Barcellona-Psg-6-1 (Sergi Roberto) © 2017 LC. All rights reserved.

6-1: game, set and match Barca

La più grande rimonta di sempre. Il Barcellona supera 6-1 il Paris Saint Germain e si qualifica per i quarti di finale della Champions 2016-17. Mai nella storia del torneo una squadra era riuscita a rimontare un 4-0. Il poker subito dal Barcellona al Parco dei Principi, con il dato incredibile di Messi incapace di scagliare un tiro in porta nell’intera gara, era sembrato un passaggio di consegne tra i dominatori dell’ultimo decennio e i noveaux riches parigini.
Tra una partita e l’altra l’annuncio di Luis Enrique di non voler rinnovare col Barca a fine stagione. Evidente il peso delle critiche feroci subite dopo la debacle di Parigi. Tutto azzerato e capovolto dopo gli incredibili 95 minuti del Camp Nou che hanno registrato la più grande “remuntada” della storia della massima competizione continentale. Vittoria di forza e orgoglio: sei reti, tre su calci piazzati, un autogol, una in mischia, una sul filo del fuorigioco. Nessuna traccia di tiki-taka ma cuore e agonismo in quantità.
Una rimonta avviata dopo tre minuti da Suarez e alimentata dall’autogol di Kurzawa al 40′ e il momentaneo 3-0 di Messi al 50′ su rigore. Nella bolgia dei cules blaugrana spuntava però Cavani, abile a trovare il gol ospite con la giocata più bella della serata, un collo esterno al volo, che metteva al sicuro la qualificazione degli ospiti, lasciando ai catalani un’uscita dignitosa dal torneo. I coccodrilli erano già pronti qiando una doppietta di Neymar all’88’ (splendida punizione all’incrocio dal vertice sinistro dell’area) e al 91′ (su rigore) riaccendeva il sogno dell’impresa pronosticata da Luis Enrique alla vigilia (“Faremo sei gol”). E col Psg ormai totalmente in bambola il sesto gol arrivava davvero: al quinto minuto di recupero sull’ultimo pallone della gara grazie a un guizzo in acrobazia di Sergi Roberto, che bruciava la linea difensiva ospite e sorprendeva l’immobile Trapp. Poco importa: a quel punto avrebbe potuto segnare anche un fotografo o il guardalinee e sarebbe andata bene uguale. Storia scritta e riscritta: c’è già chi chiede a Luis Enrique di ripensarci e chi cerca un sostituto per l’ormai ex eroe Unai Emery. Le porte girevoli del Camp Nou hanno iniziato a muoversi. LECHAMPIONS EUROPA