City-Tottenham 4-3 © 2019 LECHAMPIONS. All rights reserved.

Game oVar per Guardiola

Con l’eliminazione del Real Madrid e della Juventus per mano dell’Ajax le sorprese in questa edizione di Champions League non erano finite. Certo il Tottenham in casa del Manchester City partiva con un gol di vantaggio ma in pochi non credevano alla rimonta casalinga del Manchester City. Anche perché gli spurs si presentavano senza il loro giocatore più importante: Harry Keane, infortunatosi nella gara di andata. Il piccolo vantaggio di misura e l’assenza del capitano non sono bastati però a far arrendere i ragazzi di Pochettino. E all’Ethiad Stadium c’è voluto veramente poco per capirlo. La repentina (era il 4′) rete di Sterling è stata infatti subito pareggiata e rimontata dalla doppietta di Son Heung-Min (bellissimo il 2-1). Ma nei primi 20′ le reti a Manchester sono state ben cinque: allo scatenato coreano hanno infatti risposto Bernardo Silva (decisiva una deviazione di Rose) e nuovamente Sterling su un traversone fantastico di De Bruyne. Il 3-2 qualifica ancora i londinesi. A capovolgere l’esito ci pensa Aguero a inizio ripresa con un bolide sul quale Lloris (favoloso in diversi interventi) nulla ha potuto. Non è finita. Al 73′ per i tifosi di casa arriva la mazzata: l’ex Juve Fernando Llorente (in campo dal 41′ per l’infortunato Sissoko) fa centro con il fianco o con un braccio e l’arbitro turco Cakir, dopo aver interagito con il Var e aver scrutato il monitor, decide di assegnare il gol. Var decisivo anche nei minuti di recupero: al 93’ il Kun serve Sterling che insacca la tripletta personale. Guardiola esulta come poche volte ma l’argentino era in off-side e Cakir stavolta annulla la rete mettendo fine a un match memorabile che rimarrà non solo nella storia della Champions League.
Tutto più facile per il Liverpool che, dopo il 2-0 della settimana scorsa ad Anfield, supera nuovamente il Porto con quattro reti e si regala la semifinale con il Barcellona. LECHAMPIONS EUROPA