Manuel Neuer (Bayern Monaco). Photo credit: © DFL © 2020 LC. All rights reserved.

Bayern e Neuer: supercampioni d’Europa

Sesta coppa campioni per il Bayern Monaco, cui basta il gol dell’ex Psg e Juventus Coman per vincere la Champions 2020 e spazzare via i sogni di gloria degli ambiziosi parigini. Troppo organizzato il Bayern, troppo legato alle sue individualità il Psg, tradito proprio dagli assi Neymar e Mbappe, autori di errori imperdonabili sottoporta. La capacità di essere decisivi nei momenti importanti è la caratteristica dei campioni e a Lisbona nessuno ha fatto meglio di Manuel Neuer: il 33enne capitano del Bayern, dato per finito solo un anno fa, ha sempre messo una pezza alle falle della retroguardia bavarese, mai così permeabile. Prestazione non casuale quella di Neuer, da vero fuoriclasse. La coppa non poteva essere sollevata da mani migliori.

La 65ma finale di Coppa Campioni era la prima giocata in agosto, la prima di domenica. Ma le prime volte finiscono qui, perché la coppa non va all’esordiente Psg, alla prima finale di Champions, ma ai veterani del Bayern che con 11 finali giocate hanno davanti a sé solo il Real (16). Era dal 1997 che due squadre campioni nazionali in carica non si affondavano per il titolo continentale. Allora Real Madrid e Juventus, stavolta due squadre addirittura in odore di triplete, in quanto vincitrici anche della coppa nazionale. Il tris viene realizzato dal Bayern, che dal 16 febbraio 2020 ha vinto tutte le partite disputate in tutte le competizioni, con un incredibile punteggio pieno (undici su undici) in Champions. Un cammino impensabile solo lo scorso novembre, quando la dirigenza bavarese rimpiazzava Kovac con Flick, in attesa di trovare un allenatore permanente. Sono bastate poche partite per capire che non c’era da cercare nomi più glamour: quella era la soluzione definitiva, che garantiva tutti. La qualità delle prestazioni della sua squadra contro Barcellona e Lione aveva rivelato la bontà del lavoro di Flick.

Al 18′ la prima pallagol viene creata da Mbappe, che verticalizza in piena area per Neymar, che da pochi passi si vede respingere da Neuer in uscita il diagonale mancino. Tre minuti dopo arriva la risposta del Bayern, con Lewandowski che colpisce il palo dal limite dell’area. Al 23′ rapido contropiede parigino Neymar- Herrera-Di Maria, con l’esterno argentino che manda alto da ottima posizione. Nell’occasione si infortuna Boateng, che viene sostituito da Sule. Pochi calcoli: partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Ander Herrera al 28′ sfiora il palo dalla distanza, con Neuer salvato da una deviazione di Goretzka non rilevata dall’arbitro italiano Orsato. Al 31′ decisivo Navas, che salva sul colpo di testa ravvicinato di Lewandowski. Al 44′ Mbappe si divora il possibile vantaggio, colpendo di piatto da distanza ravvicinata: nessuna potenza e parata agevole per Neuer, graziato dall’enfant prodige del calcio transalpino. C’è ancora tempo per una caduta in area di Coman, che Orsato giustamente non sanziona col rigore, nonostante le proteste dei tedeschi. Tante occasioni, ma il primo tempo si chiude a reti inviolate. Al 59′ la partita si sblocca grazie al colpo di testa del francese Coman, ottimamente servito da Kimmich sul palo più lontano. Rete che mette le ali al Bayern, che sfiora il raddoppio due volte nel giro di due minuti ma prima Kimpembe e poi Thiago Silva evitano il tracollo. C’è solo il Bayern in campo. Al 65′ Tuchel prova a invertire l’inerzia della gara e manda in campo Verratti al posti di Paredes. Flick risponde cambiando i due esterni d’attacco: fuori Coman e Gnabry, dentro Coutinho e Perisic. Scelta che spiega perché a Monaco di Baviera tutti stimino il 55enne tecnico di Heidelberg.

Al 70′ Di Maria si inventa un assist per Marquinhos che da distanza ravvicinata si vede intercettare la palla del possibile pareggio da un grande Neuer. Al 72′ con Draxler al posto di Ander Herrera il peso offensivo dei parigini aumenta, così come gli spazi concessi al contropiede tedesco. In pieno recupero, al 92′, il contropiede è del Psg, che si ritrova con Choupo-Moting incapace di centrare lo specchio della porta da cinque metri. Con Icardi dimenticato da Tuchel in tribuna, l’errore punisce anche le scelte, spesso incomprensibili, dell’ex tecnico del Borussia Dortmund, Miracolato dall’Atalanta, punito senza pietà dal Bayern. LECHAMPIONS EUROPA

UEFA Champions League 2019-20 – Finale / Lisbona, stadio da Luz

Paris Saint Germain-Bayern Monaco 1-0 (0-0)

PSG: Paris: Navas; Kehrer, Thiago Silva, Kimpembe, Bernat (Kurzawa 80′); Paredes (Verratti 65′), Marquinhos, Herrera (Draxler 72′); Di María (80′ Choupo-Moting), Neymar, Mbappé. Allenatore: Thomas Tuchel
Bayern Monaco: Neuer; Kimmich, Boateng (Sule 24′), Alaba, Davies; Goretzka, Thiago (Tolisso 86′); Gnabry (Perisic 68′), Müller, Coman (Coutinho 68′); Lewandowski. Allenatore: Hans-Dieter Flick

Arbitro: Orsato (Italia)
Reti: Coman 59′
Ammoniti: Paredes, Neymar, Thiago Silva; Gnabry, Müller