Chris Wondolowski (SJ Hearthquakes)
Chris Wondolowski (SJ Hearthquakes)
Chris Wondolowski (SJ Hearthquakes)

Il San José Hearthquakes ieri occupava l’ultima posizione nel gruppo 5 della Concacaf Champions League 2013-14 oggi invece si ritrova ai quarti di finale. No, non stiamo scherzando. Con Montreal Impact e Heredia a quota 6 punti, gli statunitensi fermi a 3, avevano solo una possibilità per poter ottenere la storica qualificazione: la vittoria, che significava passaggio del turno grazie alla differenza reti. E il successo (meritato, il portiere di casa Busch praticamente spettatore non pagante) la squadra allenata dalla coppia Yallop-Watson lo ha ottenuto grazie ad un piattone destro con cui Chris Wondolowski al 62′ ha battuto Calderon facendo esplodere il Buck Shaw Stadium in California. Delusione cocente per i ragazzi di Elias e per gli italiani che militano nel club canadese (0-3 col San José lo scorso 18 settembre) Di Vaio e Nesta che lasciano l’avventura in Champions agli americani.

L’altra statunitense che ride e che avanza ai quarti è lo Sporting Kansas City di Vermes che si accontenta di un casalingo pari a reti bianche con l’Olimpia buono per mantenere la lunghezza di vantaggio (8 punti contro 7) sugli uomini di Espinoza.  Con gli honduregni saluta anche il Real Estelì eliminata da un pezzo e capace di mettere in cascina appena un punto.

Valanghe di reti nelle altre due (inutili) partite disputate nella notte tra mercoledì e giovedì. Nel gruppo 6 il già qualificato Deportivo Toluca si è divertito col Comunicaciones vincendo 5-1 (doppiette di Nava e Benitez intervallate dal gol di Trejo), nel girone 7 il Firpo è andato a vincere per 4-1 (Garcia, doppio Canales e Guevara rispondono al gol bandiera di Vuelto) sul campo del Victoria confermando la seconda posizione in classifica con 7 punti. La prima, quella che contava, era già al sicuro (con 10 lunghezze) per il Tijuana che attende l’avversario da affrontare nel turno successivo. ECL AMERICA

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