Goran Karanovic (St Gallen)
Goran Karanovic (St Gallen)
Goran Karanovic (St Gallen)

Ventinove partite sono parecchie, è quindi facile, soprattutto nella primissima parte della stagione, ‘gustarsi’ delle sorprese. Che però fanno male a tifosi e alle casse delle società. Tra le quali diverse famose. E non regge più la solita frase: “Concentriamoci sul campionato che è l’obiettivo principale della nostra stagione”. Le vittime che gli spareggi dell’Europa League quest’anno hanno fatto sono abbastanza illustri: dallo Sporting Braga (nella stagione 2010-11 finalista col Porto), allo Stoccarda, dal Feyenoord allo Spartak Mosca. Non le primissime squadre europee ma nemmeno sconosciute o quasi come diverse che ci ritroveremo nella fase a gironi (oggi sorteggio alle ore 13) in partenza a metà settembre. Come detto non ci sarà lo Spartak: i russi, che la scorsa settimana avevano pareggiato 1-1 in casa del St Gallen, perdono clamorosamente tra le mura amiche per 4-2 regalando una storica qualificazione agli svizzeri. E dire che all’Arena Khimki sarebbe bastato un pari a reti bianche agli uomini di Karpin, invece, dopo il gol iniziale di Ozbiliz, i padroni di casa cadono sotto i colpi di Karanovic (doppietta per lui), Rodriguez e Janjatovic. Felicità per i sorprendenti elvetici di Saibene, delusione per uno dei due colossi moscoviti che mai avrebbe immaginato di essere eliminata in questo modo e a questo punto del torneo. Panduri, Rijeka e Kuban ‘sostituiranno’ Braga, Stoccarda e Feyenoord. I rumeni eliminano i portoghesei ai supplementari grazie a Ciucur (che fino all’84’ era in panchina), i croati esultano al 94′ con un altro ‘panchinaro’ Mujanovic mentre i russi, dopo l’1-1 dell’andata, superano (2-1) gli olandesi a domicilio con Popov e Cucur. Si salva l’APOEL: i ciprioti, ieri eliminati dai belgi dello Zulte-Waregem, sono stati ripescati nel sorteggio (svoltosi venerdì mattina alle 9) che doveva stabilire chi delle squadre sconfitte negli spareggi doveva prendere il posto del Fenerbahce escluso dalle competizioni Uefa per combine. Valanghe di gol e qualificazione (già largamente acquisita dopo i primi 90′) alla fase a gironi per SalisburgoSiviglia, Swansea City, Genk, Dinamo Kiev, Eintracht, Tottenham e Real Betis. Come da previsione non mancano l’appuntamento con la fase a gironi nemmeno Standard Liegi, Trabzonspor, Rapid Vienna, Rubin Kazan, Thun, Sheriff, Besiktas e Dnipro. Un po’ più di fatica hanno dovuto fare invece Apollon, Elfsborg e Maccabi Haifa. I ciprioti in particolare, dopo il 2-0 con cui hanno battuto il Nizza tra le mura amiche, in Francia hanno perso per 1-0 (rete di Cvitanich dopo solo 4′) lasciando il risultato in bilico fino al 90′. Gli svedesi invece hanno vinto di misura (decisivo Beckmann) e fortunosamente in casa del Nordsjaelland (lo scorso anno nel gruppo della Juventus in Champions League) dopo il pari per 1-1 di Boras. Impresa dell’Esbjerg che contro ogni previsione elimina il più quotato St. Etienne: dopo il rocambolesco 4-3 ottenuto in Danimarca, gli uomini di Frederiksen vincono anche in Francia sbancando lo stadio Guichard grazie all’autogol del difensore senegalese Sall. In attesa del match tra AZ e Atromitos (rinviato alle ore 11,00 di venerdi 30 agosto per un incendo all’interno dello stadio AFAS di Alkmaar) chiudiamo con la qualificazione del Chornomorets. I ragazzi di Grigorchuk, che in Ucraina avevano vinto l’andata con lo Skenderbeu Korce per 1-0, in Albania vengono puniti dal gol di Ribaj ma si aggiudicano la lotteria dei calci di rigore con il tiro vincente dagli undici metri di Priyomov. La fase a gironi per loro non sarà semplice ma esserci è un sogno. ECL EUROPA

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