Al Jazira e Pachuca, semifinale per due

E ora il Real Madrid. Dopo aver eliminato l’Auckland City, l’Al Jazira riserva stesso trattamento e punteggio all’Urawa Red Diamonds e si qualifica alle semifinali del Mondiale per club 2017, dove affronterà il Real Madrid, campione d’Europa e del mondo in carica, assicurandosi una degna uscita dal torneo. Non possono aspirare a nulla più i campioni degli Emirati, che partecipano al Mondiale in qualità di campione nazionale del paese ospitante.

I compagni abbracciano Mabkhout, autore del gol vittoria per l'Al Jazira

I due 1-0 con cui gli uomini allenati dall’ex allenatore dell’Ajax Henk Ten Cate hanno eliminato prima i campioni d’Oceania, poi quelli d’Asia, non sono risultati ipotizzabili contro il Real, che nelle stesse ore ha liquidato 5-0 il Siviglia nella Liga, prima di fare le valigie alla volta di Abu Dhabi. Fin troppo facile pronosticare il successo degli iberici, che non commetteranno sottoporta i gravi errori commessi dalle punte dell’Urawa Red Diamonds, che hanno pregiudicato le chances dei giapponesi campioni d’Asia di conquistare una semifinale che sembrava scontata. Dopo aver mancato un gol già fatto a porta vuota sullo zero a zero con Koroki, i nipponici sbagliano pure in difesa. Su uno di questi al 51′ arriva il gol dei padroni di casa: un enorme buco nel cuore della difesa dei Red Diamonds, viene sfruttato da Romarinho che nell’autostrada lasciata da Abe e Makino lancia con un rasoterra Mabkhout, che buca con facilità Nishikawa, facendogli passare la palla sotto le gambe. All’89’ Koroki da ottima posizione colpisce il palo esterno, sintesi perfetta della giornata no dei rossoneri e del loro centravanti.

Nell’altro quarto della giornata il Pachuca, campione Concacaf, ha avuto ragione del Wydad Casablanca solo ai supplementari, grazie al gol di Guzman al 112′. Nei regolamentari la traversa aveva negato il vantaggio ai marocchini su conclusione di Ismail El Haddad. Ma l’aiuto decisivo ai messicani viene dato dal capitano del Wydad Nakach, che si fa espellere al 69′ per somma di ammonizioni per un’entrata su Bencharki, più sconsiderata che cattiva, che avrebbe meritato il rosso diretto.

Oscar Perez (Pachuca)

La punizione finale per i campioni d’Africa arriva a otto minuti dalla fine dei tempi supplementari, quando Guzman di testa mette in rete un crosso di Urretaviscaya. Per i Tuzos arriva così la semifinale contro il Gremio, nella quale il portiere Oscar Perez, avrà modo di migliorare il primato segnato nella sfida col Wydad di giocatore più anziano della storia del torneo con 44 anni e 312 giorni. Contro i brasiliani il “Conejo” avrà da lavorare parecchio. LECHAMPIONS