cluj con doppietta di Guarin e rete del giovane Benassi). La sfida tra Spurs e nerazzurri sarà una riedizione del match della Champions League 2010-11, che aveva messo in mostra un folgorante Gareth Bale.
I rigori portano sempre bene allo Steaua: Ajax eliminatoUn fulminante assolo di Eden Hazard al 90′ firma l’1-1 del Chelsea a Stamford Bridge contro lo Sparta, che al 17′ con Lafata aveva pareggiato l’1-0 ottenuto dagli inglesi a Praga.
Supplementari evitati per un soffio dal Chelsea, raggiunti invece dalla Steaua Bucarest che grazie alle reti di Latovlevici al 38′ e Chiriches al 76′ azzera il 2-0 subito ad Amsterdam contro l’Ajax nella gara di andata. Fedeli custodi dell’eredità di Ducadam e degli eroi della finale di Coppa Campioni 1986, i rumeni completano la rimonta ai rigori: implacabili dal dischetto Rusescu, Nikoli, Filip e Latovlevici, mentre gli ospiti dopo aver trasformato il primo penalty con Eriksen (ormai pronto per altri lidi) e il terzo con De Jong, ne sbagliano due con Schone e Moisander. Eliminazione bruciante per i ragazzi di Frank De Boer.
Basta un solo rigore invece a Fenerbahce e Newcastle per eliminare Bate e Metalist Kharkiv: i turchi, agevolati dall’espulsione tra i bielorussi di Baga al 20′, trovano il rigore-qualificazione col brasiliano Baroni al 45′; per gli inglesi è  Shola Ameobi al 64′ a trasformare il penalty che dà ai Magpies gli ottavi, dove incontreranno l’Anzhi (1-1 da Hannover).
Una delle favorite per la vittoria finale è il Benfica, che supera il Bayer Leverkusen anche in Portogallo (2-1) e se la vedrà col Bordeaux (1-0 sulla Dinamo Kiev). Doppio 2-0 per Lazio e Stoccarda che se la vedranno negli ottavi. I biancocelesti di Petkovic regolano il Borussia Moenchengladbach con le reti di Candreva e Gonzales nella prima mezz’ora, mentre lo Stoccarda espugna Genk con i gol di Boka e Gentner che cancellano i sogni di gloria belgi dopo l’1-1 dell’andata. ECL EUROPA

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