Pato e Dida a fine partita

Pato e Dida a fine partitaEra più di un semplice rigore, più di una semifinale della Coppa del Brasile, perché l’attesa dei tifosi del Corinthians per il rigore di Pato era degna di una finale di Coppa Libertadores. Il ritorno in Brasile dell’ex attaccante del Milan è stato finora molto deludente: più infortuni che gol, più notizie di lui nelle cronache rosa che nelle pagine sportive. Ogni occasione sembra quella buona per invertire la china e invece il Papero continua a precipitare. L’errore dagli undici metri è grossolano: un cucchiaio mal calciato (la palla si solleva da terra di pochi centimetri) che finisce tra le braccia del 40enne portiere del Gremio Nelson Dida, altro pezzo da novanta della storia recente rossonera.
L’errore di Pato colpisce perché goffo, denota confusione e soprattutto perché prolunga un momento no che dura da più di un anno. Calciare così male era difficile ma superare Dida pure: l’ex numero uno del Milan – che ai rigori ha regalato un Mondiale per club al Corinthians nel 2000 e una Champions al Milan nel 2003 – aveva già parato i tiri di Danilo e Edenilson, costringendo Pato a segnare per tenere il Timao in partita. Non c’è riuscito. Il cucchiaio servirà: per raccogliere i cocci e rimettere in piedi quello che sembrava un campione.  ECL AMERICA

Il rigore di Pato parato da Dida
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