Ranieri out, Leicester pure

Claudio Ranieri e Jamie Vardy (Leicester)

La fiaba Leicester è finita. Sul serio. Lo si era capito da un pezzo ma con l’esonero di Claudio Ranieri, i Foxes si sono giocati pure la simpatia che li circondava, ultima dote rimasta, dopo la sequenza di sconfitte che hanno seguìto il titolo vinto nove mesi fa. Replicare il trionfo non era pensabile, giocare meglio sì.
Da campioni d’Inghilterra a seria candidata alla retrocessione: il Leicester è tornato al punto di partenza.
Nell’estate 2015 Ranieri prendeva in mano una squadra che pochi mesi prima s’era salvata per il rotto della cuffia ed era accreditata di un ritorno quasi sicuro nella serie inferiore. Giocatori mediocri, abitudine a perdere, un nuovo tecnico come Ranieri, fresco di esonero dalla panchina della nazionale greca dopo una sconfitta con la rappresentativa delle Far Oer: il pacchetto completo per una retrocessione sicura.
Trascinata dai gol di Jamie Vardy la squadra invece parte bene. Si pensa non possa reggere: tutti aspettano il crollo del Leicester, perché l’abitudine a vincere non si compra. Anche dopo il 2-5 casalingo con l’Arsenal la squadra non crolla ma riprende a far punti. Non si ferma mai e quando rallenta riparte con velocità. Una sorpresa che diventa presto miracolo: tutti assistono ma nessuno ci crede.
Con esperienza, buon senso e molta umiltà, Ranieri impiega poche settimane per accantonare il 3-5-2 iniziale e il suo unico acquisto Inler, per passare a un 4-4-2 difesa bassa e contropiede che mette in ginocchio l’intera Premiership. Schema semplice e efficace: le copertine vanno a Vardy e Mahrez, ma gli uomini chiave sono Kante a centrocampo e Huth in difesa. La sola tattica non basta a spiegare il “fenomeno Leicester”. Ranieri ha gestito il successo in maniera esemplare e sorprendente, anche perché lui stesso non era mai riuscito a vincere un titolo nella sua lunga carriera. Ha saputo evitare che i ragazzi si sentissero appagati dopo qualche bel risultato o che si facessero venire le vertigini dopo tante settimane in fuga o che si demoralizzassero dopo i passi falsi. Non è riuscito però a evitare la sbornia post-vittoria. Consapevoli di non poter più vincere il campionato, i giocatori hanno staccato la spina prima ancora di iniziare. Solo la novità dell’inno della Champions ha dato la scossa che serviva e lì si è visto il vecchio Leicester: attento, entusiasta, determinato. Che si è visto anche a Siviglia nell’andata degli ottavi contro la squadra rivelazione del campionato spagnolo: spesso alle corde, i giocatori di Ranieri non sono andati al tappeto, portando via un 2-1 recuperabile con un solo gol al ritorno. Con l’esonero deciso ieri a Ranieri viene negata la possibilità dell’ultima impresa.
Vincere il campionato alla guida di un club che non ne hai mai vinto uno in oltre un secolo di storia e portarlo in Champions per la prima volta ti garantisce l’immortalità calcistica. Ma non ti tiene al riparo dalla banalità dei riti che segnano il calcio di oggi. LECHAMPIONS

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.

Tabellone AFC Champions League 2016

logo afc

La 35esima edizione dell’AFC Champions League conferma le novità introdotte nella passata edizione: andata e ritorno anche negli ottavi e nella finale, anziché gara unica come in passato. L’unico cambiamento riguarda i turni preliminari che vedono la partecipazione di molte più squadre che in passato e qualificherà alla fase a giorni quattro squadre invece di tre, come avveniva sino allo scorso anno – anche la Zona Est avrà due qualificate come, tradizionalmente, quella Ovest. Campione uscenti sono i cinesi del Guangzhou Evergrande. LECHAMPIONS ASIA

Turni preliminari

Primo turno (27 gennaio 2016)
Mohun Bagan-Tampines Rovers 3-1
Secondo turno (2 febbraio 2016)
Shandong Luneng-Mohun Bagan 6-0
Ha Noi T&T-Kitchee 1-0
Chonburi-Yangon United 3-2 dts
Muang Thong United-Johor Darul Tazim 0-0 (3-0 dcr)
Terzo turno (9 febbraio 2016)
Pohang Steelers-Ha Noi T&T 3-0
Adelaide United-Shandong Luneng 1-2
Tokyo-Chonburi 9-0
Shanghai SIPG-Muang Thong United 3-0
Bunyodkor-Al Shabab 2-0
Naft Tehran-El Jaish 0-2
Al Jazira-Al Sadd 2-2 (5-4 dcr)
Al Ittihad-Al Wihdat 2-1

