Con Bayern e Malaga si completa la griglia dei quarti di finale dell’Uefa Champions League 2012-13. Le due ultime qualificate vanno ad aggiungersi a Juventus, Barcellona, Real Madrid, Borussia Dortmund, Psg, Malaga e Galatasaray. La Spagna con tre squadre ancora in corsa e la Germania con due sono le nazioni meglio rappresentate, mentre l’uscita di scena dell’Arsenal riporta il calcio inglese indietro di 17 anni: era dalla stagione 1995-96 che la Premier League non piazzava una squadra nelle prime otto d’Europa. Anche se a Monaco di Baviera l’Arsenal è andato molto vicino alla qualificazione.
L'Arsenal vince 2-0 a Monaco ma è fuori
Dopo aver perso 3-1 all’Emirates nessuno concedeva alcuna chance agli inglesi, dominati in lungo e in largo dal Bayern nella prima sfida. All’Allianz Arena per i ragazzi di Wenger c’era da difendere giusto l’onore. Ma i gunners sono andati oltre, rivelando il carattere e coraggio mancati finora in tutte le partite chiave della stagione. Portati in vantaggio da Olivier Giroud al 3′ gli inglesi hanno difeso la segnatura, cercando di colpire il Bayern in contropiede. Lo svantaggio non preoccupava più di tanto i bavaresi consapevoli di poter segnare in ogni momento e rassicurati dall’incapacità dell’Arsenal di mettere assieme tre gol di scarto. La troppa sicurezza ha finito per ammorbidire fin troppo la squadra di casa che tiene palla, tira in porta ma gioca sottoritmo e fatica a trovare spazi. A sorprendere è la concentrazione mostrata dalla rivoluzionata difesa dei gunners: Fabianski tra i pali non sbaglia nulla; Gibbs sulla sinistra e, ancor più, Jenkinson sulla destra sono ottimi nelle chiusure e sempre pronti a sostenere il contropiede; ma la vera chiave della grande prestazione della retroguardia inglese sta nei due centrali Mertesacker e Koscielny (preferito al capitano Vermaelen), sempre sull’uomo e inappuntabili nell’orchestrare la linea di difesa. Sempre sotto pressione la difesa dell’Arsenal non cede mai. E tanta difesa alla fine paga, perché il Bayern negli ultimi venti minuti si ferma completamente. Wenger rimpiazza Walcott e Ramsey con Oxlade-Chamberlain e Gervinho al 72′ e invita i suoi a salire alla ricerca del raddoppio. E il 2-0 lo trova all’86’ Koscielny di testa. A questo punto basta un gol e dalla speranza di uscire dal torneo senza infamia i gunners passano al sogno della grande impresa. E l’occasione capita a Gervinho all’89’, ma l’ivoriano, dopo essersi liberato nell’area piccola con una bella giravolta, manda di mezzo metro a lato della porta di Neuer. Come lo scorso anno, quando aveva perso 4-0 col Milan per poi vincere 3-0 nella gara di ritorno, l’Arsenal esce dalla Champions a testa alta ma col rimpianto di aver compromesso una qualificazione possibile con una pessima esibizione nei primi novanta minuti.
Isco (Malaga)
La rimonta riesce invece al Malaga che supera 2-0 il Porto cancellando l’1-0 dell’andata. Un gol per tempo per la squadra di Manuel Pellegrini, che ha faticato paercchio ad avere la maglio di un Porto nervoso, poco brillante, e decisamente penalizzato dall’aver giocato in inferiorità numerica dal 49′ per l’espulsione di Steven Defour. Al 27′ il Malaga si vede annullare dall’arbitro italiano Rizzoli un gol regolare di Saviola (per fallo inesistente dell’ex romanista Julio Baptista su Helton); al 43′ ci pensa Isco a inventarsi dal vertice destro dell’area portoghese una parabola che manda la palla sotto l’incrocio opposto all’angolo di tiro, sorprendendo un Helton poco reattivo. Nella ripresa a al 77′ Roque Santa Cruz, entrato da appena tre minuti al posto di Baptista, sigla di testa il 2-0 qualificazione su assist di Isco, vero eroe di giornata per gli spagnoli. Per il Malaga l’approdo nei quarti è un successo inimmaginabile a inizio stagione, quando i problemi finanziari del club e le partenze di diversi giocatori mettevano in forse anche il superamento della sfida dei playoffs col Panathinaikos. ECL EUROPA

UEFA Champions League 2012-13 – Ritorno ottavi di finale / Monaco di Baviera, Allianz Arena
 
BAYERN MONACO-ARSENAL 0-2 (0-1)

Bayern Monaco: Neuer, Lahm, Van Buyten, Dante, Alaba; Javi Martínez, Luiz Gustavo; Robben, Kroos (Tymoshchuk 81′), Muller; Mandžukić (Gomez 73′). Allenatore: Heynckes
Arsenal:  Fabianski, Jenkinson, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Walcott (Oxlade-Chamberlain 72′), Arteta, Cazorla, Ramsey (Gervinho 72′); Rosicky; Giroud. Allenatore: Wenger

Arbitro: Kralovec (Repubblica Ceca)
Reti: Giroud 3′, Koscielny 86′
Ammoniti: Lahm, Javi Martinez, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Cazorla, Rosicky, Giroud

UEFA Champions League 2012-13 – Ritorno ottavi di finale / Malaga, La Rosaleda

MALAGA-PORTO 2-0 (1-0)

Malaga: Caballero, Jesús Gámez, Demichelis, Weligton, Antunes; Joaquín (Camacho 88′), Toulalan, Júlio Baptista (Santa Cruz 74′), Iturra; Isco, Saviola (Piazon 78′). Allenatore: Pellegrini
Porto: Helton, Danilo, Otamendi, Mangala, Alex Sandro (Atsu 70′); Fernando; González, Joao Moutinho (Rodriguez 46′); Silvestre Varela (Maicon 58′), Defour; Martinez. Allenatore: Vítor Pereira

Arbitro: Rizzoli (Italia)
Reti: Isco 43′, Santa Cruz 77′
Ammoniti: Jesús Gámez, Demichelis, Toulalan; Otamendi, Mangala, Alex Sandro
Espulso: Defour (49′)

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