Il rigore farsa di Awana Diab
Il rigore farsa di Awana Diab
Il rigore farsa di Awana Diab

Non ci vuole grande coraggio per calciare un rigore a dodici minuti dalla fine di una amichevole che la tua squadra vince 5-2. Qualunque conclusione è ammissibile: anche la palla in tribuna. Qualunque conclusione che sia rispettosa di un avversario, il Libano, già umiliato dal punteggio e dall’andamento della gara. Questo almeno il pensiero dell’ex doriano Srecko Katanec, ct degli Emirati Arabi Uniti, che ha subito punito il rigorista Awana Diab, sostituendolo mentre esultava per aver realizzato un penalty calciato di tacco, spalle alla porta. Un clown.
Lezione doverosa e punizione meritata. Per un giocatore che ha mostrato in un colpo solo poco cervello e scarsa tecnica. Un’imitazione mal riuscita di un colpo che Francesco Totti aveva eseguito durante un riscaldamento all’Olimpico con ben altre agilità e potenza. Quanto è rapido, fluido e coordinato il movimento del numero dieci giallorosso, tanto è lento e impacciato quello di Diab. A sorprendere non è la giravolta del giocatore arabo – l’esecuzione di spalle di Totti, grazie a You Tube, era nota – ma che un rigore così mal calciato possa finire in rete. Nemmeno il portiere lo ha preso sul serio. ECL ASIA

La copia: Awana Diab
L’originale: Francesco Totti
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