Fase a gironi

Gruppo A

Sepahan 3
Al Ittihad 1
Lokomotiv 1
Al Nasr 0
1a giornata  
Lokomotiv-Al Ittihad 1-1 (Mirzayev 89; Rivas 34′)
Sepahan-Al Nasr 2-0 (Chimba 14′ 51′)
2a giornata 
Al Nasr-Sepahan
Al Ittihad-Lokomotiv
3a giornata 
Sepahan-Lokomotiv
Al Ittihad-Al Nasr
4a giornata 
Al Nasr-Al Ittihad
Lokomotiv-Sepahan
5a giornata  
Al Ittihad-Sepahan
Al Nasr-Lokomotiv
6a giornata  
Sepahan-Al Ittihad
Lokomotiv-Al Nasr

Gruppo B

Zob Ahan 3
Bunyodkor 1
Al Nassr 1
Lekhwiya 0
1a giornata 
Lekhwiya-Zob Ahan 0-1 (46′ Rajabzadeh)
Al Nassr-Bunyodkor 3-3 (Mierzejewski 45’+1, Al Shehri 79′, Abdul Ghani 84′; Khamdamov 3′ 75′, Zouaghi 33′)
2a giornata
Bunyodkor-Al Nassr
Zob Ahan-Lekhwiya
3a giornata 
Bunyodkor-Zob Ahan
Al Nassr-Lekhwiya
4a giornata 
Lekhwiya-Al Nassr
Zob Ahan-Bunyodkor
5a giornata 
Bunyodkor-Al Nassr
Zob Ahan-Lekhwiya
6a giornata
Al Nassr-Zob Ahan
Lekhwiya-Bunyodkor

Gruppo C

Tractor Sazi 3
Pakhtakor 1
Al Hilal 1
Al Jazira 0
1a giornata 
Pakhtakor-Al Hilal 2-2 (Sergeev 70′, Khashimov 89′; Al Qahtani 60′, Al Salem 84′)
Tractor Sazi-Al Jazira 4-0 (Rahmani 4′ 59′, Khalilzadeh 9′, Sharifi 54′)
2a giornata 
Al Jazira-Tractor Sazi
Al Hilal-Pakhtakor
3a giornata 
Pakhtakor-Tractor Sazi
Al Jazira-Al Hilal
4a giornata 
Tractor Sazi-Pakhtakor
Al Hilal-Al Jazira
5a giornata 
Al Hilal-Tractor Sazi
Al Jazira-Pakhtakor
6a giornata 
Tractor Sazi-Al Hilal
Pakhtakor-Al Jazira

Gruppo D

El Jaish 3
Al Ahli 3
Al Ain 0
Nasaf 0
1a giornata 
Al Ain-El Jaish 1-2 (Douglas rig 66′; Hamdallah 9′, Romarinho 44′)
Al Ahli-Nasaf 2-1 (Al Fatil 2′, Al Somah 47′; Abdukhalikov 29′)
2a giornata 
Nasaf-Al Ahli
El Jaish-Al Ain
3a giornata 
Al Ain-Al Ahli
El Jaish-Nasaf
4a giornata 
Al Ahli-Al Ain
Nasaf-El Jaish
5a giornata 
El Jaish-Al Ain
Nasaf-Al Ahli
6a giornata
Al Ain-Nasaf
Al Ahli-El Jaish

Gruppo E

Jeonbuk 3
Jiangsu Suning 1
Binh Duong
Tokyo 0
1a giornata 
Binh Duong-Jiangsu Suning 1-1 (Anh Duc rig 28′; Ji Xiang 13′)
Jeonbuk-Tokyo 2-1 (Mu-Yeol Ko 39′, Dong-Gook Lee 83′; Abe 86′)
2a giornata 
Jiangsu Suning-Jeonbuk
Tokyo-Binh Duong
3a giornata 
Tokyo-Jiangsu Suning
Jeonbuk-Binh Duong 3-0
4a giornata 
Jiangsu Suning-Tokyo
Binh Duong-Jeonbuk
5a giornata 
Tokyo-Jeonbuk
Jiangsu Suning-Binh Duong
6a giornata 
Jeonbuk-Jiangsu Suning
Binh Duong-Tokyo

