Frédéric Kanouté (Beijing Guoan)

Il Beijing Guoan è tra le squadre migliori del calcio cinese ormai da diversi anni. Nelle ultime sei stagioni la formazione di Pechino è riuscita a qualificarsi per la AFC Champions League ben cinque volte, fallendo l’accesso alla maggiore competizione asiatica per club solo nel 2011. I risultati in Champions, però, non sono stati all’altezza di quelli ottenuti nella Chinese Super League: il Guoan è riuscito a superare la fase a gironi solo nel 2010, quando fu subito eliminato dai sudcoreani del Suwon Bluewings. Ecco perché la qualificazione agli ottavi di quest’anno può già essere vista come un risultato sufficiente; a maggior ragione se si guardano le squadre sfidate nel gruppo G. Gli uomini di Stanojevic sono stati capaci di eliminare i giapponesi del Sanfrecce Hiroshima e soprattutto gli Steelers di Pohang, vincitori dell’edizione 2009 e a loro volta presenza fissa nella competizione. Il Beijing ha ben figurato in tutte le partite del girone, ed è stato sconfitto una sola volta di misura (1-0), dal Bunyodkor che alla fine ha chiuso al primo posto nel gruppo. Alla base dei buoni risultati c’è soprattutto la mano di un allenatore, Stanojevic, arrivato lo scorso novembre dopo uno strepitoso campionato alla guida del Dalian Aerbin. Il tecnico serbo è stato bravo a plasmare una squadra combattiva e ben organizzata (in totale solo due gol subiti in sei gare), in cui non mancano giocatori di qualità come Kanouté e Guerron.

Se il Guoan ha spesso faticato a fare strada in Asia, il Seoul ha raggiunto le fasi a eliminazione diretta in tutte e tre le edizioni cui ha partecipato. I sudcoreani non hanno però mai superato lo scoglio dei quarti di finale, venendo eliminati prima dall’Umm Salal (2009) e poi dall’Al Ittihad (2011). Quest’anno il Seoul ha confermato di essere fra le prime squadre del continente: ha battuto con un eloquente 5-1 casalingo e un secco 2-0 in trasferta i cinesi del Jiangsu Sainty, che alla vigilia del torneo sembravano i principali candidati per la seconda piazza nel gruppo E. Ma a queste prestazioni la squadra coreana ha unito la sconfitta per 1-0 subita col Vegalta Sendai, e non è mai riuscita a superare i thailandesi del Buriram United (alla fine qualificati un po’ a sorpresa). La sensazione è quella di una squadra forte e sicura di sé, che ha preso sottogamba impegni in teoria facilmente superabili. Errore che non dovrà commettere negli ottavi contro il Beijing. Una sfida in cui parte favorita; ma non troppo.  Frédéric Kanouté (Beijing Guoan)

Giocatore chiave Beijing: Frédéric Kanouté. Arrivato a Pechino lo scorso luglio, l’ex pallone d’oro africano sta diventando sempre più un giocatore fondamentale, da cui passano molte delle trame offensive del Beijing. Stanojevic lo schiera spesso da trequartista, e lui ripaga costruendo occasioni e mandando in gol i compagni. La sua esperienza potrà essere importante nella doppia sfida contro il Seoul. È ancora a secco in Champions: si sbloccherà presto?

Dejan Damjanovic (Seoul)Giocatore chiave Fc Seoul: Dejan Damjanovic. Mvp nella scorsa stagione in K-League con 31 reti segnate in 40 partite, Damjanovic è la principale bocca da fuoco del Seoul. Fin dal suo arrivo in Sud Corea, avvenuto nel 2008, l’attaccante montenegrino ha dimostrato di essere un giocatore completo: grande finalizzatore, bravo di testa e tecnicamente, fisico possente ma non lento. Anche quest’anno la media-gol è in linea con quella delle passate stagioni. Campionato o Champions, per lui fa poca differenza.

Chances di qualificazione
Beijing Guoan 40%; FC Seoul 60%

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