Giggs a 1000, Real ai quarti

Alla fine la festa a Ryan Giggs l’ha fatta il Real Madrid. Ma la ciliegina sulla torta l’ha messa l’arbitro turco Cuneyt Çakir. Un ottavo di finale di Champions League tra Manchester United e Real Madrid non ha bisogno di ingredienti aggiuntivi ma stavolta ce n’erano in abbondanza: la partita numero 1000 da professionista di Ryan Giggs, il ritorno all’Old Trafford da ex di Cristiano Ronaldo, la nona sfida tra Ferguson e Mourinho, la panchina di Wayne Rooney. Proprio la scelta di Ferguson di tenere fuori dall’undici titolare il suo giocatore di maggior classe ha sorpreso chiunque. Genio o follia? Di sicuro un azzardo dettato dalla paura. La volontà di contenere Cristiano Ronaldo ha spinto Ferguson a schierare un 4-4-2 con Giggs a proteggere Rafael sulla destra e Nani a sinistra davanti a Evra, con l’obiettivo di attaccare e seguire Di Maria. Non sono stati gli unici cambiamenti rispetto alla gara di andata adottati dal tecnico scozzese, che ha invertito le posizioni dei due centrali di centrocampo: Carrick spostato sul centrodestra e Cleverley, schierato al posto dell’infortunato Jones, sul centrosinistra. Confermata in avanti la coppia Welbeck-Van Persie. Una sola variazione invece tra gli spagnoli con Higuain al centro dell’attacco al posto di Benzema.

Cristiano Ronaldo segna il 2-1 all'Old TraffordLe cautele di Ferguson sembrano eccessive e soprattutto tolgono pressione alla difesa del Real che può salire sino alla linea di metà campo. La prima occasione da rete arriva al 10′ con Higuain che dal limite manda alto sulla traversa. Al 15′ Van Persie, servito splendidamente da Giggs con un esterno sinistro in corsa, si fa deviare in calcio d’angolo la conclusione al volo da pochi passi. Lo United entra finalmente in partita e al 20′ con Vidic di testa colpisce il palo. Il capitano dello United ancora protagonista al 28′ quando salva in scivolata su Cristiano Ronaldo al limite dell’area piccola. Due minuti più tardi è De Gea a uscire con tempismo su Higuain, mentre al 33′ è Ramos a salvare su Van Persie con Welbeck che manca il bersaglio sulla ribattuta. Allo scadere del primo tempo un infortunio costringe Di Maria a lasciare il posto a Kakà: non è un male per il Real, vista la buona condizione mostrata dal brasiliano nelle ultime uscite.
In avvio di ripresa lo United passa in vantaggio grazie a un autogol di Sergio Ramos, propiziato da un cross di Nani, sfuggito a Varane (unica svista del giovane centrale francese nell’intera gara). Un’autorete che passa alla storia come il gol numero 6000 della Champions League.
Sei minuti più tardi Nani ancora protagonista: nel tentativo di controllare in acrobazia una palla a mezza altezza, l’ala portoghese colpisce Arbeloa in pieno petto. Uno scontro di gioco privo di malizia. I replay evidenziano quel che si era già percepito a velocità naturale: Nani non vede arrivare Arbeloa, guarda sempre la palla e l’impatto è totalmente involontario. Un giallo sarebbe stato eccessivo, col rosso diretto il direttore di gara si copre di ridicolo. Comprensibile l’ira di Ferguson che pretende la bolgia. L’Old Trafford risponde anche perché la sensazione, già prima dell’espulsione, è che i red devils fossero in affanno, l’inferiorità numerica sa tanto di colpo di grazia. Mourinho, che conduce 6-2 nei confronti diretti con lo scozzese, non perde tempo e manda in campo Modric per Arbeloa: fuori un terzino, dentro un centrocampista.
Al 60′ Rafael salva sulla linea con un braccio su Higuain. Lo United è alle corde. Al 66′ Modric s’inventa uno splendido tiro di interno destro dai venti metri che colpisce la faccia interna del palo e supera De Gea. E’ solo 1-1, lo stesso risultato del Bernabeu, ma basta guardare le facce di Giggs e compagni per capire che quel gol sa tanto di eliminazione. Tre minuti e puntuale arriva il 2-1 madridista, firmato dall’ex Cristiano Ronaldo in scivolata su bel cross di Higuain dalla destra, dopo una bellissima triangolazione in aera con Ozil. Ottenuto il vantaggio Mourinho toglie Ozil e mette dentro Pepe. Al 73′ Ferguson manda in campo finalmente Rooney e lo United crea più nei venti minuti finali che nel resto della sfida (compresa la sfida di Madrid). All’83′ Diego Lopez si supera per negare il 2-2 a Carrick; all’84′ è proprio Rooney a mandare sopra la traversa una girata al volo da pochi passi. Blaszczykowski (Borussia Dortmund)Kakà colpisce il palo in contropiede all’88′, mentre Ronaldo per due volte centra De Gea, con Diego Lopez che completa la sua prestazione perfetta con un grande intervento su una bella incornata di Vidic. United fuori, Real avanti con fiducia sempre maggiore.

Il Borussia Dortmund non tradisce le attese di chi lo indica tra i favoriti per la vittoria finale e elimina lo Shakhtar Donetsk con un secco 3-0. I gol gialloneri arrivano per merito di Felipe Santana al 31′ (grande elevazione e bella girata di testa su assist di Götze); di Mario Götze al 37′ (su bel passaggio di Lewandowski) e di Blaszczykowski al 59′ (su errore di Pyatov). Lo Shakhtar può recriminare su alcune occasioni fallite in contropiede ma soprattutto sulla sfortuna di aver pescato negli ottavi la squadra che al momento gioca il calcio più spumeggiante d’Europa. ECL EUROPA

UEFA Champions League 2012-13 – Ritorno ottavi di finale / Manchester, Old Trafford

MANCHESTER UNITED-REAL MADRID 1-2 (0-0)

Manchester United: De Gea, Rafael (87′ Valencia), Ferdinand, Vidic, Evra; Gigg, Carrick, Cleverley (73′Rooney), Nani; Welbeck (81′ Young), Van Persie. Allenatore: Ferguson
Real Madrid: Diego Lopez, Arbeloa (59′ Modric), Varane, Ramos, Coentrao; Khedira, Xabi Alonso; Di Maria (45′ Kakà), Ozil (71′ Pepe), Cristiano Ronaldo; Higuain. Allenatore: Mourinho

Arbitro: Cuneyt Çakir (Turchia)
Reti: Sergio Ramos 48′ autogol; Modric 66′, Cristiano Ronaldo 69′
Ammoniti: Evra, Carrick; Arbeloa, Kakà, Pepe.
Espulso: Nani (56′)

UEFA Champions League 2012-13 – Ritorno ottavi di finale / Manchester, Old Trafford

BORUSSIA DORTMUND-SHAKHTAR DONETSK 3-0 (2-0)

Borussia Dortmund: Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Santana, Schmelzer; Bender (46′ Kehl), Gundogan (82′ Sahin); Blaszczykowski (70′ Grosskreutz), Goetze, Reus; Lewandowski. Allenatore: Klopp
Shakhtar Donetsk: Pyatov; Srna, Rakitskiy, Kucher, Rat; Hubschman (82′ Stepanenko), Fernandinho; Alex Teixeira, Mkhitaryan, Taison (46′ Douglas Costa); Luiz Adriano. Allenatore: Lucescu

Arbitro: Skomina (Slovenia)
Reti: Felipe Santana 31′, Goetze 37′, Blaszczykowski 59′
Ammonito: Kucher

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