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Tre Champions e Zidane saluta il Real!

“È il momento. Non è una decisione presa al volo, è stata meditata e per me è la cosa giusta, anche se immagino che tanti non la pensino come me”. Con queste parole Zinedine Zidane annuncia il suo addio al Real Madrid. Lo fa da campione, anzi da tri-campione d’Europa, pochi giorni dopo avere appena vinto la terza Champions League consecutiva (l’ultima solo sabato scorso) da allenatore del Real Madrid.
Nessuno lo sospettava ma dopo l’improvvisa convocazione della conferenza stampa odierna, tutti immaginavo il motivo. E non si sbagliavano.
Zizou lascia la panchina più prestigiosa al mondo. Due anni e mezzo (iniziò la carriera da tecnico il 4 gennaio del 2016 al posto di Rafa Benitez) ricchi di trionfi, con un record di otto finali vinte su otto, lo hanno portato a prendersi una pausa o, forse, a guidare un’altra squadra. Eventualità negata in conferenza stampa.
Il francese ci ha tenuto a precisare che il suo non è un addio: “Questo è il club della mia vita e io resterò sempre vicino, nei paraggi. I rapporti restano, il mio non è un addio definitivo. Non cerco un’altra squadra, non voglio allenare. E non sono nemmeno stanco: alleno da tre anni non ho certo perso le forze. Però questo era il momento di andarsene. Nulla di più”.
Dalle parole dell’ormai ex tecnico dei blancos si può intuire la ragione del divorzio: il no di Perez alla richiesta di Zidane di avviare un ricambio drastico, in grado di ringiovanire l’undici titolare e dare nuove motivazioni a un gruppo sazio e incapace di affrontare il campionato con la fame e la determinazione riservata alla Champions, unico torneo ancora in grado di tirare fuori il meglio da Cristiano Ronaldo e compagni.
Davanti ai microfoni Zidane preferisce invece motivare diversamente la scelta, proteggendo così il club e i giocatori: “Dopo tre anni il Real per continuare a vincere ha bisogno di un cambio, di un’altra metodologia di lavoro, di un altro discorso. Sento che sarà difficile continuare a trionfare, e siccome sono un vincente me ne vado”.
Al suo fianco il presidente delle merengues, Florentino Perez: “Ieri ho incontrato Zidane e mi ha comunicato la decisione. Inattesa, molto sorprendente”. Il primo tifoso ora però deve subito mettere da parte lo ‘shock’ e pensare al sostituto. Scelta non facile per Perez. Ma ancora più difficile sarà il compito del successore di Zizou: impossibile vincere di più in Europa, può fare meglio in campionato e soprattutto in termini di gioco e spettacolo. Quelli con Zidane in panchina si sono visti poco. LECHAMPIONS EUROPA