Romelu Lukaku (Everton)
Romelu Lukaku (Everton)
Romelu Lukaku (Everton)

“Sì è vero, appena torno a casa guardo tutte le partite della Premier League. Me le registro e le vedo per intero. Voglio vedere i movimenti degli attaccanti più bravi per imparare e degli avversari per sapere cosa aspettarmi”. Chi parla non è Andre Villas Boas o Arsene Wenger ma Romelu Lukaku: 20 anni, attaccante del Chelsea in prestito da qualche settimana all’Everton.
Enfant prodige del calcio belga, Lukaku a vent’anni è già una vecchia conoscenza del calcio europeo, dove si era affacciato in modo prepotente quattro anni fa con la maglia dell’Anderlecht, imponendosi appena 16enne come talento esplosivo e dal potenziale smisurato.
Tanta attesa è andata in parte delusa dopo il passaggio nell’estate 2011 al Chelsea. Destinazione voluta dal giocatore, dichiarato ammiratore di Didier Drogba. Ma proprio l’ivoriano e Fernando Torres sbarrano l’ingresso nell’undici titolare di Lukaku, che chiude la stagione con appena 12 presenze (si tratta in realtà di spezzoni di partita) e con la medaglia di campione d’Europa rispedita al mittente: “Non ho avuto alcun ruolo in quel successo quindi non mi appartiene”. Che il Chelsea non creda più in Lukaku è evidente, ma prima di mettere la parola fine al suo contratto viene mandato al West Bromwich dove sotto la guida di Steve Clarke realizza 17 reti in 35 gare. Si rivede finalmente il giocatore dominante ammirato all’Anderlecht. A fine campionato il Chelsea lo richiama alla base, ma che la considerazione di Mourinho per il belga non sia elevata si capisce subito e l’errore dagli undici metri che costa la Supercoppa europea contro il Bayern mette la parola fine alla seconda parentesi a Stamford Bridge. C’è già chi parla di Lukaku come di un nuovo Nii Lamptey, altro giovanissimo talento dell’Anderlecht dei primi anni Novanta, incapace di consolidare le folgoranti promesse: una stella diventata meteora un po’ ovunque (anche 5 presenze nel Venezia nella stagione 1996-97).
Nell’ultimo giorno del calciomercato 2013 l’Everton è riescito ad avere Lukaku in prestito per una stagione. A Goodison Park il 20enne belga ha trovato probabilmente il tecnico giusto per ritornare a brillare. Roberto Martinez fa infatti del giocatore un ritratto entusiastico: “Mi aspettavo un attaccante dall’elevato potenziale. Mi sono ritrovato invece una persona di grande cultura (parla sei lingue), un attento osservatore, con grandissimo interesse per la tattica. Quando ci parli non sembra di parlare con un ventenne ma con un collega. E in più, come calciatore, non riesco a trovargli punti deboli”. Lukaku ha già cominicato a ripagare tanta stima, firmando il gol vittoria all’esordio in campionato contro il West Ham. E’ solo l’inizio. ECL EUROPA

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