Kevin Boateng (Milan)Due a zero e ottime possibilità di passare il turno. I gol nella ripresa di Boateng e Muntari ribaltano le percentuali di passaggio ai quarti dell’Uefa Champions League 2012-13: ora è il Milan ad essere nettamente favorito. Consapevoli dei propri limiti i rossoneri hanno impostato una gara di contenimento, che ha rivelato le (finora nascoste) doti di concentrazione di Mexes e Costant e la continuità di giocatori abituati a entrare e uscire dalla partita come Boateng e Muntari. Il 2-0 rossonero incorona soprattutto il tecnico Massimiliano Allegri. L’allenatore rossonero ha disposto la squadra con un 4-5-1 che prevedeva il solo Pazzini davanti, con il quintetto di centrocampo molto a ridosso della difesa. Decisivo il ruolo “libero” di Ambrosini: con Boateng e El Shaarawy sulle fasce, Montolivo e Muntari al centro, al capitano rossonero è stato affidato il compito di andare a effettuare i raddoppi di marcatura, in soccorso di tutti i compagni in mediana. Un vero e proprio reparto di mischia che ha letteralmente tolto respiro e idee al centrocampo catalano. Il Barcellona, in linea con l’inguardabile divisa indossata, gioca una delle più brutte partite degli ultimi anni: squadra statica, senza guizzi, incapace di impegnare Abbiati ad eccezione di un tiro di telefonato dai 25 metri di Xavi al 20′ e di una conclusione dal limite di Iniesta (fuori di poco) al 75′. Tutto qui. Ma più di ogni altra cosa erano i (rari) tentativi di Messi di partire palla al piede, abortiti dopo 4-5 metri, a dare la misura dell’impotenza blaugrana. Già nella prima frazione è il Milan a mancare due occasioni per passare in vantaggio con El Shaarawy al 14′ (si allunga la palla davanti a Valdes) e Boateng al 15′ (deviazione su corner a fil di palo). Il gol rossonero arriva al 56’con Boateng che dal limite supera Valdes, approfittando di un involontario tocco di mano di Zapata che smorza una punizione di Montolivo. La prevedibile reazione del Barcellona non arriva mai, arriva invece all’81’ il raddoppio milanista: la triangolazione tra Niang e El Shaarawy, che manda al tiro indisturbato sulla sinistra Muntari è un gioiello di tecnica, precisione, velocità, irriverenza. Il gol al volo del centrocampista ghanese mette il sigillo sull’azione più bella di una partita che conferma la dimensione internazionale del Milan, capace (anche nelle sue versioni più mediocri) di tirare fuori il meglio di sé nelle massime competizioni continentali. Il Barcellona al Camp Nou è in grado di ribaltare qualunque risultato contro qualunque avversaria, ma il Chelsea lo scorso anno, Celtic e Milan in questa stagione, hanno dimostrato che gli invincibili non esistono più: forti sì, invincibili no.

Wes Sneijder e Didier DrogbaNell’altro ottavo di finale una rete per parte tra Galatasaray e Schalke. I turchi, che presentavano le “stelle” Sneijder e Drogba, partono subito forte e trovano al 12′ l’1-0 col solito Yilmaz (al settimo centro nel torneo). Una traversa e un’altra grande occasione da rete mancata di un soffio negano il raddoppio ai giocatori di casa, che traggono poco beneficio dall’innesto di Sneijder e Drogba: l’olandese, schierato a sinistra nel quartetto di centrocampo, fa poco o niente; l’ivoriano passeggia, conserva le energie, per azzardare piccoli scatti solo quando il pallone o l’avversario diretto passano dalle sue parti. Giocatore a cui restano davvero pochi colpi. Dai due assi più celebrati, acquistati proprio per avere una chance di successo in Champions League, sono venute fuori prestazioni molto deludenti: più del Galatasaray l’affare l’hanno fatto gli agenti dei due giocatori. Ma la delusione per la partita anonima delle due stelle, è niente se paragonata al colpo da ko che lo Schalke piazza in contropiede allo scadere del primo tempo. con Jones ben servito da Farfan. Nell’intervallo Terim lascia Sneijder negli spogliatoi, ma nella ripresa il contributo dei compagni rimasti in campo è lo stesso dell’olandese: nullo. Lo Schalke non è granché ma contro un Galatasaray così i tedeschi rischiano di ritrovarsi nei quarti. ECL EUROPA

UEFA Champions League 2012-13 – Andata ottavi di finale / Milano, San Siro

MILAN-BARCELLONA 2-0 (0-0)

Milan: Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Boateng, Montolivo, Ambrosini, Muntari, El Shaarawy (Traorè 87′); Pazzini (Niang 75′). Allenatore: Allegri
Barcellona: Valdes; Dani Alves, Piquè, Puyol (Mascherano 88′), Jordi Alba; Xavi, Busquets, Fabregas (Sanchez 62′); Pedro, Messi, Iniesta. Allenatore: Roura

Arbitro: Thomson (Scozia) Reti: Boateng 57′, Muntari 81′ Ammoniti: Mexes, Traorè; Busquets, Piquè

UEFA Champions League 2012-13 – Andata ottavi di finale / Istanbul, Türk Telekom Arena

GALATASARAY-SCHALKE 1-1 (1-1)

Galatasaray: Muslera, Sanoglu (Bulut 84′), Kaya, Nounkeu, Riera; Hamit Altintop (Eboue 66′), Felipe Melo, Inan, Sneijder (Amrabat 46′); Yilmaz, Drogba. Allenatore: Terim
Schalke: Hildebrand, Hoger, Höwedes, Matip, Kolasinac; Draxler (Barnetta 84′), Jones, Neustader; Farfan, Huntelaar (Pukki 75′), Bastos. Allenatore: Keller

Arbitro: Collum (Scozia) Reti: Yilmaz 12′; Jones 45′ Ammoniti: Muslera, Nounkeu, Inan, Amrabat; Kolosinac, Jones, Hoger

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