Un gol del brasiliano Elkeson dà al Guangzhou Evergrande Taobao la vittoria sull’Al Ahli e la seconda Afc Champions League in tre anni al club cinese. Un successo di misura che premia i migliori: il Guangzhou sotto la guida di Felipe Scolari, subentrato a Fabio Cannavaro lo scorso giugno, è arrivato in finale con una striscia di ben 22 risultati positivi che ora sale a 23.

La conquista della Champions asiatica 2015 riporta il Guangzhou al Mondiale per club, appuntamento mancato lo scorso anno, dopo l’eliminazione patita per mano del Western Sydney Wanderers, che avrebbero poi proseguito la loro sorprendente cavalcata vincente sono alla vittoria finale. Un trionfo meritato quanto sofferto per il Guangzhou. I cinesi, nonostante una superiorità numerica di cui hanno beneficiato sia all’andata che al ritorno, non sono mai riusciti a giocare con fluidità. La determinazione, spesso eccessiva, dell’Al Ahli ha intimidito i ragazzi di Scolari, che per larghi tratti si sono rifiutiati in uno sterile possesso di palla. Una sola rete in 180 minuti è la certificazione di una finale equilibrata e priva di spettacolo. Il meglio lo si è visto nelle tribune dello stadio Tianhe, dove 42mila tifosi hanno celebrato con entusiasmo e compostezza il trionfo della squadra di casa.

Dopo il brutto zero a zero dell’andata Scolari cambiava due uomini, mandando in campo dal primo minuto Zou Zheng e Kim Gwon al posto di Li Xuepeng e Mei Fang. Doppia mossa che non spostava granché gli equilibri: il match proseguiva sulla falsariga dei primi novanta minuti giocati negli Emirati. A Guangzhou il primo sussulto arrivava al 39′ quando il portiere di casa Zeng Cheng era costretto a lasciare il posto a Li Shuai, dopo un’uscita aerea conclusa con una distorsione.

Nella ripresa i padroni di casa cambiano marcia e al 54′ arriva il gol-partita, per merito di Elkeson, bravo a superare d’astuzia Ahmed Mahmoud. Il gol fa saltare i piani e i nervi dell’Al Ahli, che si ritrova in dieci al 66′ dopo l’espulsione di Khamis, per un fallo se non simulato certamente enfatizzato da Long. Il momento più basso della finale, concluso con l’indecorosa uscita dal campo di Khamis, portato via a forza dai compagni.

Sotto di un uomo e di un gol, gli ospiti vanno vicini al pari con Lima, che vede la sua conclusione respinta da Kim Young-gwon, per poi finire sopra la traversa sul rimpallo successivo. Nel finale Elkeson mancava il raddoppio di poco, ma l’errore non veniva punito dall’Al Ahli costretto ad assistere all’incoronazione dei campioni cinesi: il mese prossimo al Mondiale per Club di Tokyo l’Asia sarà rappresentata dal Guangzhou Evergrande Tabao di Felipe Scolari. LECHAMPIONS ASIA

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