Sei volte campioni d’Africa. Con il 2-2 strappato nella gara di ritorno allo stadio Roumde-Adja Omnisport di Garoua gli egiziani dell’Al Ahly hanno fissato il nuovo primato di vittorie nella competizione per club più prestigiosa del continente africano: sei successi.

Nessuno come loro. Il sesto titolo consente all’Al Ahly di scavalcare i rivali concittadini del Zamalek con cui condividevano a quota cinque il record di trionfi nel torneo. La gara ha visto il Coton dare tutto sin dall’avvio nella speranza di ribaltare il 2-0 subito all’andata. Ma la pressione locale ha dato pochi frutti e al 37′ sono stati gli ospiti con Ahmed Hassan a passare in vantaggio mettendo dentro su corner di Barakat.

Allo scadere del primo tempo il pari che rivitalizza i padroni di casa Abdoul Karim Lassina pareggia con una bellissima conclusione dalla distanza. Un colpo da maestro che restituisce entusiasmo ai padroni di casa proprio prima della pausa. Gli effetti si vedono al ritorno in campo, con il Coton che riprende il comando delle operazioni e trova il 2-1 con un colpo di testa di Ousmaïla Baba al 63′. Stranamente la partita anziché infiammarsi si addormenta con il pubblico che spinge in avanti i verdi di casa ma gli egiziani chiudono con ordine tutti gli spazi e raggiungono addirittura il 2-2 con Shady all’88’, su rigore concesso per un fallo su Sayed Moawad. I campioni egiziani col pareggio negano agli avversari anche la consolazione di un successo “simbolico”. Ulteriore prova della mentalità vincente di questa formazione, costruita pezzo a pezzo da Manuel Jose.

Su quattro dei sei titoli dell’Al Ahly c’è infatti la firma dell’allenatore portoghese, alla guida dei suoi già nei successi del 2001, 2005 e 2006, e che ora fissa i nuovi obiettivi: «Dobbiamo puntare a vincere la Supercoppa africana a febbraio e prima ancora cercare di fare bene a Tokyo nel mondiale per club il mese prossimo». Nel 2006 la squadra di Jose aveva ottenuto in Giappone un terzo posto, la speranza è quella di diventare la prima squadra non europea e sudamericana a raggiungere la finalissima.

Per il Coton invece è il momento della delusione per non essere riuscito nell’impresa di riportare il Camerun alla vittoria in questa competizione, a 28 anni di distanza dall’ultimo trionfo, firmato Canon Yaoundé. Sarebbe stata la conclusione più degna di una cavalcata fenomenale che ha portato nel giro di 22 anni una squadra di dopolavoristi dalle leghe dilettantistiche del Camerun ai vertici del calcio camerunense: con quattro coppe nazionali e nove campionati vinti di cui gli ultimi cinque consecutivi. Il problema per il Coton, come ha ammesso un più preoccupato che deluso Alain Ouombleon, sarà motivare i suoi ragazzi: «Dopo aver giocato nei migliori stadi africani, davanti a tribune piene, contro avversari di rango, sarà dura trovare entusiasmo in un campionato modesto come il nostro, ma dobbiamo farlo se vogliamo continuare a competere a questi livelli». LECHAMPIONS AFRICA


CAF Champions League 2008 – Finale di ritorno / Garoua (Camerun)

COTONSPORT-AL AHLY 2-2 (1-1)

Coton Sport: Daouda Kassaly; Abdoul Karim Lassina, Kingue Mpondo Stephan, Ndzana Kana Sébastien; Makadji Boukar, N’nouck Minka Henri, Daouda Kamilou, Amadou Ngomna Eboa; Zoua Daogari, Oumarou Sanda (80′ Fankele Traore), Ousmaïla Baba. All. Alain Ouombleon
Al Ahly: Amir Abdel Hamid Mohamed; Wael Gomaa Kamel, Ramzi Salma Ahmed Saleh, Shady Mohamed; Felisberto Sebastiao, Ahmed Seddik, Ahmed Sayed, Hossam Mohamed Ashour, Mohamed Barakat; Ahmed Hassan (60′ Anis Boujelbene), Mohamed Abou Tarika, Flavio Amado. All. Manuel Jose

Arbitro: Djamel Haimudi (Algeria)
Marcatori: Ahmed Hassan al 37′; Abdoul Karim Lassina al 45′; Ousmaïla Baba al 63′; Shady Mohamed all’89’ su rigore
Ammoniti: Wael Gomaa, Abdoul Karim Lassina, Daouda Kamilou


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