
Ultime ore da Campioni d’Europa? Per la successione bisognerà aspettare la finale di Wembley ma il rischio detronizzazione è a un passo. Il peso della papera di Julio Cesar che al 90′ della gara di andata ha regalato il successo al Bayern è accresciuto dal momento non brillante dell’Inter. Nonostante l’impressionante sequenza di risultati positivi in campionato possa far credere il contrario. Da quando Leonardo ha sostituito Benitez sono arrivati 34 punti su 42 disponibili: 11 vittorie, 1 pari, 2 sconfitte. Ma da oltre un mese i nerazzurri fanno fatica a sbloccare il risultato o a difenderlo contro qualunque avversario: Fiorentina, Cagliari, Bayern, Sampdoria, Genoa, Brescia.

Se in serie A ai nerazzurri possono ancora bastare 20 minuti di gran calcio per vincere le partite (anche se a Brescia un blackout di sei minuti è costato caro e poteva costare carissimo), all’Allianz Arena di Monaco servirà ben altra prestazione. Difficilmente verrà riproposto Stankovic dal primo minuto: quello che con Samuel Eto’o era stato il miglior giocatore della breve gestione Benitez, adesso è uno dei più appannati. Praticamente certo il recupero di Lucio, le tentazioni per Leonardo sono due: schierare dal primo minuto Nagatomo e Milito. Il giapponese potrebbe essere preferito al convalescente Chivu, sia per la migliore condizione atletica sia per la maggior propensione all’attacco, attitudine mancata all’Inter nella gara di andata. Ma il vero azzardo è sull’utilizzo del ‘Principe’. L’argentino non gioca dai primi di febbraio e in questi casi è preferibile un impiego dal primo minuto, in modo da poter beneficiare di un riscaldamento più lungo e completo, che a partita in corso. Ma la prospettiva di dover vedere il centravanti nerazzurro chiedere il cambio dopo pochi istanti è una possibilità tutt’altro che remota in una stagione che lo ha visto infortunarsi già cinque volte. L’alternativa più conservativa prevede invece l’impiego tra i titolari di Goran Pandev, reduce dagli errori di Brescia ma di sicuro più affidabile dal punto di vista atletico. A prescindere da chi verrà messo accanto a Eto’o, il 4-3-1-2 di Leonardo non sembra lo schema ideale per affrontare il 4-5-1 di Van Gaal. Una disposizione che espone i due laterali nerazzurri a una costante inferiorità numerica nei confronti dei tedeschi, che schierano due giocatori per fascia: Lahm e Robben a destra, Badstuber (o Pranjic) e Ribery a sinistra. Un’inferiorità che nella gara di andata ha condizionato in modo decisivo Maicon e Chivu, troppo preoccupati di non offrire il contropiede per poter spingere in modo adeguato. E l’Inter senza la spinta del terzino brasiliano perde una delle fonti di gioco più importanti, di certo la più pericolosa per gli avversari. Un eventuale 4-4-2, in apparenza più abbottonato, con un centrocampo composto da Thiago Motta e Cambiasso centrali, Zanetti* a destra (davanti a Maicon) e Kharja a sinistra (davanti a Nagatomo o Chivu), consentirebbe ai campioni d’Europa maggiore aggressività sulle fasce, più opzioni offensive e maggior imprevedibilità per i movimenti e le penetrazioni di Sneijder e Eto’o. Il camerunense è l’unica certezza, la straordinaria forma fisica gli permette qualunque collocazione: unico attaccante, seconda punta, laterale, può fare tutto. Al meglio.
Se questa partita si fosse disputata una settimana fa, i detentori della Champions League sarebbero scesi all’Allianz Arena da favoriti nonostante lo 0-1 dell’andata. Coi nerazzurri rinfrancati dal 5-2 sul Genoa, il Bayern reduce da tre sconfitte consecutive (due in campionato, con Borussia Dortmund e Hannover, e in mezzo l’eliminazione dalla Coppa di Germania per mano dello Schalke), Van Gaal sull’orlo dell’esonero, non sarebbe stato un pronostico azzardato.
Ma la dirigenza bavarese, spaccata tra chi voleva subito la testa del tecnico olandese (proponendo un cambio immediato con Mehmet Scholl) e chi continuava a difenderlo a spada tratta, ha saputo negoziare una sorta di tregua armata tra presidenza, tecnico e giocatori: Van Gaal resta ma solo sino a giugno. Avere un allenatore a tempo, con una condanna già scritta, raramente è uno stimolo positivo ma la risposta dei giocatori del Bayern in Bundesliga è stata sorprendente: 6-0 casalingo all’Amburgo. Folgorante prova di carattere e professionalità. Esattamente contraria a quella degli avversari di giornata, che all’annuncio di martedi scorso della partenza di Armin Veh a fine stagione hanno risposto con una prestazione indecorosa che è costata anticipatamente la panchina all’ex tecnico del Wolfsburg.
Nel fragoroso ritorno alla vittoria bavarese anche Van Gaal ci ha messo del suo, schierando una coppia di centrali difensivi inedita, con il reprobo Van Buyten nuovamente titolare e l’arretramento di Gustavo. La goleada sull’Amburgo è maturata nel secondo tempo: chiusa la prima frazione sull’1-0 grazie a Robben, i campioni di Germania hanno messo a segno cinque reti nella ripresa. Exploit che fa il paio con quello realizzato a San Siro due domeniche fa dall’Inter contro il Genoa, quando la squadra di Leonardo allo 0-1 della prima frazione fece seguire un roboante 5-1 nei secondi 45 minuti. In entrambi i casi le fortune dei padroni di casa hanno parecchio a che fare con la pochezza degli avversari.
Il 2-0 sui bavaresi non è un risultato inedito nella storia nerazzurra. Ai campioni d’Italia basterebbe un remake della doppietta di Milito nella finale dello scorso anno a Madrid o del delle reti in contropiede di Serena e Berti nel vecchio Olympiastadion, in occasione dell’andata degli ottavi di finale della Coppa Uefa 1988-89 (vittoria memorabile che i nerazzurri vanificarono nella gara di ritorno perdendo 3-1 a San Siro dopo aver concesso tre reti in sette minuti). Bayern è favorito. Dal gol dell’andata e dai tanti problemini di condizione dell’Inter più che della sua forza. ECL
UEFA Champions League 2010-11 / Ritorno ottavi di finale – Monaco di Baviera, Allianz Arena
Possibili formazioni
BAYERN MONACO-INTER
Bayern Monaco: Kraft; Lahm, Van Buyten, Gustavo, Badstuber (Pranjic); Robben, Tymoshchuk, Schweinsteiger, Ribery; Muller; Gomez. Allenatore: Louis Van Gaal
Inter: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo (Chivu); Zanetti, Thiago Motta, Cambiasso; Sneijder; Pandev (Milito), Eto’o. Allenatore: Leonardo
Arbitro: Pedro Proença (Portogallo)
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