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	<title>LECHAMPIONS.it :: Le Coppe e i Campioni</title>
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		<title>Bayern-Chelsea: i precedenti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lechampions</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due. E&#8217; il numero di sfide che ha visto Bayern e Chelsea affrontarsi in Europa. Numero davvero esiguo per due presenze fisse della Champions League nell&#8217;ultimo decennio. L&#8217;unico precedente risale alla doppia sfida dei quarti di finale della Champions 2004-05. Da una parte il Chelsea di Jose Mourinho, dall&#8217;altra il Bayern di Felix Magath. A Stamford Bridge i blues vincono 4-2 grazie a un autogol in apertura del brasiliano Lucio e ai gol nella ripresa di Lampard (doppietta) e Drogba, mentre i tedeschi dopo il momentaneo 1-1 di Schweinsteiger hanno trovato il raddoppio solo a tempo scaduto su rigore con Ballack. Un gol di Lampard al 30&#8242; indirizza verso i blues anche il match di ritorno a Monaco di Baviera. Una gara dominata dalla domanda: dove è finito Jose Mourinho? Il tecnico portoghese, squalificato dall&#8217;Uefa per due turni, dopo aver preso posto nell tribune del vecchio Olympiastadion, si fa riportare in taxi in albergo poco prima del calcio d&#8217;inizio. Il match finirà col Bayern che realizza due gol dopo il novantesimo: eliminato ma con gli applausi dei tifosi. Il Chelsea avanza in semifinale (dove verrà eliminato dal Liverpool, futuro campione nella finale di Istanbul) ma più dei gol di Drogba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lechampions.it/wp-content/uploads/2012/05/bayern-chelsea05r.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11437" title="Champions League 2005: Bayern-Chelsea 3-2" src="http://www.lechampions.it/wp-content/uploads/2012/05/bayern-chelsea05r.jpg" alt="Champions League 2005: Bayern-Chelsea 3-2" width="350" height="243" /></a>Due. E&#8217; il numero di sfide che ha visto Bayern e Chelsea affrontarsi in Europa. Numero davvero esiguo per due presenze fisse della Champions League nell&#8217;ultimo decennio. L&#8217;unico precedente risale alla doppia sfida dei quarti di finale della Champions 2004-05. Da una parte il Chelsea di Jose Mourinho, dall&#8217;altra il Bayern di Felix Magath.<br />
A Stamford Bridge i blues vincono 4-2 grazie a un autogol in apertura del brasiliano Lucio e ai gol nella ripresa di Lampard (doppietta) e Drogba, mentre i tedeschi dopo il momentaneo 1-1 di Schweinsteiger hanno trovato il raddoppio solo a tempo scaduto su rigore con Ballack. Un gol di Lampard al 30&#8242; indirizza verso i blues anche il match di ritorno a Monaco di Baviera. Una gara dominata dalla domanda: dove è finito Jose Mourinho? Il tecnico portoghese, squalificato dall&#8217;Uefa per due turni, dopo aver preso posto nell tribune del vecchio Olympiastadion, si fa riportare in taxi in albergo poco prima del calcio d&#8217;inizio. Il match finirà col Bayern che realizza due gol dopo il novantesimo: eliminato ma con gli applausi dei tifosi. Il Chelsea avanza in semifinale (dove verrà eliminato dal Liverpool, futuro campione nella <a href="http://www.lechampions.it/2005/05/milliv05/" target="_blank">finale di Istanbul</a>) ma più dei gol di Drogba e Lampard a tenere banco è ancora la fuga dello Special one. Sono cinque i reduci di quel confronto ancora negli organici delle due squadre: Bastian Schweinsteiger, Petr Cech, Frank Lampard, Didier Drogba e John Terry (che però non potrà giocare <a href="http://www.lechampions.it/2012/05/bayern-chelsea-la-finale-della-paura/" target="_blank">la finale dell&#8217;Allianz Arena</a> per squalifica). <span