
Una certezza: con Rafa Benitez anche Fernando Torres può tornare a essere un centravanti, uno capace di buttarla dentro. A Stamford Bridge così non l’hanno visto quasi mai. La speranza di non doversi pentire in eterno dei 50 milioni pagati al Liverpool per El Niño, ha spinto Abramovich a puntare dritto sull’ex tecnico dei reds. Uno che da avversario aveva saputo dare cocenti delusioni al Chelsea di Mourinho, con mezzi e uomini decisamenti inferiori.
Benitez prende il posto di Di Matteo sulla panchina dei blues sino a fine stagione. Dopo, si sa, arriverà il turno di Pep Guardiola. Allenatori molto diversi, con idee di gioco molto diverse. Con la scelta di Benitez non si è voluto preparare il futuro, ma più semplicemente salvaguardare il presente, chiamando il tecnico che per primo, alla guida del Liverpool, ha ideato il 4-2-3-1 ormai imitato e adattato in mezzo mondo. Anche Di Matteo aveva scelto questo sistema di gioco per il suo Chelsea, ma poi si è spinto troppo in là a Torino nell’ultimo match di Champions League, schierando nel ruolo di centravanti una mezzapunta come Hazard: quasi un 4-2-4-0. Per Abramovich, mai convinto delle qualità dell’allenatore italiano, il 3-0 subìto con la Juventus, senza una punta di ruolo in campo, è stato l’appiglio giusto per mandarlo via.
Quel che Abramovich forse non ha calcolato appieno è che Benitez, per personalità, mentalità vincente, capacità di manipolare i media, rischia di essere ancora più ingombrante di un tecnico che aveva vinto pochi mesi prima FA Cup e Champions League. Non proprio un traghettatore. Non solo. La specialità di Benitez è far giocare male gli avversari. Soprattutto quelli più forti. Si può scommettere che il Chelsea avrà difficoltà più con le piccole che con le grandi. E se in Champions passa il turno (difficile) creerà problemi a chiunque. In campionato invece riuscirà a crearseli. In pochi come Benitez sanno cogliere i punti deboli altrui e disporre la propria squadra in modo da colpirli. Molto meno bravo nel creare e nell’imporre un gioco fluido. Se talvolta alcune scelte tattiche di Di Matteo sembravano incomprensibili, con Benitez questa sarà la norma.
Gianni Serra
gs@lechampions.it
©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.
