Karim Benzema
Karim Benzema
Karim Benzema

Nella prima giornata della fase a gironi dell’Uefa Champions League 2012-13 i riflettori erano tutti sul gruppo D, quello dei quattro campioni nazionali di Spagna, Inghilterra, Germania e Olanda. Una sorta di concentrato di quella che un tempo era la Coppa Campioni, ammessa solo alle vincitrici dei campionati. Il gruppo D, per la sua composizione, si sa già che ogni giornata regalerà le partite di cartello di questa fase a gironi. La prima è stata Real Madrid-Manchester City, finita 3-2 per i madrileni, capaci di andare sotto a 21 minuti dalla fine e rimontare due volte lo svantaggio nei confronti dei campioni d’Inghilterra. I Citizens dopo l’1-0 di Dzeko in contropiede al 69′ hanno mancato il colpo del ko con azione fotocopia di Yaya Toure (migliore in campo) e sono stati puniti da Marcelo al 76′. Poi a sorpresa Casillas si fa beffare all’85’ da una punizione di Kolarov sfiorata da Xabi Alonso e riporta avanti gli ospiti. Sembra un ko definitivo per la squadra di casa. Ma il Real si rialza e dopo meno di due minuti ci pensa Benzema (subentrato a Higuain) a siglare la rete più bella della serata e firmare il 2-2. Visto il finale di gara il pari sembrava già un punteggio fin troppo generoso per i Blancos, ma al 90′ Joe Hart regala a Cristiano Ronaldo tutto il palcoscenico, facendosi trovare impreparato su una conclusione tutt’altro che imparabile: 3-2 e festa grande al Bernabeu, rapidissimo a dimenticare i fischi di qualche minuto prima. Gioia collettiva ben sintetizzata dall’esultanza in scivolata di Mourinho, che in un attimo ha tolto a Ronaldo le copertine appena conquistate: quando hai due prime donne nel club può accadere. Il City, che ha sofferto ma retto nei primi 45 minuti, esce sconfitto e con la consapevolezza di aver buttato alle ortiche un successo che avrebbe dato ben altra consapevolezza ai ragazzi di Mancini. Comprensibile la delusione del tecnico italiano: “Non siamo andati bene nel primo tempo ma farti rimontare dopo essere andato due volte in vantaggio non puoi essere contento”. Euforico Mourinho: “Il mio Real Madrid è tornato. Possiamo perdere e essere comunque orgogliosi di noi stessi, ma non dopo sconfitte come quelle con Siviglia o Getafe. Oggi sono contento perché abbiamo ritrovato il nostro Dna”. La gioia dirompente di Jose Mourinho la dice lunga sulla tensione dello Special one, che ha salutato il 3-2 del Real sul Manchester City coi toni di chi ha appena vinto la finale di Champions League e non la partita inaugurale della fase a gironi. Evidente: le due sconfitte in campionato e il gol di Edin Dzeko in contropiede al 69′ avevano davvero messo i brividi al tecnico portoghese, già criticato da parte della stampa e della tifoseria per le prestazioni poco brillanti del Real.
Nel girone D assieme al Real festeggia il Borussia Dortmund che supera di misura l’Ajax a tre minuti dalla fine. I campioni di Germania devono ringraziare Robert Lewandowski, abituato a siglare gol decisivi nei finali di gara, che approfitta dell’unica disattenzione della difesa dell’Ajax per punirla con un bel assolo a centro area: stop, finta sul marcatore e tiro in rete. Tecnica e freddezza nell’esecuzione del 24enne bomber polacco.
Dinamo scariche nel girone A, entrambe sconfitte da Porto e Psg. Il Porto va infatti a vincere 2-0 in casa della Dinamo Zagabria (Lucho González al 41′ e Defour al 92′), mentre il Paris Saint Germain liquida con un secco 4-1 la Dinamo Kiev (Ibrahimovic su rigore al 19′, poi Thiago Silva, Alex e Pastore per i parigini; Veloso per gli ucraini).
Due squadre con tre punti e due a quota zero anche nel girone B, con vittorie in trasferta con lo stesso punteggio (2-1) per Arsenal e Schalke. I gunners vanno a vincere a Montpellier, alla prima assoluta in Champions League, ribaltando in due minuti (tra il 16′ e il 18′) con Podolski e Gervinho lo svantaggio iniziale siglato su rigore al 9′ da Belhanda. Jan Klaas Huntelaar dà il successo allo Schalke in casa dell’Olympiakos che aveva pareggiato al 58′ con Abdoun il primo vantaggio tedesco firmato da Howedes al 41′.
La partita più incolore della serata, l’unica senza reti, va in scena a San Siro dove il Milan contro l’Anderlecht conferma tutti i suoi problemi attuali: squadra con poca personalità, priva di individualità di spicco e senza ancora un gioco corale. Giorni difficili per Allegri ma era inevitabile dopo due campagne acquisti-cessioni consecutive in cui si è proceduto a smantellare anziché a rimpiazzare. Chi invece dalle difficoltà sembra trarre forza è il Malaga di Manuel Pellegrini, che continua a rispondere coi risultati sul campo al disimpegno della proprietà araba. Dopo il successo nei playoffs sul Panthinaikos è arrivato il 3-0 allo Zenit di Spalletti e il primo posto solitario nel girone C: Isco apre e chiude il tris, in mezzo il gol dell’eterno Saviola. Brutta sconfitta per l’ambiziosissima squadra russa, dove ha deluso parecchio la coppia stellare formata da Hulk e Kerzhakov. Si rifaranno. ECL EUROPA

Il programma della prima giornata della fase a gironi

Martedi 18/09/2012
PSG-Dinamo Kiev 4-1
Dinamo Zagabria-Porto 0-2
Olympiacos-Schalke 1-2
Montpellier-Arsenal 1-2
Milan-Anderlecht 0-0
Malaga-Zenit 3-0
Real Madrid-Manchester City 3-2
Borussia Dortmund-Ajax 1-0

Mercoledi 19/09/2012
Chelsea-Juventus
Shakhtar Donetsk-Nordsjelland
Bayern Monaco-Valencia
LOSC Lille-BATE Borisov
Celtic-Benfica
Barcellona-Spartak Mosca
Sporting Braga-CFR Cluj
Manchester United-Galatasaray

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