Gruppo F

Seoul 3
Shandong Luneng 3
Buriram United 0
Sanfrecce Horoshima 0
1a giornata 
Sanfrecce-Shandong 1-2 (Shimizu 64′; Yang Xu 67′, Diego Tardelli 78′)
Buriram-Seoul 0-6 (Adriano 28′ 40′ 50 ‘ 60′, Damjanovic 67′, Seok-Hyun Lee 90’)
2a giornata
Seoul-Sanfrecce
Shandong-Buriram
3a giornata 
Shandong-Seoul
Sanfrecce-Buriram
4a giornata
Buriram-Sanfrecce
Seoul-Shandong
5a giornata 
Shandong-Sanfrecce
Seoul-Buriram
6a giornata 
Sanfrecce-Seoul
Buriram-Shandong

Gruppo G

Melbourne Victory 3
Suwon Bluewings 1
Gamba Osaka 1
Shanghai SIPG 0
1a giornata
Melbourne-Shanghai 2-1 (Ingham 31′, Berisha rig 73′; Wu Lei 52′)
Suwon-Osaka 0-0
2a giornata 
Osaka-Melbourne
Shanghai-Suwon
3a giornata 
Melbourne-Suwon
Shanghai-Osaka
4a giornata 
Osaka-Shanghai
Suwon-Melbourne
5a giornata 
Osaka-Suwon
Shanghai-Melbourne
6a giornata 
Melbourne-Osaka
Suwon-Shanghai

Gruppo H

Urawa Reds 3
Guangzhou Evergrande 1
Pohang Steelers 1
Sidney
1a giornata  
Urawa-Sidney 2-0 (Muto 8′, Koroki rig 65′)
Guangzhou-Pohang 0-0
2a giornata 
Sidney-Guangzhou
Pohang-Urawa
3a giornata 
Pohang-Sidney
Guangzhou-Urawa
4a giornata
Sidney-Pohang
Urawa-Guangzhou
5a giornata 
Seoul-Guangzhou 0-0
Sidney-Urawa
6a giornata 
Guangzhou-Sidney
Urawa-Pohang

Ottavi di finale

Andata 
Ritorno 

Quarti di finale

Andata 
Ritorno 

Semifinali

Andata 
Ritorno 

Finale

Andata 
Ritorno 
©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.

 

Napoli e Viola stop, Lazio ora lo Sparta

Più che dimezzate le italiane in corsa per vincere l’UEFA Europa League 2015-16. Napoli e Fiorentina si arrendono a Villareal e Totthenam, quindi toccherà alla sola Lazio provare l’impresa. I biancocelesti dopo il pari per 1-1 dei primi 90′, all’Olimpico hanno regolato il Galatasaray (degli italiani Snejider, Muslera e Podolski) per 3-1- Di Parolo, Felipe Anderson e Klose le reti del trionfo sui turchi. E agli ottavi di finale la squadra di Stefano Pioli se la vedrà contro lo Sparta Praga che ai sedicesimi ha travolto il Krasnodar con quattro reti. Niente da fare come detto per partenopei e gigliati. I ragazzi di Sarri, che dovevano recuperare il ko di misura del match di andata, al San Paolo vanno avanti con Hamisk, fanno una grande partita ma poi subiscono sfortunatamente la rete di Tomas Pina e vengono eliminati. La Viola a Londra, dopo il pari per 1-1 di sette giorni fa, doveva vincere invece è stata regolata agevolmente dal Tottenham andato in gol addirittura tre volte. L’appuntamento con la vecchia coppa Uefa è per i prossimi 10 e 17 marzo con gli ottavi di finale dove spiccano due partite in particolare: il derby spagnolo tra Athletic Bilbao e Valencia e soprattutto quello inglese tra Manchester United e Liverpool. Non male. LECHAMPIONS EUROPA

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved

Il Bayern chiama, Messi risponde

Erano le favorite della vigilia, i risultati lo hanno confermato. Bayern Monaco e, soprattutto, Barcellona avvicinano la qualificazione al turno successivo dopo l’andata degli ottavi di finale dell’UEFA Champions League 2015-16. Due a due dei bavaresi in casa della Juventus, 2-0 dei blaugrana all’Emirates Stadium con l’Arsenal. E se non fosse per una grande quanto inattesa reazione dei Campioni d’Italia anche a Torino il finale sarebbe stato come a Londra. Invece dopo un’ora di gioco condito dal gol di Muller e dalla prodezza di Robben (in entrambe le occasioni Barzagli non perfetto, ma come rimproverare il miglior difensore della Juve?) i bianconeri si svegliano e riescono a raddrizzare la situazione con Dybala (servito egregiamente dal rientrante ed ex avvelenato Mandzukic) e Sturaro, gettato nella mischia al minuto 69 per Khedira. Una Juve (brutta nel primo tempo) che con un grande cuore quindi resta aggrappata con i denti alla qualificazione ai quarti di Champions League. Il 2-2 però non può di certo far sorridere visto che al ritorno (16 marzo a Monaco) la squadra di Allegri dovrà tentare di vincere, impresa tutt’altro che semplice contro Lewandowski e compagni. A meno che si giochi come nell’ultima mezz’ora.