style="color: #003366;"><strong>ECL EUROPA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;"><strong>UEFA Champions League 2004-05 / Quarti di finale</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;"><em>Londra, Stamford Bridge / 6 aprile 2005 (andata)</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CHELSEA-BAYERN MONACO 4-2</strong> (1-0)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chelsea</strong>: Cech, Johnson (Huth 65&#8242;), Ricardo Carvalho, Terry, Gallas, Cole (Tiago 82&#8242;), Lampard, Makelele, Duff, Gudjohnsen, Drogba (Forssell 89&#8242;). Allenatore: Jose Mourinho<br />
<strong>Bayern Monaco</strong>: Kahn, Sagnol, Lucio, Kovac, Lizarazu, Salihamidzic (Schweinsteiger 45&#8242;), Frings, Ballack, Hargreaves, Ze Roberto (Scholl 73&#8242;), Guerrero. Allenatore: Felix Magath<br />
Arbitro: Rene Temmink (Olanda)<br />
Reti: Lucio 5&#8242; aut, Lampard 59&#8242;, 70&#8242;, Drogba 81&#8242;; Schweinsteiger 53&#8242;, Ballack 90&#8242; rig<br />
Ammoniti: Drogba, Ricardo Carvalho, Gallas, Makelele; Frings</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;"><em>Monaco di Baviera, Olympiastadion / 12 aprile 2005 (ritorno)</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BAYERN MONACO-CHELSEA 3-2</strong> (0-1)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bayern Monaco</strong>: Kahn, Sagnol, Lucio, Kovac, Lizarazu (Salihamidzic 78&#8242;), Schweinsteiger, Demichelis (Scholl 52&#8242;), Ballack, Ze Roberto, Pizarro, Makaay (Guerrero 73&#8242;). Allenatore: Felix Magath<br />
<strong>Chelsea</strong>: Cech, Ricardo Carvalho, Huth, Terry, Gallas, Cole (Nuno Morais 90&#8242;), Makelele, Lampard, Duff (Tiago 71&#8242;), Drogba, Gudjohnsen (Geremi 85&#8242;). Allenatore: Jose Mourinho<br />
Arbitro: Manuel Enrique Mejuto Gonzalez (Spagna)<br />
Reti: Pizarro 65&#8242;, Guerrero 90&#8242;, Scholl 95&#8242;; Lampard 30&#8242;, Drogba 80&#8242;<br />
Ammoniti: Kovac; Gudjohnsen</p>
<p style="text-align: justify;">©LECHAMPIONS.it/CHAMPS.ws. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.</p>
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		<title>Bayern-Chelsea: la finale della paura</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lechampions</dc:creator>
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		<category><![CDATA[UEFA Champions League 2011-12]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; la finale di Champions ma sembra Europa League: Bayern e Chelsea arrivano all&#8217;appuntamento più importante della stagione con la certezza che anche in caso di successo nessuna delle due verrà considerata la squadra più forte d&#8217;Europa. L&#8217;epilogo dell&#8217;Uefa Champions League 2011-12 mette di fronte due squadre bruscamente ridimensionate dalla deludente corsa al titolo nazionale: secondi i bavaresi, sesti i londinesi. I blues, dopo i successi ai supplementari sul Napoli negli ottavi e sul Barcellona campione uscente in semifinale, sono considerati dei miracolati. Ma non c&#8217;è nessun rischio che il Bayern li prenda sottogamba: il 5-2 rimediato una settimana fa nella finale di Coppa di Germania contro il Borussia Dortmund ha tolto ai bavaresi sicurezza e convinzione. In finale si affrontano due squadre piene di dubbi e paure. E&#8217; innegabile che l&#8217;entusiasmo e la fiducia di Lahm e compagni, derivati dal successo sul Real Madrid in semifinale e dal poter giocare la finale sul terreno amico dell&#8217;Allianz Arena, siano stati mitigati dalla batosta subita col Borussia. La sfida di Berlino offriva ai bavaresi l&#8217;occasione di una rivincita sui campioni di Germania, che poche settimane prima li avevano sconfitti nel confronto diretto decisivo per la conquista della Bundesliga 2011-12. Ma se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lechampions.it/wp-content/uploads/2012/05/bayern-chelsea.