Scarpa d’oro

La Scarpa d’oro è sempre stato il trofeo individuale più affascinante a livello europeo ma paradossalmente anche uno di quelli tecnicamente meno significativi. La mancanza di omogeneità tra i livelli dei vari campionati continentali faceva sì che il premio di miglior cannoniere europeo finisse spesso nelle mani di bomber che avevano la fortuna di affrontare difese mediocri o inesistenti. Gli sporadici successi di fuoriclasse assoluti come Eusebio, Gerd Muller, Ian Rush o Marco Van Basten, hanno aiutato parecchio la causa dei sostenitori della manifestazione ma le frequenti vittorie di centravanti assolutamente incapaci di segnare al di fuori del campionato amico ne hanno determinato la sospensione per cinque anni, dal 1991 al 1996. La pausa ha consentito di far ripartire il trofeo su basi diverse: una volta acclarato il diverso peso specifico delle segnature a seconda del campionato, si è deciso di  attribuire coefficienti di difficoltà diversi ai vari campionati. Il correttivo ha permesso così anche ai cannonieri di campionati storicamente a basso numero di segnature come quello italiano di concorrere per la vittoria. LECHAMPIONS EUROPA

1967-68
1968-69
1969-70
1970-71
1971-72
1972-73
1973-74
1974-75
1975-76
1976-77
1977-78
1978-79
1979-80
1980-81
1981-82
1982-83
1983-84
1984-85
1985-86
1986-87
1987-88
1988-89
1989-90
1989-90
1990-91
1991-96
1996-97
1997-98
1998-99
1999-00
2000-01
2001-02
2002-03
2003-04
2004-05
2004-05
2005-06
2006-07
2007-08
2008-09
2009-10
2010-11
2011-12
2012-13
2013-14
2014-15
Eusébio (Benfica)
Petar Zhekov (CSKA Sofia)
Gerd Müller (Bayern Monaco)
Josip Skoblar (Olympique Marsiglia)
Gerd Müller (Bayern Monaco)
Eusébio (Benfica)
Héctor Yazalde (Sporting Lisbona)
Dudu Georgescu (Dinamo Bucarest)
Sotiris Kaiafas (Omonia Nicosia)
Dudu Georgescu (Dinamo Bucarest)
Hans Krankl (Rapid Vienna)
Kees Kist (AZ 67 Alkmaar)
Erwin Vandenbergh (Lierse)
Georgi Slavkov (Botev Plovdiv)
Wim Kieft (Ajax)
Fernando Gomes (Porto)
Ian Rush (Liverpool)
Fernando Gomes (Porto)
Marco Van Basten (Ajax)
Toni Polster (Austria Vienna)
Tanju Çolak (Galatasaray)
Dorin Mateuţ (Dinamo Bucarest)
Hugo Sánchez (Real Madrid)
Hristo Stoichkov (CSKA Sofia)
Darko Pančev (Stella Rossa)

Ronaldo (Barcellona)
Nikos Machlas (Vitesse)
Mário Jardel (Porto)
Kevin Phillips (Sunderland)
Henrik Larsson (Celtic)
Mário Jardel (Sporting Lisbona)
Roy Makaay (Deportivo La Coruna)
Thierry Henry (Arsenal)
Thierry Henry (Arsenal)
Diego Forlan (Villareal)
Luca Toni (Fiorentina)
Francesco Totti (Roma)
Cristiano Ronaldo (Manchester U.)
Diego Forlan (Atletico Madrid)
Leo Messi (Barcellona)
Cristiano Ronaldo (Real Madrid)
Leo Messi (Barcellona)
Leo Messi (Barcellona)
Cristiano Ronaldo (Real Madrid) / Luis Suarez (Liverpool)
Cristiano Ronaldo (Real Madrid)
42
36
38
44
40
40
46
33
39
47
41
34
39
31
32
36
32
39
37
39*
39
43
38
38
34

34/68**
34/68
36/72
30/60
35/52.5
42/63
29/58
30/60
25/50
25/50
31/62
26/52
31/62
32/64
34/68
40/80
50/100
46/92
31/62
48/96
Eusebio, due volte vincitore della Scarpa d'oro
Hector Yazalde: con 46 reti in una stagione l'attaccante argentino dello Sporting Lisbona è il secondo miglior marcatore in Europa di sempre alle spalle del rumeno Dudu Georgescu, vincitore nel '77 con 47 gol
Kees Kist, con i suoi gol porta l'AZ 67 ai vertici del calcio continentale
Ian Rush, centravanti del Liverpool campione d'Europa
Mario Jardel, vincitore della Scarpa d'oro con la maglia del Porto e dello Sporting


* L’attaccante rumeno della Dinamo Bucarest Rodion Cămătaru fu squalificato dopo la scoperta di alcune partite truccate, dove aveva potuto segnare 18 reti in 6 gare, consentendogli di arrivare a quota 44.

** Dall’edizione 1996-97 la Scarpa d’oro viene assegnata sulla base dei punti determinati dalla moltiplicazione dei gol segnati e del coefficiente di difficoltà attribuito a quel campionato. Nella classifica vengono quindi riportati prima i gol e poi i punti.

 

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