Mercato di fantasia. La Coppa d’Africa può proporre poco: tutti i migliori giocano già in Europa. Le protagoniste di Champions e Europa League devono lavorare di fantasia per trovare soluzioni a basso costo in grado di spostare gli equlibri da qui alla fine della stagione.

Il mercato di gennaio anche in presenza di grandi colpi raramente riscrive l’andamento di una stagione. Sir Alex Ferguson ha chiarito che non intende acquistare nessuno “non perché non possiamo ma semplicemente perché in giro non c’è nessuno che possa migliorare la nostra squadra”. Più o meno lo stesso concetto che Adriano Galliani ha utilizzato per giustificare la scelta del Milan, che affronterà proprio i red devils negli ottavi di Champions League, di considerare David Beckham l’unico rinforzo invernale possibile.
Arsene Wenger ha invece deciso di offrire un contratto a Sol Campbell che dopo alcuni mesi di inattività e la brutta figura col Notts County (abbandonato dopo una sola partita, poche ore dopo aver affermato “assoluto entusiasmo e interesse per un progetto ambizioso”) ritorna nei gunners dopo tre stagioni. “Mi alleno con il resto della squadra da circa due mesi. Se non fossi statao all’altezza non mi sarebbe stata data questa chance. Sono convinto di poter dare un contributo importante: essere qui è come rinascere”.
Se Wenger opera al risparmio, Rafa Benitez è costretto addirittura a vendere prima di poter acquistare: ceduti Dossena al Napoli e Voronin alla Dinamo Mosca, i reds stanno per portare ad Anfield l’ala sinistra della nazionale argentina e dell’Atletico Madrid Maxi Rodriguez, che così ritrova Torres e Mascherano, rispettivamente già compagni di club e nazionale. Per una volta Benitez potrebbe aver speso bene i suoi (pochi) soldi.
Chi cerca di rilanciare, ad appena 20 anni, una carriera che sembra già appartenere al passato è il ghanese-americano Freddy Adu. In Europa da due anni non è mai riuscito ad avvicinare quel che si diceva di lui all’età di 14 anni: “il miglior giocatore dai tempi di Pelè”. Al Benfica non è mai andato oltre qualche apparizione da sostituto nei finali di gara dove però è andato a segno due volte in undici apparizioni; ceduto in prestito al Monaco non è riuscito a far di meglio e il Benfica lo ha girato al Belenenses, dove è riuscito a conquistare una maglia da titolare ma non a difenderla a lungo. Per lui la prossima tappa si chiama Salonicco: l’Aris è pronto a scomettere su di lui, come già fatto col compagno di nazionale Eddie Johnson, altro giocatore a stelle e strisce bisognoso di giocare per conquistare un posto in nazionale ai mondiali in Sud Africa. ECL