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11425" title="Chelsea vs Bayern: Drogba e Gomez" src="http://www.lechampions.it/wp-content/uploads/2012/05/bayern-chelsea.jpg" alt="Chelsea vs Bayern: Didier Drogba e Mario Gomez" width="350" height="243" /></a>E&#8217; la finale di Champions ma sembra Europa League: Bayern e Chelsea arrivano all&#8217;appuntamento più importante della stagione con la certezza che anche in caso di successo nessuna delle due verrà considerata la squadra più forte d&#8217;Europa. L&#8217;epilogo dell&#8217;Uefa Champions League 2011-12 mette di fronte due squadre bruscamente ridimensionate dalla deludente corsa al titolo nazionale: secondi i bavaresi, sesti i londinesi. I blues, dopo i successi ai supplementari sul Napoli negli ottavi e <a style="text-align: justify;">sul Barcellona campione uscente</a><a style="text-align: justify;"> in semifinale</a>, sono considerati dei miracolati. Ma non c&#8217;è nessun rischio che il Bayern li prenda sottogamba: il 5-2 rimediato una settimana fa nella finale di Coppa di Germania contro il Borussia Dortmund ha tolto ai bavaresi sicurezza e convinzione. In finale si affrontano due squadre piene di dubbi e paure.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; innegabile che l&#8217;entusiasmo e la fiducia di Lahm e compagni, derivati <a href="http://www.lechampions.it/2012/04/boomerang-mourinho-bayern-in-finale/" target="_blank">dal successo sul Real Madrid in semifinale</a> e dal poter giocare la finale sul terreno amico dell&#8217;Allianz Arena, siano stati mitigati dalla batosta subita col Borussia. La sfida di Berlino offriva ai bavaresi l&#8217;occasione di una rivincita sui campioni di Germania, che poche settimane prima li avevano sconfitti nel confronto diretto decisivo per la conquista della Bundesliga 2011-12. Ma se la sconfitta di misura rimediata in campionato a Dortmund aveva lasciato nel Bayern la sensazione di frustrazione per un esito sfortunato, la finale di Coppa ha tolto ogni dubbio sui meriti e la superiorità dei gialloneri (5 vittorie a zero nelle ultime ciqnue sfide col Bayern). I bavaresi dovranno migliorare per evitare che i ragazzi di Klopp conquistino l&#8217;anno prossimo il terzo titolo consecutivo. I primi acquisti sono quelli di Shaqiri (dal Basilea) e dell&#8217;ottimo centrale difensivo Dante (dal Borussia Moenchengladbach). Non saranno gli ultimi. La delusione e le critiche per i due secondi posti alle spalle del Dortmund saranno cancellate solo in caso di vittoria sul Chelsea, altrimenti in casa Bayern ci sarà un redde rationem. In 90 minuti Heynckes  e i suoi non si giocano solo il titolo di campioni d&#8217;Europa ma pure la conferma e un posto nella storia del club. Da vedere se come eroi o sciagure. Nella <a href="http://www.lechampions.it/2008/09/alboorochampionsleagueuefa/" target="_blank">storia della Coppa Campioni</a> solo tre squadre hanno avuto il vantaggio del fattore campo in finale: il Real Madrid nel 1957 (2-0 alla Fiorentina), l&#8217;Inter nel 1965 (1-0 al Benfica) e la Roma nel 1984 (sconfitta 4-2 ai rigori dal Liverpool). Per il tecnico tedesco, che ha già vinto il trofeo nel 1998 alla guida del Real Madrid, giocare in casa &#8220;rappresenta un vantaggio ma leggero, perché parliamo di squadre molto esperte. Piuttosto è eccitante la prospettiva, in caso di successo, di poter festeggiare davanti ai nostri tifosi&#8221;. Prospettiva non remota: nelle ultime 14 gare giocate all&#8217;Allianz Arena i bavaresi ne hanno vinte 13 e pareggiata una.