Streller e Salah: i goleador del Basilea

Doveva essere il match clou e, a modo suo, lo è stato. Napoli-Borussia Dortmund ha condensato più emozioni del resto del programma del secondo gruppo di partite della prima giornata della fase a gironi della Champions 2013-14. Al San Paolo l’arrivo dei vicecampioni d’Europa, attuali primi della classe a punteggio pieno in Bundesliga, era atteso da tutti, in primis da Benitez, per misurare l’effettiva caratura internazionale della sua squadra. Il risultato del test è stato in parte inficiato dalle espulsioni nel primo tempo del tecnico Klopp e del portiere Weidenfeller che hanno penalizzato il Borussia Dortmund. Ma in parità numerica il Napoli aveva dimostrato di poter reggere il confronto, sfiorando il vantaggio con Insigne e Higuain nel primo quarto d’ora. L’argentino riesce a sbloccare il risultato al 29′ con un bel colpo di testa e dà il via alla serata di gloria per i partenopei che superano 2-1 il Borussia grazie anche allo splendido calcio piazzato di Insigne al 67′. La sconfitta non ridimensiona affatto il Borussia che seppure in inferiorità numerica ha saputo creare vari pericoli a Reina (tra i quali la traversa di Aubameyang). Il successo regala ai partenopei la testa del girone F assieme all’Arsenal che nella ripresa ha espugnato Marsiglia con le reti di Walcott e Ramsey.

Se il gruppo del Napoli resta il più equilibrato, il girone H è quello “nobile”. Al Camp Nou il Barcellona liquida l’Ajax 4-0 con una tripletta di Leo Messi, primo giocatore di sempre a realizzare quattro triplette in questo torneo. Gli olandesi hanno retto sino al primo gol dell’argentino, poi hanno lasciato campo libero a un Barca che cerca meno ossessivamente il palleggio e il possesso palla ma fatica comunque a velocizzare la manovra. Le accelerazioni di Neymar sono troppo episodiche: il brasiliano viene cercato ancora troppo poco dai compagni. I blaugrana guidano il gruppo assieme al Milan vincitore decisamente fortunato della sfida col Celtic. Salvati dalla traversa al 79′ i rossoneri sbloccano il risultato all’82’ con un tiro di Zapata deviato dalla retroguardia scozzese. Quattro minuti più tardi in mischia arriva il raddoppio di Muntari. Non andrà sempre così: il Milan deve migliorare e tanto.

Streller e Salah: i goleador del Basilea
Streller e Salah: i goleador del Basilea

Nel girone E la sorpresa del giorno: il Basilea espugna Stamford Bridge e rompe l’incantesimo che voleva Jose Mourinho mai sconfitto nello stadio dei blues. Prima o poi doveva accadere ma nessuno accreditava gli svizzeri della forza necessaria per portare a termine l’impresa. Di Streller all’81’ il 2-1 che firma lo “storico” e meritato successo elvetico. Una debacle per gli inglesi, che cancella tutta la fanfara che aveva preceduto il “ritorno di Jose in Champions col Chelsea”, sei anni dopo l’1-1 interno col Rosenborg. A fine partita nessun romanticismo, solo una buona dose di fischi per i blues tra i quali non ha brillato Samuel Eto’o, l’ombra del giocatore di un tempo.

Nel girone G l’Atletico Madrid davanti a un Vicente Calderon gremito supera 3-1 lo Zenit al termine di una delle sfide più divertenti della serata: splendido il missile con cui Hulk aveva firmato il provvisorio 1-1 per i russi. Sconfitta di misura per l’Austria Vienna nell’esordio in Champions contro il Porto. Al Prater gli austriaci vengono puniti dal un gol di Lucho Gonzales al 55′. Portoghesi e spagnoli già in testa. ECL EUROPA

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