Nessuna sorpresa stavolta, il Santos non è l’Internacional e il Kashiwa non è il Mazembe: i brasiliani superano i campioni del Giappone e raggiungono la finale del Mondiale per club 2011, cancellando la brutta figura di un anno fa quando i detentori della Libertadores furono eliminati dai congolesi campioni d’Africa.
Il tecnico del Santos Muricy Ramalho era stato chiaro: “Non possiamo pensare al Barcellona. Lo scorso anno l’Internacional pensò alla finale con l’Inter, dimenticandosi del Mazembe e sappiamo bene come è andata”. Una lezione utile ai bianconeri, scesi in campo con la voglia di chiudere subito la partita. Prima occasione al quinto minuto: la difesa giapponese pasticcia e Neymar si presenta con una zampata che finisce sul palo. Niente di eccezionale ma il messaggio arriva forte e chiaro: non è un’esibizione.
Il numero undici bianconero parte a sinistra, dove si trova in rotta di collisione con Sakai, che ha un approccio non propriamente zen alla marcatura del fenomeno brasiliano: dura entrata sulle caviglie sin dal primo intervento. Ruvidità ripetuta dopo pochi istanti ma che Rizzoli decide di sanzionare con un semplice calcio di punizione. Ci pensa allora Ramalho a proteggere la sua stella dirottandola verso il centro dell’attacco in appoggio a Borges, in un 4-4-2 più tradizionale. E proprio dalla posizione centrale, al 19′, Neymar sblocca il risultato con un gol capolavoro: il nuovo fenomeno riceve palla ai venti metri, finta di andare a destra per sbilanciare l’avversario, che abbocca quel basta a spostarsi la palla con la suola verso sinistra e piazzare un interno mancino sotto l’incrocio più lontano. Splendido. Un capolavoro che ispira il compagno di reparto Borges, che al 24′ piazza un violento interno destro dal limite sotto l’incrocio alla sinistra di Sugeno. Due gol bellissimi: con giocate così il Santos tiene alta la migliore tradizione brasiliana. Non che il Kashiwa potesse coltivare troppe speranze di passare il turno, ma dopo venti minuti la gara è già finita. L’unica preoccupazione per Ramalho è evitare infortuni alle sue stelle, in vista della finale di domenica col Barcellona: non penserà l’Al Sadd di poter vincere contro i campioni d’Europa? Al massimo può chiedergli gli autografi. Insomma la testa è già ai blaugrana che al 54′ Sakai suona la sveglia: su angolo di Jorge Wagner il difensore giapponese salta indisturbato tra le statue della difesa brasiliana, realizzando di testa il gol che dimezza lo svantaggio. La gara si accende. Il Kashiwa prende coraggio e entusiasmo, mentre il Santos fatica ad adeguarsi a una partita che ha improvvisamente cambiato registro e inerzia. Il ritmo diventa improvvisamente frenetico, gli spazi più ampi, e tra i brasiliani gli unici a non perdere la bussola sono l’imperturbabile Ganso e, ovviamente, Neymar che si limita ad aumentare la velocità delle sue serpentine. Nel momento migliore del Kashiwa, al 63′, Danilo mette dentro una punizione dai 25 metri, con un interno destro che gira attorno alla barriera, infilandosi nell’angolo alla sinistra di Sugeno. Nonostante il 3-1 il Kashiwa non alza bandiera bianca: rotto il ghiaccio, gli uomini di Nelsinho continuano a giocare con la grinta e l’intensità espresse dopo il gol di Sakai. Al 75′ Sawa colpisce il palo e sette minuti più tardi manca un gol incredibile mandando fuori una deviazione volante a porta vuota. Le occasioni da rete fioccano da entrambe le parti: all’84’ è il neoentrato Ibson a scheggiare la traversa per il Santos. E adesso si aspetta la semifinale di domani tra Barcellona e Al Sadd, per la certezza di una finale da sogno a Yokohama domenica prossima. LECHAMPIONS
Mondiale per club 2011 – Semifinale / Toyota, Toyota stadium
KASHIWA REYSOL-SANTOS 1-3 (0-2)
Kashiwa Reysol: Sugeno, Masushima, Kondo, Hashimoto (Hyodo 80′), Sakai, Jorge Wágner, Kurisawa, Otani, Leandro Domingues, Kudo (Kitajima 46′), Tanaka (Sawa 65′). Allenatore: Nelsinho Baptista
Santos: Rafael, Edu Dracena, Durval, Rodrigo, Danilo (Bruno Aguiar 91′), Elano (Kardec 59′), Henrique, Arouca, Ganso, Borges (Ibson 80′), Neymar. Allenatore: Muricy Ramalho
Arbitro: Nicola Rizzoli (Italia)
Reti: Sakai 54′; Neymar 19′, Borges 24′, Danilo 63′
Ammoniti: Leandro Domingues, Kurisawa; Henrique
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