Torres, Ivanovic e David Luiz: ormai ex campioni d'Europa

Torres, Ivanovic e David Luiz: ormai ex campioni d'EuropaDubbi, paura, panico, poi sollievo, euforia, delusione. Questa l’altalena di emozioni che ha accompagnato l’eliminazione del Chelsea campione d’Europa dal torneo vinto appena sette mesi fa a Monaco di Baviera. Il 6-1 rifilato al Nordsjaelland è stato tutt’altro che una passeggiata per gli inglesi. In avvio di gara i danesi hanno approfittato del pessimo momento in casa Chelsea, coi giocatori che nonostante il cambio di allenatore proseguono nel fornire le stesse prestazioni deludenti che avevano portato all’esonero di Di Matteo. Non bastassero le fragilità emotive e gli equivoci tattici in campo, per i blues i problemi arrivano anche dagli spalti dove la tifoseria è compatta nel contestare Benitez. Per il tecnico spagnolo la sfida coi danesi segnava il ritorno nella competizione che lo aveva visto vincitore nel 2005 e finalista nel 2007, sempre alla guida del Liverpool.
Il primo terzo di gara confermava tutte le difficoltà dei campioni d’Europa, costretti a tifare Shakhtar per sperare nella qualificazione agli ottavi. I tifosi preferiscono non ricordarlo, ma il seme dell’eliminazione è stato piantato nella gestione Di Matteo. Il bilancio provvisorio di Benitez, due pareggi e una sconfitta in campionato, non segna un’inversione di rotta e il rigore concesso al 32′ da Nijhuis al Nordsjaelland, per un fallo di mano (fuori area) di Cahill, dà ai danesi l’opportunità di aggravare lo psicodramma collettivo in corso a Stamford Bridge. Petr Cech para la conclusione di Stokholm e evita il naufragio. Passano tre minuti e sul dischetto stavolta ci va Eden Hazard, per un mani di Beckmann, ma il belga si fa parare il tiro da Hansen. Altri tre minuti e l’arbitro olandese concede il terzo rigore della serata, anche stavolta per un fallo di mano: Mtiliga avrebbe dovuto segarsi il braccio per evitare la conclusione ravvicinata di Mata. Siamo alla farsa ma David Luiz capisce che il momento, almeno per il Chelsea, è serio e trasforma con un’esecuzione perfetta per potenza e precisione. Il vantaggio libera la squadra di casa che trova il raddoppio allo scadere del primo tempo con Fernando Torres. In avvio di ripresa John dimezza lo svantaggio per gli ospiti, ma i blues stavolta non tremano e anzi colpiscono ancora con Cahill e Torres. L’euforia per il  4-1 viene spenta pochi istanti più tardi da Donetsk, dove la Juventus è appena passata in vantaggio, portandosi in testa al girone E. C’è spazio ancora per le reti di Mata e Oscar che chiudono sul 6-1: ma per la squadra di Abramovich è solo Europa League.
Primo successo della gestione Benitez, che potrà affrontare con più sicurezza e serenità la trasferta giapponese per il Mondiale per club 2012: “I ragazzi hanno giocato bene, hanno dimostrato che possono ottenere qualunque risultato. Purtroppo non potevano cambiare quel che era successo nelle settimane precedenti ma questo è un inizio. E’ un chiaro segno di miglioramento e dobbiamo essere soddisfatti”.

L’eliminazione dei campioni d’Europa è il risultato più importante, anche se non inatteso, della 6a e ultima giornata della fase a gironi. Più sorprendente la qualificazione del Celtic, partito dai preliminari e capace di agguantare il secondo posto nel girone G grazie al rigore del 2-1 trasformato da Commons all’81’ nella sfida con lo Spartak. I tre punti portano gli scozzesi di Neil Lennon alle spalle del Barcellona, con due punti di vantaggio sul Benfica. I portoghesi, nonostante l’ottimo 0-0 ottenuto al Camp Nou (Messi non ha segnato e si è infortunato a cinque minuti dalla fine), dovranno ripiegare sull’Europa League.

Nel girone F Bayern Monaco e Valencia vincono contro Bate e Lille, e chiudono a quota 13 ma scontri diretti e differenza reti premiano i bavaresi. Europa League per il Bate.

Un gran gol di Luis Alberto firma l’1-0 del Cluj all’Old Trafford contro uno United già qualificato. Risultato prestigioso e storico per il club rumeno ma che vale solo l’Europa League per il record negativo nei confronti diretti col Galatasaray. I turchi hanno strappato ai rumeni il secondo posto nel girone H, grazie al 2-1 in rimonta in casa dello Sporting Braga, con le reti nella ripresa di Burak Yilmaz (sesto gol nella competizione) e di Aydin Yilmaz. ECL EUROPA

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.