Una tragedia. Le prime stime parlano di 74 morti e 180 feriti nello stadio di Port Said, dopo gli scontri che hanno caratterizzato la fine della partita del campionato egiziano tra i padroni di casa dell’Al Masry e l’Al Ahly. Con l’Egitto non qualificato per la Coppa d’Africa in corso in Gabon e Guinea Equatoriale, la 15a giornata del campionato egiziano vedeva la sfida tra l’Al Masry, quarto in classifica, e l’Al Ahly, secondo in campionato e club più titolato d’Africa col record di sei Champions League vinte, oltre a quattro Supercoppe e quattro Coppe delle Coppe.
Il gol di Fabio Junior dopo 11 minuti di gioco dava l’1-0 all’Al Ahly che conservava il vantaggio sino a 18 minuti dal termine. Al 72′ Momen Zakaria firmava il pareggio dell’Al Masry, che veniva seguito dai primi incidenti tra i tifosi e dall’espulsione di Hossam Ghaly, uno dei giocatori più rappresentativi della formazione ospite con esperienze anche in Olanda (Feyenoord) e Inghilterra (Tottenham e Derby County). Alla ripresa del gioco, all’83’ era ancora Zakaria a firmare il 2-1 per l’Al Masry, celebrato con nuovi incidenti in curva, dove i tifosi appiccavano un incendio. La partita riprendeva e Abdoulaye Cisse al 92′ firmava il 3-1 finale per la squadra di casa. Al fischio finale, complice l’assenza di adeguate misure di sicurezza, partiva una folle invasione di campo, con lanci di pietre e seggiolini, aggressioni e caccia all’uomo generalizzata da parte dei tifosi dell’Al Masry, che – in teoria – avrebbero dovuto gioire per il successo in rimonta della propria squadra. La guerriglia negli stadi egiziani non è certo una novità, ma la scia di sangue provocata da questa esplosione di violenza collettiva non ha precedenti di portata simile. Visto l’atteggiamento totalmente passivo delle (poche) forze di sicurezza presenti allo stadio, dirigenti e sostenitori dell’Al Ahly hanno avanzato sospetti di un massacro pianificato dai sostenitori dell’Al Masry. Un’aggressione che non ha motivazioni calcistiche ma politiche: i tifosi erano in prima linea nella rivolta anti Mubarak della primavera scorsa, al contrario gli ultrà dell’Al Masry non hanno mai nascosto il proprio sostegno al regime dell’ex dittatore.
In seguito alla notizia della tragedia di Port Said è stata interrotta e annullata l’altra sfida clou della giornata tra lo Zamalek e l’Ismaily, le due squadre egiziane più prestigiose e amate dopo l’Al Ahly. LECHAMPIONS AFRICA

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.