Con l’ennesimo pari (il quinto su cinque partite) i bianconeri salutano già alla fase a gironi l’Europa League. 

A Poznan, in un campo impossibile, Iaquinta risponde a Rudnevs ma non basta. Sull’attendibilità di una partita giocata in condizioni climatiche assurde è superfluo discutere, bastino alcuni dati: il match è cominciato con -9 gradi e si è concluso a -12, con un fitto nevischio ghiacciato, un tracciato non distinguibile e il pallone arancione.
Ma l’incredibile decisione di far disputare comunque la partita (evidenti problemi di calendario hanno consigliato la soluzione peggiore) non può certo giustificare un’indecorosa uscita anzitempo dall’Europa League. Maturata ben prima del pari in Polonia.
Nel girone A solo il Manchester City aveva una rosa all’altezza di quella della Juventus: Lech Poznan e Salisburgo non dovevano impensierire né tantomeno ottenere pareggi insperati coi bianconeri. Così non è stato e quindi Chiellini e compagni d’ora in avanti si dovranno accontentare del campionato e della coppa Italia, rimanendo comodamente seduti davanti alla tv il giovedi sera. 
L’irregolare match in terra polacca, dove Krasic si è confermato l’unico bianconero davvero ispirato, è stato deciso dalle reti di Rudnevs al dodicesimo del primo tempo (in cui Bonucci si è mangiato il pari) e da Iaquinta a sei minuti dalla fine. Allo scadere della seconda frazione di gioco (prima della quale la Juventus aveva chiesto ufficialmente la sospensione del match) è stato Libertazzi ad avere sulla testa la possibilità di mantenere la Juve in Europa, ma il giovane bomber della Primavera ha sprecato, alla pari di Del Piero che poco prima sempre di testa aveva mandato la palla fuori di un soffio, a portiere battuto. Finisce qui.
L’Europa è in freezer fino (si spera) al prossimo anno. Per il tecnico della Juventus Gigi Delneri quella con il Poznan è stata una partita decisa dalle condizioni atmosferiche: “Non è stata una partita regolare. L’arbitro ha ritenuto di giocarla gli abbiamo chiesto di valutare la situazione, non ci siamo riusciti ed è un peccato. Stasera non possiamo rimproverare nulla ai calciatori, c’è rammarico per la mancata qualificazione che sicuramente è figlia delle prime prestazioni della squadra, non delle ultime. Come si sentono i tifosi? Sono delusi, noi giochiamo sempre per vincere, ma bisogna fare i conti con gli avversari e con il notevole cambiamento che abbiamo avuto all’inizio. Bisogna accettarlo, il calcio è questo”.

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Massimiliano Demurtas

Europa League 2010-11 – Quinta giornata fase a gironi – Poznan, stadio Miejski

LECH POZNAN-JUVENTUS 1-1 (1-0)

LECH POZNAN: Kotorowski; Wojktowiak, Arboleda, Bosacki, Henriquez; Injac, Djurdjevic; Peszko, Stilic (82′ Kaminski), Krivets (54′ Kikut); Rudnevs (61′ Mozdzen). Allenatore: Jose Maria Bakero
JUVENTUS: Manninger; Camilleri, Bonucci, Chiellini, Traore (80′ Libertazzi); Krasic, Marchisio, Sissoko (74′ Felipe Melo), Pepe (66′ Lanzafame), Del Piero, Iaquinta. Allenatore: Luigi Del Neri

Arbitro: Teixeira Vitienes (Spagna).
Reti: Rudnevs 12′, Iaquinta 84′.

Il programma della quinta giornata della fase a gironi

Mercoledi 1/12/2010
Hajduk Split-AEK 1-3 
Young Boys-Stuttgart 4-2 
OB-Getafe 1-1 
Sampdoria-PSV 1-2 
Metalist-Debrecen 2-1 
Zenit-Anderlecht 3-1 
Lech-Juventus 1-1 
Atlético-Aris 2-3 
Rosenborg-Leverkusen 0-1 
Gent-Levski 1-0 
Manchester City-Salzburg 3-0 
Sporting-Lille 1-0

Giovedi 2/12/2010
CSKA Moskva-Lausanne 
Dortmund-Karpaty 
PSG-Sevilla 
Utrecht-Napoli 
Steaua-Liverpool 
CSKA Sofia-Besiktas 
Rapid Wien-Porto 
Sheriff-AZ 
Villarreal-Dinamo Zagreb 
PAOK-Club Brugge 
BATE-Dynamo Kyiv 
Palermo-Sparta Praha 

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