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal canto suo il Chelsea arriva alla seconda finale di Champions della sua storia in condizioni molto simili alla prima, persa quattro anni fa a Mosca contro il Manchester United ai rigori. Anche allora in panchina un tecnico con le ore contate. Avram Grant era subentrato subentrato a stagione in corso a Jose Mourinho, una soluzione-ponte-interna verso un allenatore di maggiore appeal. Le analogie con l&#8217;avvicendamento tra Villas Boas e Di Matteo sono parecchie. A  cominciare dal fatto che in tutti e due i casi, i traghettatori hanno ottenuti risultati superiori alle attese del club: una finale di Champions per Grant, una FA Cup vinta e una Champions da vincere per Di Matteo. L&#8217;ottimo lavoro del tecnico italiano è stato riconosciuto anche da Heynckes: &#8220;Mi ha molto impressionato l&#8217;atteggiamento di Di Matteo a bordo campo. Sembra sempre molto rilassaoto e in controllo. Il che denota come lui e la squadra siano uniti nel raggiungere lo stesso obiettivo. Col suo arrivo è evidente che è cambiata l&#8217;atmosfera. E anche la tattica. Il Chelsea ha diversi sistemi di gioco adesso. Contro il Benfica hanno giocato in modo molto diverso che contro il Barcellona. E&#8217; chiaro che mi aspetto che cambino ancora contro di noi. Giocano molto meglio di qualche mese fa e saranno degli avversari molto difficili per noi&#8221;. Nonostante l&#8217;apprezzamento pressoché universale e gli ottimi risultati ottenuti in questi tre mesi, Roberto Di Matteo sa bene che Roman Abramovich sta pensando di affidare la panchina del Chelsea a qualcun altro: sfumato Pep Guardiola, il nome più caldo è quello di Fabio Capello. &#8220;La finale di Champions non cambierà nulla per quanto riguarda la mia permanenza al Chelsea. Credo che in ogni caso l&#8217;incarico definitivo verrà dato ad altri&#8221;. Una situazione di precarietà deleteria che può essere ben gestita solo da una squadra solida e piena di giocatori esperti come Drogba, Lampard e Cech. Protagonisti anche della finale di quattro anni fa. Chi invece mancherà, per squalifica, è John Terry e forse non è un male visto l&#8217;errore maldestro sul penalty decisivo che a Mosca avrebbe dato la coppa ai blues. In realtà l&#8217;assenza del capitano al centro della difesa peserà parecchio, così come quella di Ramires a centrocampo. Il cursore brasiliano è stato il giocatore chiave nel successo contro il Barcellona: uno splendido gol al Camp Nou in un momento chiave e 180 minuti che hanno confermato che nessun altro giocatore nella rosa dei blues è così bravo nelle due fasi. A questo punto il dubbio per il tecnico italiano è se giocare col rombo a centrocampo o con un 4-2-3-1, con Mikel e Lampard in mediana. A Di Matteo mancheranno anche altre due pedine importanti: Raul Meireles a centrocampo e, soprattutto, Branislav Ivanović in difesa. La squalifica del difensore slavo rende pressoché obbligata la composizione della linea difensiva dei blues: Bosingwa, Cahill, David Luiz e Ashley Cole.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche il Bayern paga pegno ai cartellini rimediati in semifinale, con il trio formato da Holger Badstuber, David Alaba e Luiz Gustavo fuori per squalifica. Assenze che rischiano di pesare parecchio, perché colpiscono il Bayern nella fase difensiva, quella più delicata per i bavaresi. Se in attacco Heynckes ha la tranquillità di poter puntare sul trio Robben-Gomez-Ribery, in difesa le cose cambiano. Per l&#8217;assenza di Luiz Gustavo si può ripetere quanto detto per Ramires: con Tymoschuck si privilegia la copertura, con l&#8217;arretramento di Toni Kroos in mediana (e il ritorno di Muller da titolare