Non avrà di questi problemi come detto il Barca che con una doppietta di Lionel Messi ha regolato i gunners. Il numero 10 argentino ha piegato la squadra di Wenger negli ultimi 20′: è arrivato quindi il primo centro (e poi anche il secondo) contro Cech, fatto mai successo prima di ieri. Messi inarrestabile come l’armata di Luis Enrique che nel ritorno al Camp Nou sicuramente farà un buon allenamento e niente più. Wenger scusi la previsione.

Nelle partite di mercoledì sera Il PSV ottiene uno speranzoso 0-0 casalingo contro il favorito Atletico Madrid e spera nel colpaccio nella gara di ritorno in terra spagnola, il Manchester City invece compie il blitz (3-1, Aguero, David Silva e Touré rendono inutile il gol di Buyalskyy) e mette moltissimo più di un piede ai quarti di finale. LECHAMPIONS EUROPA

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.

Brasiliane in chiaroscuro

Sono iniziate nella notte tra martedì e mercoledì le partite valide per la prima giornata della fase a gironi della Coppa Libertadores 2016. Tante le squadre brasiliane impegnate, non per tutte è stato un bell’esordio. Le note positive arrivano dall’Atletico Mineiro, dal Corinthians e dal Palmeiras. I bianconeri erano impegnati in Perù contro il Melgar e lì hanno trovato una bella vittoria in rimonta dopo lo spavento iniziale per la rete di Fernandez. Sempre nel primo tempo poi sono arrivate le segnature di Rafael Carioca e Patric. La squadra di Aguirre è già capolista solitaria nel gruppo 5 anche grazie al pareggio per 1-1 (Orejuela risponde a Paredes) scaturito in Ecuador tra Independiente del Valle e Colo-Colo. Vetta e mini fuga anche per il Timao: nel raggruppamento 8 i ragazzi guidate da Tite in casa del Cobresal approfittano dell’autorete di Escalona e del pari a reti bianche tra Santa Fé e Cerro Porteno. Il Palmeiras invece non va oltre il 2-2 in Uruguay contro il River Plate: a Maldonado Santos dagli undici metri recupera il gol di Jean poi botta e risposta tra Gabriel Jesus e Montelongo. False partenze per San Paolo e Gremio: allo stadio Municipal, nel gruppo 1 l’undici di Bauza cede al The Strongest che con Alonso mette in cascina tre punti importantissimi, i nerazzurri di Roger Machado vengono travolti nel secondo tempo da una doppietta di Triverio. Il tempo per recuperare c’è. LECHAMPIONS AMERICA

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.

 

Sorride solo la Lazio

Dopo la paura per il gol a freddo (era appena il 12′ quando Donk in posizione di leggero fuorigioco serviva Sabri per il vantaggio del Galatasaray) subito, la Lazio chiude il primo atto dei sedicesimi di finale di Europa League con un promettente 1-1. Importantissima in chiave qualificazione la rete siglata a Istanbul da Milinkovic-Savic che al 21′ ha infilato l’ex Muslera (in biancoceleste dalla stagione 2008-09 a quella 2010-11) di testa sul chirurgico cross di Biglia. I capitolini comunque possono anche recriminare per aver dominato per lunghi tratti i padroni di casa senza però trovare il colpo del ko a causa della poca precisione sottoporta. Si cercherà di migliorarla giovedì 25 febbraio all’Olimpico dove basterà anche il pari a reti bianche per conquistare gli ottavi. “E’ sicuramente un buon risultato ma avremmo dovuto vincere perchè abbiamo avuto tante occasioni da gol e situazioni per far male al Galatasaray – ha detto Stefano Pioli dopo la partita -. La prestazione mi è piaciuta, abbiamo provato a vincere fino alla fine: meritavamo qualcosa in più. La qualificazione è ancora aperta perchè i turchi sono una buona squadra”.

