Ci si può sorprendere se un calciatore statunitense a 30 anni decide di tornare a giocare in patria? Sì, se il calciatore in questione è Clint Dempsey. Da anni uno dei migliori centrocampisti offensivi della Premier League inglese: sei stagioni nel Fulham (coronate dal raggiungimento della finale della prima edizione dell’Europa League) e una nel Tottenham dove, con 12 reti in 43 presenze, è riuscito a imporsi come titolare in un reparto dove non mancava certo la concorrenza. Dopo un’annata eccellente con gli Spurs nessuno poteva immaginare la scelta di Dempsey di abbandonare White Hart Lane per Seattle, proprio nella stagione in cui Seattle ha mancato la qualificazione alla Concacaf Champions League che negli ultimi anni l’aveva sempre vista tra le protagoniste. I Seattle Sounders non sono l’unica assenza importante tra le 24 squadre ai nastri di partenza della Concacaf Champions League 2013-14. Mancano presenze storiche come i Puerto Rico Islanders (da quasi un anno in attesa di riprendere l’attività nella Nasl), il Santos Laguna (finalista nel 2012 e nel 2013) e soprattutto il Monterrey, campione in carica e vincitore delle ultime tre edizioni. Un tris che ha eguagliato il primato realizzato dal Cruz Azul tra il 1969 e il 1971, ma che non gli è bastato a garantirsi un posto nel tabellone (la Concacaf non prevede la qualificazione automatica per il detentore del trofeo).

Giorgio Chinaglia durante una sfida Cosmos-Strikers (1979)
Giorgio Chinaglia durante una sfida Cosmos-Strikers (1979)

Arrivata alla sesta stagione col nuovo formato, la 49a se consideriamo anche la vecchia Coppa Campioni, la Champions Concacaf ha tagliato i Preliminari, cominciando direttamente con la fase a gironi. Ma neppure l’idea di mettere subito sul tavolo la miglior argenteria di famiglia ha sortito l’effetto di aumentare l’attenzione verso questo torneo. Il primo gol dei New York Cosmos nella Nasl (la serie B americana), dopo 29 anni di inattività, ha già fatto il giro del mondo, oscurando Mls e l’avvio della Concacaf Champions League: potenza del vintage e di un buon marketing (quando puoi permetterti due ex come Pelè e Carlos Alberto a bordo campo le cose sono più semplici…).

Tra le 24 squadre divise in otto gruppi quella più a nord è il Montreal Impact. I neroazzurri prendono il posto di Toronto, altra presenza fissa nelle ultime stagioni grazie ai quattro successi di fila nella Coppa del Canada (un quadrangolare chiamato Canadian Championship che assegna il titolo di “campione nazionale”). Gli Impact cercheranno di migliorare le semifinali raggiunte da Toronto nel 2012 sotto la guida in panchina dell’ex laziale Aron Winter.

Alessandro Nesta (Montreal Impact)
Alessandro Nesta, leader della difesa dei Montreal Impact

Obiettivo possibile ma molto difficile. Montreal può contare su un nutrito contingente europeo, all’interno del quale spicca la colonia italiana formata da Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Matteo Ferrari, il 25enne ex Bologna Daniele Paponi e il 31enne ex Cagliari Andrea Pisanu, oltre al difensore colombiano ex Inter Nelson Rivas. L’eventuale conquista della Champions Concacaf con Montreal iscriverebbe Alessandro Nesta nel ristretto club di giocatori capaci di conquistare il massimo trofeo continentale in due confederazioni diverse (impresa riuscita a Ronaldinho qualche settimana fa in Libertadores). Ma i destini di Montreal dipenderanno più che dall’ex rossonero dal rendimento di Marco Di Vaio, vero uomo-chiave degli Impact, e di Patrice Bernier, che a 33 anni sta giocando il miglior calcio della sua carriera. Montreal, attualmente al terzo posto nella regular season della Major League Soccer, esordirà in Champions contro un’altra rappresentante della Mls: i San Jose Earthquakes. Nelle precedenti 48 edizioni solo due le vittorie Usa: nel 1998 i DC United, nel 2000 i Los Angeles Galaxy, anche stavolta ai nastri di partenza. I californiani, che non potranno più contare su David Beckham ma ancora su Carlo Cudicini, Robbie Keane e Landon Donovan, proveranno a ottenere il secondo successo nel torneo. Houston Dynamo (che ha nel tecnico Dominic Kinnear il suo vero punto di forza) e Sporting Kansas City (difesa solida e squadra meglio preparata della Lega) le altre due formazioni Usa. Il contingente americano è quello più attrezzato per interrompere il dominio del Messico, arrivato a otto successi consecutivi dopo il successo dei costaricani del Deportivo Saprissa nel 2005.

Herculez Gomez (USA)
Herculez Gomez, passato dal Santos Laguna al Tijuana

Tra le messicane al via, come detto, spiccano le assenze del Monterrey, che rappresenterà la Concacaf al prossimo mondiale per club in Marocco, e del Santos Laguna. Ma il torneo ritrova le due squadre che hanno il maggior numero di coppe Campioni in bacheca: Cruz Azul e America, con cinque trionfi a testa. I Cementieri del Cruz Azul tenteranno di conquistare per la sesta volta il trofeo che sfugge dal 1997, dopo aver subìto due sconfitte di fila nel 2009 e nel 2010 contro le connazionali Atlante e Pachuca. Più breve l’attesa dell’America che non vince dal 2006, quando superò ai supplementari il Toluca in una delle tante finali-derby. E proprio il Toluca avrà l’onore di dare il via alla Champions Concacaf 2013-14,  ospitando i vicecampioni di Trinidad del Caledonia AIA. Ma del quartetto messicano la squadra più attesa è il Tijuana, reduce dall’eliminazione nei quarti di finale dell’ultima coppa Libertadores, dopo aver fallito un rigore al 93′ che avrebbe mandato i messicani in semifinale ai danni dell’Atletico Mineiro poi vincitore della Coppa. Il Tijuana potrà contare in attacco sul bomber della nazionale Usa Herculez Gomez, uno dei cannonieri principe del torneo nelle ultime edizioni con la maglia dei Santos Laguna.
La trasferta più a sud del torneo porta dritti allo Sporting di San Miguelito. I panamensi, dopo 24 anni dalla fondazione, si qualificano per la prima volta a una manifestazione continentale. L’esordio allo stadio Rommel Fernandez con i messicani dell’America sarà un battesimo del fuoco per lo Sporting, costretto subito ad affrontare una della favorite per la vittoria finale. ECL AMERICA

Concacaf Champions League 2013-14 – 1a giornata

6 agosto 2013
Toluca (Messico) vs Caledonia AIA (Trinidad)
CD Luis Angel Firpo (El Salvador) vs Club Tijuana (Messico)
7 agosto 2013
Montreal Impact (Canada) vs San Jose Earthquakes (USA)
Sporting San Miguelito (Panama) vs Club America (Messico)
Real Estelí FC (Nicaragua) vs Sporting Kansas City (USA)
8 agosto 2013
Valencia FC (Haiti) vs CS Herediano (Costa Rica)
Isidro Metapán (El Salvador) vs CS Cartaginés (Costa Rica)
CD Arabe Unido (Panama) vs W Connection FC (Trinidad)

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