Aaron Hunt è uno dei giovani più interessanti della Bundesliga.

Aaron HuntFrenato da vari infortuni, il 23enne talento tedesco solo ora sta dimostrando di meritare quanto di buono si diceva di lui dopo l’esordio-record del 12 febbraio 2005: subito a segno contro il Borussia Mönchengladbach, nella prima apparizione da titolare, diventando a 18 anni e 161 giorni il più giovane marcatore della storia del club. Record di precocità non mantenuto successivamente, complici i problemi fisici e la forte concorrenza nel reparto avanzato del Werder. La stagione che conduce al Mondiale in Sud Africa potrebbe essere quella della sua consacrazione a livello mondiale.
Nato in Germania da madre inglese, Hunt ha già totalizzato 26 presenze con la nazionale tedesca a livello giovanile: tra Under 16, 17 e 21. Prima che arrivi la chiamata dalla nazionale maggiore, Fabio Capello ha chiesto a Stuart Pearce di sondare il terreno su una eventuale disponibilità del ragazzo a dire sì all’Inghilterra. Operazione che consentirebbe di rafforzare la nazionale inglese ma soprattutto di togliere ai rivali tedeschi un giovane dalle prospettive eccellenti. Ma la paura di venir presto accantonato dal ct dell’Inghilterra esiste. Già nel 2009 Hunt aveva preferito la Germania alla nazionale inglese, perché “gioco qui e penso che in Inghilterra non godrei delle stesse attenzioni”.
Il ragazzo ha le idee chiare e sta finalmente affermandosi come uno dei punti di forza del Werder Brema: in grado di giocare in tutti i ruoli d’attacco e anche a centrocampo con la capacità di entrare in area e concludere a rete facilmente, con passo e intuito che ricordano sia Hleb che Lampard. La squadra di Thomas Schaaf sta facendo bene in campionato e in Europa League, dimostrando di aver assorbito al meglio la partenza di Diego. Chi temeva un ridimensionamento dei biancoverdi è stato piacevolmente sorpreso. Ma l’eco delle sirene di Chelsea, Liverpool e Manchester United è sempre più assordante. Le tre big del calcio inglese sono davvero interessate all’ultima scoperta di Schaaf ed è possibile che sul tavolo del ragazzo (in scadenza di contratto) arrivi presto un’offerta difficile da rifiutare. Anche se lui, come per la nazionale, ribadisce fedeltà alla causa tedesca: “Non ho avuto contatti con altri club. Il mio primo interlocutore resterà il Werder, perché so quanto devo a questa società”. ECL EUROPA

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