dietro le punte) la spinta offensiva. La sostituzione del 25enne centrocampista brasiliano è la scelta più delicata per Heynckes perché si intreccia con quelle di Badstuber al centro della difesa e di Alaba sulla fascia. Il posto del laterale sinistro verrà preso da capitan Lahm, che a destra dovrebbe lasciare spazio al ritorno dell&#8217;ex genoano Rafinha. Più incerta la scelta su chi schierare nel ruolo di centrale: Van Buyten (fuori per infortunio dal 20 gennaio), Contento e Tymoshchuk hanno caratteristiche diverse e nessuno ha mai completamente soddisfatto Heynckes e le paure crescono sapendo che il Chelsea ha in squadra giocatori come Drogba e Torres ideali per punire giocatori lenti e incapaci di giocare d&#8217;anticipo. Per la tenuta del cuore della difesa bavarese sarà fondamentale la prestazione di Jerome Boateng, unico giocatore del Bayern ad aver giocato tutte le partite del torneo dall&#8217;inizio alla fine (1110 minuti). Sarà lui a doversi prendere cura di Drogba che proverà, al terzo tentativo, a vincere per la prima volta una coppa europea: nel 2004 con la maglia del Marsiglia perse la <a href="http://www.lechampions.it/2009/07/coppadeicambiamenti/" target="_blank">coppa Uefa</a> contro Valencia, quattro anni più tardi arrivò la sconfitta con lo United e adesso, dopo un altro quadriennio, arriva il Bayern. Non sarà facile per l&#8217;ivoriano, all&#8217;ultima gara con la maglia del Chelsea, rompere il sortilegio: &#8220;Non penso al passato. Le finali hanno senso e si giocano solo per la vittoria&#8221;. L&#8217;unico percedente tra le due squadre è <a href="http://www.lechampions.it/2012/05/bayern-chelsea-i-precedenti/" target="_blank">la doppia sfida dei quarti di finale della Champions League 2004-05</a>: 4-2 inglese a Londra, 3-2 tedesco a Monaco. Per il Bayern è arrivato il momento di vendicare quell&#8217;eliminazione. <span style="color: #003366;"><strong>ECL EUROPA </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;"><strong>UEFA Champions League 2011-12 &#8211; Finale / Monaco di Baviera, Allianz Arena &#8211; sabato 19 maggio 2012, ore 20.45</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BAYERN MONACO-CHELSEA</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;"><em>Possibili formazioni</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bayern</strong>: Neuer, Rafinha, Contento, Boateng, Lahm; Tymoshchuk, Schweinsteiger; Robben, Kroos, Ribery; Gomez. Allenatore: Jupp Heynckes<br />
<strong>Chelsea</strong>: Cech, Bosingwa, Cahill, David Luiz, Cole; Mikel, Lampard; Sturridge, Mata, Malouda; Drogba. Allenatore: Roberto Di Matteo</p>
<p>Arbitro: Pedro Proença (Portogallo)</p>
<p style="text-align: justify;">©LECHAMPIONS.it/CHAMPS.ws. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.</p>
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		<title>Argentina amara per Fluminense e Santos</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 08:16:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci si attendeva spettacolo e spettacolo è stato alla Bombonera tra Boca Juniors e Fluminense. Con i tifosi vip argentini Carlitos Tevez e Martin Palermo, a Buenos Aires sono i brasiliani a cominciare meglio l&#8217;andata dei quarti di finale della coppa Libertadores 2012. Prima Jean poi Thiago Neves mettono i brividi a Orion bravissimo soprattutto sul gran tiro da fuori area del numero sette di Abel Braga. Dopo la piccola dormita iniziale &#8216;entrano&#8217; in campo anche i padroni di casa e comincia il gran lavoro per Diego Cavalieri. Il numero 12 ospite si &#8216;scalda&#8217; le mani con Roncaglia che sfiora la rete da pochi passi sul corner di Riquelme e con un bolide da venticinque