Bruno Correa (Sepahan)
Bruno Correa (Sepahan)
Bruno Correa, bomber del Sepahan

Abu Dhabi ospita il match inaugurale degli ottavi dell’AFC Champions League 2012. L’Al Jazira (unica squadra assieme all’Al Ittihad a fare 16 punti nella fase a gironi) ospita l’Al Ahli, finita seconda nel girone C alle spalle del Sepahan, che nell’altro ottavo della giornata se la vedrà l’Esteghlal, in un derby iraniano che da tradizione si annuncia infuocato nel sempre gremito catino del Foolad Shahr Stadium di Esfathan. Nella Champions asiatica gli ottavi di finale vengono giocati in gara unica e il vantaggio del fattore campo, attribuito alle prime classificate della fase a gironi,  dovrebbe essere decisivo. Lo scorso anno sette gare su otto sono state vinte dalle squadre di casa, nel 2010 sei su otto.

Chi rischia di beneficiare ben poco dell’apporto dei tifosi è l’Al Jazira. L’atmosfera dello stadio Mohammed Bin Zayed Stadium, che ha ospitato due edizioni del Mondiale per club, non è esattamente rovente. Come sottolinea l’ex centrale difensivo del West Ham Lucas Neill, uno dei giocatori più rappresentativi della formazione degli Emirati: “E’ inutile dire che abbiamo il vantaggio di giocare in casa se il pubblico non viene allo stadio. Nell’ultima partita della fase a gironi contro il Nasaf sono venute a vederci poco più di 800 persone e il massimo lo abbiamo raggiunto contro l’Esteghlal quando erano comunque meno di 5000”. Se non è come giocare in trasferta è come farlo a porte chiuse. Eppure per i padroni di casa gli ottavi sono un traguardo storico, perché nei precedenti quattro tentativi l’Al Jazira non era mai riuscita a superare la fase a gironi. Il tecnico Caio Junior recupera il difensore Juma Abdulla, che ha scontato il turno di squalifica nella sfida con l’Al Rayyan, e potrà contare su Ricardo Oliveira, capocannoniere del torneo con 10 gol. L’ex meteora milanista è in grande condizione: ha messo a segno tutte e quattro le reti del 4-3 sull’Al Rayyan e coi suoi gol spera di portare l’Al Jazira addirittura alla conquista del trofeo e al Mondiale per club. Dall’altra parte l’Al Ahli, fresco di successo nella Coppa del Re saudita, punterà sul contropiede e in particolare sul centravanti brasiliano Victor Simoes (4 reti nel torneo).

Non avranno bisogno di appelli i giocatori del Sepahan per ricevere sostegno. Per i gialloneri l’entusiasmo è alle stelle dopo essersi appena laureati campioni d’Iran per la terza volta consecutiva, con un punto di vantaggio sul Tractor Sazi e Esteghlal. Più che comprensibile la sete di rivincita del club della capitale che non vince in patria dal 2009 e nella Champions asiatica l’ultimo dei due successi risale ormai a 21 anni fa. Nell’undici dei padroni di casa non ci dovrebbe essere Hassan Ashjari (infortunato) mentre il tecnico Kranjcar ha confermato la coppia d’attacco Sukaj-Bruno Correa, una delle migliori del torneo. Gli ospiti, che dovranno fare a meno dello squalificato Mehdi Amirabadi, recuperano Ali Hamoodi, Hanif Omranzadeh e Andranik Teymourian che assieme a Mojtaba Jabbari formerà la coppia di centrali di centrocampo. ECL ASIA

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