Nessun miracolo. A questa Juventus però è difficile muovere critiche. Senza Legrottaglie, Camoranesi, Marchionni, Zanetti, Sissoko e Nedved e una sconfitta (0-1) troppo severa da rimontare, i bianconeri stavano addirittura per compiere l’impresa: le reti, una per tempo, di Iaquinta e Del Piero però sono state vanificate dai pareggi di Essien e Drogba. Il primo, preceduto dal gol fantasma dello stesso ivoriano, scaturito da una punizione dal limite inesistente. Ancora meno digeribile il secondo gol inglese: difficilmente sarebbe arrivato con Chiellini ancora in campo. Ma l’arcigno difensore toscano aveva rimediato un secondo giallo per un’entrata in scivolata più inopportuna che fallosa. Sebbene in inferiorità numerica la Juventus si rivela indomita e prova a ribaltare l’evidenza che la vuole ormai prossima all’eliminazione. I sogni sembrano diventare realtà quando al 75′ Del Piero trasforma il rigore concesso per un fallo di mano di Alex proprio su punizione dal limite dell’Alex bianconero. Il 2-1 dava nuove forze ai 10 rimasti in campo sospinti anche da uno stadio improvvisamente incandescente.
La Juventus deve cercare il terzo gol e Ranieri al 78′ manda in campo Amauri ma toglie Trezeguet e la decisione appare incomprensibile. Nessuna correlazione ma puntuale arriva la punizione del Chelsea di Hiddink firmata da Drogba, a ribadire che i centravanti veri è meglio tenerli in campo. Sino alla fine.
Il Chelsea va avanti (sarebbe stato meglio quello di Scolari per la Vecchia Signora?), la Juve invece saluta l’Europa. Ma con cuore, orgoglio, coraggio e consapevolezza di averle provate tutte: quelle doti che lo stadio alla fine premia con gli applausi e due parole ‘Grazie ragazzi’. ECL EUROPA

I commenti del dopo partita

Claudio Ranieri: “Abbiamo giocato una grandissima mezz’ora segnando un gran gol con Iaquinta e non concedendo nulla a una grandissima squadra. Questo nonostante la perdita di Nedved, che con Molinaro stava mettendo in crisi il Chelsea dalla parte di Bosingwa. Purtroppo quella deviazione su tiro di Lampard è stata pesantissima. Nella ripresa l’avevamo anche riaperta con un grande carattere. Ho tolto Iaquinta perchè era il più stanco e volevo allargare il gioco con Giovinco. Togliere Trezeguet poi è sempre complicato: può segnare in qualsiasi momento. Comunque gli attaccanti e tutti gli altri hanno fatto in peno il loro dovere. Ci riproveremo l’anno prossimo. Una bella partita che purtroppo non è bastata per andare avanti. Abbiamo perso Nedved, ma nonostante tutto avevamo riequilibrato il confronto. Certo incassare un gol a fine primo tempo in quel modo. Non abbiamo nulla da rimproverarci: ora sotto con campionato e Coppa Italia”.
Alessandro Del Piero: “Il rammarico è sempre più forte della lucidità. Di sicuro siamo partiti molto bene, molto forte, poi gli abbiamo lasciato un po’ di campo e il Chelsea è salito per cercare di segnare. Peccato, se avessimo chiuso il primo tempo sull’1-0 la partita forse sarebbe stata diversa. Il rimpianto va sui 180′, anche se nell’arco delle due partite non credo che abbiamo demeritato. Dobbiamo accettare il verdetto del campo. Il Chelsea è abituato più di noi al clima di certe sfide. Noi abbiamo messo cuore ed anima e questo è fondamentale”.

Guus Hiddink: “La partenza non è stata buona, nella prima mezz’ora eravamo lenti, ma alla fine è stato decisivo l’1-0 dell’andata. Grazie a quel gol siamo rimasti in partita e non abbiamo mai subìto la Juventus. Abbiamo ottenuto nel complesso una vittoria e un pareggio, il resto lo ha fatto la grande personalità mostrata dalla squadra. Abbiamo meritato la qualificazione. Sapevamo che la Juventus era costretta a segnare, pensavo che avrebbe giocato con una squadra un po’ più sbilanciata in avanti. Da quando sono alla guida del Chelsea ho cercato di tirare fuori lo spirito di una squadra che doveva fare la Champions League. Se siamo da finale? Ogni partita da questo momento in poi sarà una finale».

Champions League 2008-09 / Ritorno Ottavi di finale – Torino, Stadio Olimpico

JUVENTUS-CHELSEA 2-2

Juventus: Buffon; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Marchisio, Tiago, Nedved (13′ Salihamidzic); Iaquinta (60′ Giovinco), Trezeguet (78′ Amauri), Del Piero. All. Ranieri.
Chelsea: Cech; Bosingwa, Alex (88′ Carvalho), Terry, Cole; Mikel; Essien (65′ Belletti), Ballack, Lampard, Anelka; Drogba. All. Hiddink.

Reti: 19′ Iaquinta, 75′ Del Piero; 45′ Essien, 80′ Drogba.
Arbitro: Mallenco (Spagna)
Espulso Chiellini. Ammoniti Cech, Drogba, Cole, Del Piero, Anelka, Salihamidzic.

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