metri. Al 34&#8242;, dopo un&#8217;occasionissima di Cvitanich, l&#8217;arbitro Buitrago sventola per la seconda volta (la prima dopo soli sei minuti) il giallo a Carlinhos che lascia i suoi in dieci per un ingenuo fallo di mano a centrocampo. La squadra di Falcioni triplica le forze e Cavalieri è strepitoso prima su Mouche (bel sinistro da dieci metri) poi su Schiavi (botta a colpo sicuro scoccata dall&#8217;area piccola). Poco prima un rasoterra di Riquelme aveva dato l&#8217;illusione del gol strozzando l&#8217;urlo in gola ai 60.000 tifosi. Sul finire del primo tempo si riaffaccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10223" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.lechampions.it/wp-content/uploads/2012/03/moucheboca.jpg"><img class="size-full wp-image-10223" title="Pablo Nicolas Mouche " src="http://www.lechampions.it/wp-content/uploads/2012/03/moucheboca.jpg" alt="Pablo Nicolas Mouche" width="350" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">Pablo Nicolas Mouche</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ci si attendeva spettacolo e spettacolo è stato alla Bombonera tra <strong>Boca Juniors</strong> e <strong>Fluminense</strong>. Con i tifosi vip argentini Carlitos Tevez e Martin Palermo, a Buenos Aires sono i brasiliani a cominciare meglio l&#8217;andata dei quarti di finale della <a href="http://www.lechampions.it/2012/01/tabellone-libertadores-2012/" target="_blank">coppa Libertadores 2012</a>. Prima Jean poi Thiago Neves mettono i brividi a Orion bravissimo soprattutto sul gran tiro da fuori area del numero sette di Abel Braga. Dopo la piccola dormita iniziale &#8216;entrano&#8217; in campo anche i padroni di casa e comincia il gran lavoro per Diego Cavalieri. Il numero 12 ospite si &#8216;scalda&#8217; le mani con Roncaglia che sfiora la rete da pochi passi sul corner di Riquelme e con un bolide da venticinque metri. Al 34&#8242;, dopo un&#8217;occasionissima di Cvitanich, l&#8217;arbitro Buitrago sventola per la seconda volta (la prima dopo soli sei minuti) il giallo a Carlinhos che lascia i suoi in dieci per un ingenuo fallo di mano a centrocampo. La squadra di Falcioni triplica le forze e Cavalieri è strepitoso prima su Mouche (bel sinistro da dieci metri) poi su Schiavi (botta a colpo sicuro scoccata dall&#8217;area piccola). Poco prima un rasoterra di Riquelme aveva dato l&#8217;illusione del gol strozzando l&#8217;urlo in gola ai 60.000 tifosi. Sul finire del primo tempo si riaffaccia in avanti anche il Fluminense che reclama un penalty: sul colpo di testa di Anderson è chiarissimo il fallo di mano di Roncaglia ma il fischietto colombiano lascia ingiustamente correre. Nella ripresa la pressione del Boca non diminuisce e lo sforzo viene premiato al 56&#8242; quando il gran sinistro in diagonale di Mouche non dà scampo a Cavalieri per l&#8217;uno a zero. Subito dopo Schiavi manca clamorosamente il raddoppio sparando alto un calcio di rigore in movimento. Il match si chiude con la botta da fuori area di Riquelme che però finisce a fil di palo. Non una gran serata per i rossoverdi che con gli attaccanti Sobis e Moura da quattro in pagella non si sono resi mai pericolosi. Tra una settimana allo stadio Olimpico di Rio de Janeiro servirà ben altro per puntare a una difficile ma non impossibile rimonta.</p>