Meno felice la trasferta del Napoli in casa del Villareal dove ha subisce un ko di misura. Dopo aver interrotto la striscia di imbattibilità in campionato (durava da otto gare), gli azzurri quindi si ripetono in Europa dopo una prima fase chiusa a punteggio pieno. A decidere la sfida del Madrigal la punizione contestata (l’intervento di Valdifiori appare regolare) di Denis Suarez (l’ex Reina può solo sfiorare il pallone che si insacca con violenza sotto la traversa) quando al triplice fischio mancavano meno di 10′. Ancora più contestato un mani in area di Soriano (era il 65′) non sanzionato dall’arbitro olandese Nijhuis. Un risultato bugiardo quello in terra spagnola, comunque ribaltabile tra sette giorni al San Paolo dopo il difficile match (lunedi sera) di campionato col Milan. Il commento di Maurizio Sarri: “Abbiamo fatto una buona partita perché non c’era la sensazione di poterla perdere contro una squadra che aveva vinto in casa contro il Real e l’Atletico Madrid. Questo era un campo difficilissimo e c’era un rigore abbastanza chiaro a nostro favore. Abbiamo 90 minuti in casa per superare una squadra forte, ma se il San Paolo ci dà una mano ce la possiamo fare”.

La qualificazione al prossimo turno invece la Fiorentina dovrà cercare di conquistarla lontana dalle mura amiche. L’uno a uno ottenuto al Franchi contro il Tottenham ha ‘bisogno’ almeno di un altro gol e lo si dovrà fare al White Hart Lane. Nei primi 90′ la Viola è solo riuscita a recuperare il gol siglato al 37′ da Chadli su rigore (fallaccio di Tomovic su Davies) con il talento di Bernardeschi. Il gioiellino di casa al 59′ scarica in porta dalla distanza un bolide con il mancino e, grazie anche alla deviazione di Mason, la palla colpisce la parte interna della traversa e non lascia scampo a Vorm. I gigliati cercano la vittoria con l’ingresso di Kalinic ma le conclusioni dalla distanza non impensieriscono troppo l’estremo difensore ospite. Il 2-1 viene comunque sfiorato al 90′ prima con Zarate poi con Rodriguez che non inquadra la porta di un soffio con un colpo di testa. A Londra vincere o pareggiare con due o più reti sarà complicato ma la Fiorentina ci proverà. “Abbiamo messo in difficoltà il Tottenham sul piano dell’intensità, essendo convinti del nostro gioco – ha dichiarato Paulo Sousa a fine gara -. Le percentuali di qualificazione nostre sono minori di quelle prima di questa gara, perché abbiamo subito un gol in casa, ma vogliamo essere competitivi anche a Londra. Vedremo come arriveremo a quella partita, recuperando al meglio i nostri giocatori”. LECHAMPIONS EUROPA
 
UEFA Europa League 2015-16 – Andata Sedicesimi di finale / I tabellini

Villareal-Napoli 1-0
VILLARREAL: Areola, Gaspar, Musacchio, Ruiz, Costa, Dos Santos (35′ Castillejo), Soriano, Trigueros (73′ Pina), Suarez, Soldado, Baptistao (61′ Bakambu). All. Marcelino
NAPOLI: Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Strinic, David Lopez (82′ Allan), Valdifiori, Hamsik, Callejon (72′ Insigne), Gabbiadini (67′ Higuain), Mertens. All. Sarri
Arbitro: Nijhuis (Olanda)
Reti: 82′ Suarez
Ammoniti: Valdifiori, Musacchio, Soldado, Callejon.

Galatasaray-Lazio 1-1
GALATASARAY: Muslera, Denayer, Gunter, Balta, Carole (71’ Olcan), Donk, Chedjou, Sabri (78 Bulut), Selçuk, Snejider (90’ Yasin), Podolski. All. Denizli
LAZIO: Marchetti, Konko, Mauricio, Hoedt, Radu,  Milinkovic-Savic, Biglia, Parolo, Anderson (58’ Candreva), Matri (70’ Klose), Lulic (91’ Mauri). All. Pioli
Arbitro: Oliver (Ing)
Reti: 12’ Sabri, 21’ Milinkovic Savic.
Ammoniti: Donk, Parolo, Biglia.

Fiorentina-Tottenham 1-1
FIORENTINA: Tatarusanu, Tomovic, Rodriguez, Astori, Alonso, Tino Costa (67′ Vecino), Borja Valero; Blaszczykowski (62′ Kalinic), Ilicic (61′ Badelj), Bernardeschi; Zarate. All. Paulo Sousa.
TOTTENHAM: Vorm, Trippier, Alderweireld, Wimmer, Davies, Carroll (46′ Dembele), Mason, Son (74′ Kane), Eriksen, Alli, Chadli (79′ Dier). All. Pochettino.
Arbitro: Zwayer (Ger).
Reti: 37’ Chadli; 59′ Bernardeschi.
Ammoniti: Astori, Alli, Davies, Dembele, Kane.

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.