Bunyodkor in semifinale, Adelaide fuori

Al Ittihad e Al Ahli sono le prime due semifinaliste dell’AFC Champions League 2012. Le due formazioni arabe impegnate nei primi due quarti di finale in programma hanno avuto la meglio su due club attrezzati e ambiziosi come il Guangzhou Evergrande e il Sepahan. Confronti dall’andamento molto diverso.

Dario Conca, deluso dopo l'eliminazione del Guangzhou Evergrande
Dario Conca, deluso dopo l’eliminazione del Guangzhou Evergrande

Dopo il 4-2 dell’andata l’Al Ittihad, campione d’Asia 2004 e 2005, sapeva che avrebbe avuto vita dura contro il Guangzhou di Marcello Lippi, squadra in grado di poter vincere 2-0 e diventare così la prima formazione cinese a raggiungere le semifinali dopo l’exploit dello Shenzhen Jianlibao nel 2005. E la formazione di Lippi quel traguardo l’avrebbe meritato. Sbloccato il risultato al 19′ con l’ex Borussia Dortmund Lucas Barrios, i cinesi hanno trovato il momentaneo gol-qualificazione già al 35′ grazie al rigore trasformato da Dario Conca. Un punteggio che anziché stimolare la reazione araba, scatenava ancor di più la formazione di casa che schiacciava letteralmente l’Al Ittihad nella propria trequarti. Il monologo del Guangzhou non produceva il terzo gol ma pali, traverse, gol mangiati e almeno tre parate decisive di Mabrouk Zayed. Tanto spreco veniva punito al 78′ da Fahd Al Muwallad, subentrato a capitan Noor dieci minuti prima. Un gol che spegneva l’entusiasmo sulle tribune del Tianhe Stadium e trasformava la festa in dramma collettivo. La delusione dei tifosi cinesi a fine gara coincideva con quella di Lippi: “Abbiamo sprecato almeno dieci palle gol. Il calcio è molto credule e ingiusto a volte. Adesso dobbiamo vincere campionato e Coppa di Cina”.

A Gedda nell’altro quarto del martedì, l’espulsione del portiere Reza Mohammadi al 27′ e il conseguente rigore trasformato da Victor Simões due minuti più tardi hanno spianato il cammino dell’Al Ahli contro gli iraniani del Sepahan. Sopra di un gol e con un uomo in più la squadra araba ha fatto tutto da sé per il resto della gara. Dopo aver trovato il raddoppio con Amad Al Hasni al 35′, ha rimesso in partita gli avversari con l’autogol di Al Mor al 37′ e siglato il 3-1, sempre con Al Hosni, nel recupero della prima frazione; al 69′ il 4-1 finale porta la firma di Abdulrahim Jaizawi subentrato a inizio ripresa a Simões.

Bunyodkor in semifinale, Adelaide fuori
Bunyodkor in semifinale, Adelaide fuori

Fra tre settimane l’Al Ittihad ospiterà l’Al Ahli nella semifinale di andata. Un accoppiamento che garantisce la presenza di una formazione araba in finale. Il ritorno in auge del calcio saudita coincide con la debacle di quello sudcoreano, autentico dominatore delle ultime stagioni. Unica superstite l’Ulsan che è andata a vincere 4-0 in casa dell’Al Hilal, unica formazione araba a lasciarci le penne in questi quarti di finale. Nel poker sudcoreano doppietta di Rafinha nel primo tempo e gol di Shin-Wook Kim e Keun-Ho Lee nella ripresa. L’Ulsan se la vedrà in semifinale con gli uzbeki del Bunyodkor vincitori ai supplementari sull’Adelaide United. Il 3-2 uzbeko è arrivato al termine di un confronto che definire aspro e conbattuto è un eufemismo: cinque gol, tre espulsi e nove ammoniti. Molto contestata dagli australiani la direzione di gara dell’arbitro del Bahrein Ali Abdulnabi. Molte le recriminazioni degli australiani, passati due volte in vantaggio (al 4′ con Ramsey e al 64′ con Neumann) e due raggiunti nei tempi regolamentari (Turayev al 20′ e Shorakhmedov al 72′). Poi i gol lasciavano spazio ai cartellini rossi: il direttore di gara espelleva tra gli ospiti Barbiero al 90′, Gafurov al 101′ tra i padroni di casa. Nel secondo tempo supplementare, con le due squadre con dieci giocatori per parte, si pensava già ai rigori quando Rakhmatullaev  al 114′ siglava il 3-2 che dava la qualificazione ai ragazzi di Qasimov. Gli ultimi sei minuti riservavano all’Adelaide l’ultima delusione  con l’espulsione di Fyfe. Per il Bunyodkor si tratta della prima semifinale dopo quella raggiunta nel 2008 sotto la guida di Zico. Si trattava della prima apparizione del club di Tashkent nella AFC Champions League e in semifinale la cavalcata vincente degli uzbeki venne interrotta dall’Adelaide United (poi sconfitto in finale dal Gamba Osaka). La vendetta è servita.ECL ASIA

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