<p style="text-align: justify;">Brutta serata e pessima prestazione anche per il<strong> Santos</strong> che nel primo atto dei quarti ha fatto visita al <strong>Velez Sarsfield</strong> rimediando una sconfitta con identico risultato. Davanti ai 50.000 dello stadio José Amalfitani gli argentini di Ricardo Gareca partono forte e Martinez costringe subito Rafael a una difficile presa a terra. I ragazzi di Muricy Ramalho sul capovolgimento di fronte rispondono con Ganso che impegna Barovero con un sinistro al volo da fuori area. L&#8217;azione di Neymar che ha portato al tiro il numero dieci brasiliano è devastante ma l&#8217;acuto del gioiello verdeoro rimarrà isolato nella serata di Buenos Aires. Dopo il timido tentativo degli ospiti, Rafael è chiamato in causa ancora da Martinez (destro al volo) poi da Fernandez (diagonale insidico da posizione defilata). Al 36&#8242; il Velez passa in vantaggio: Papa mette una gran palla al centro sulla quale interviene di testa Obolo che con un pallonetto scavalca l&#8217;estremo difensore bianconero per l&#8217;uno a zero. A inizio ripresa il numero nove è ancora pericoloso ma stavolta la sua incornata sugli sviluppi di un corner va fuori di poco. La pressione degli argentini e l&#8217;assenza dei brasiliani fanno salire in cattedra Fernandez che in almeno tre occasioni sfiora il raddoppio. Due a zero vicinissimo anche con la conclusione da fuori area di Dominguez &#8216;servito&#8217; in modo maldestro da Edu Dracena ma &#8216;stoppato&#8217; dalla gran parata plastica di Rafael, il migliore dei suoi. Un Santos irriconoscibile, il prossimo 25 maggio a San Paolo, dovrà presentarsi con un atteggiamento completamente diverso da quello visto nella notte appena passata. Diversamente il sostegno dell&#8217;Urbano Caldeira non basterà per l&#8217;accesso alle semifinali. <span style="color: #ffcc00;"><strong>ECL AMERICA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;"><strong>Coppa Libertadores 2012 &#8211; Andata Quarti di finale</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Boca Juniors-Fluminense 1-0</strong> <span style="color: #808000;"> Buenos Aires, stadio Bombonera</span></p>
<p style="text-align: justify;">BOCA JUNIORS: Orion, Roncaglia, Schiavi, Rodriguez, Insaurralde, Riquelme, Rivero, Erviti, Erbes (46&#8242; Blandi), Cvitanich (88&#8242; Araujo), Mouche. All. Falcioni<br />
FLUMINENSE: Diego Cavalieri, Bruno Vieira, Carlinhos, Gum, Anderson, Edinho, Wagner, Jean, Thiago Neves (85&#8242; Digao), Rafael Sobis (46&#8242; Thiago Carleto), Rafael Moura (67&#8242; Marcos Junior). All. Abel Braga</p>
<p style="text-align: justify;">Arbitro: Buitrago (Colombia)<br />
Rete: 52&#8242; Mouche<br />
Ammoniti: Rodriguez, Erviti, Edinho, Wagner. Espulso Carlinhos</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Velez Sarsfield-Santos 1-0</strong>  <span style="color: #808000;">Buenos Aires, stadio José Amalfitani</span></p>
<p style="text-align: justify;">VELEZ SARSFIELD: Barovero, Dominguez, Papa, Peruzzi, Cabral (86&#8242; Bella), Zapata, Cubero, Fernandez, Cerro (91&#8242; Canteros), Obolo, Martinez (92&#8242; Ramirez). All. Gareca<br />
SANTOS: Rafael, Edu Dracena, Juan, Durval, Elano (75&#8242; Felipe Anderson), Henrique, Arouca, Adriano, Ganso, Alan Kardec (58&#8242; Borges), Neymar. All. Muricy Ramalho</p>
<p style="text-align: justify;">Arbitro: Amarilla (Paraguay)<br />
Rete: 36&#8242; Obolo<br />
Ammoniti: Papa, Peruzzi, Cerro, Rafael, Edu Dracena, Juan, Adriano, Neymar.</p>
<p><span style="color: #808000;"><strong>Il programma dell’andata dei quarti di finale</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;">Giovedi 17/05/2012</span><br />
Libertad-Universidad Chile 1-1<br />
Vasco da Gama-Corinthians 0-0</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #808000;">Venerdi 18/05/2012</span><br />
Boca Juniors-Fluminense 1-0<br />
Velez Sarsfield-Santos 1-0</p>
<p style="text-align: justify;">©LECHAMPIONS.it/CHAMPS.ws. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.</p>
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