Inler (Napoli)

Chiusura col botto. Anzi coi botti, quelli dell’Ajax e delle due squadre di Manchester. L’ultima giornata della fase a gironi della Champions League 2011-12 non poteva avere un epilogo più emozionante. Nel girone D il secondo posto degli olandesi alle spalle del Real Madrid era praticamente sicuro, grazie a una differenza reti più che tranquillizzante nei confronti del Lione. Anche perdere 3-0 all’Amsterdam Arena contro le seconde schiere del Real Madrid (un’altra doppietta per il baby Callejon: è già sbocciato l’erede di Raul?) non sarebbe bastato all’Ajax (due gol regolari annullati) per regalare la qualificazione al Lione; e allora in soccorso dei francesi è venuta la Dinamo Zagabria. I croati, rimasti in dieci dal 28′ per l’espulsione di Leko, si portavano in vantaggio al 40′ con Kovacic, bravo a metter dentro da distanza ravvicinata dopo una splendida doppia parata di Hugo Lloris. Una volta in vantaggio la Dinamo metteva in scena una sorta di sciopero bianco, lasciando segnare agli avversari 7 gol (sì, sette!) in mezz’ora. Atteggiamento indecoroso, per usare un eufemismo. Alla fine Lione e Ajax a quota 8, ma con una differenza reti di più due per i francesi.

Inler (Napoli)
Inler, primo gol con la maglia del Napoli

Se quella dell’Ajax è l’eliminazione più incredibile e controversa, quella del Manchester United è la più clamorosa. Che i vicecampioni d’Europa in carica (tre finali nelle ultime quattro edizioni) non fossero al massimo della forma si sapeva, ma che non riuscissero a uscire imbattuti da Basilea, passando così il turno col Benfica (1-0 all’Otelul Galati: Cardozo al 7′), era difficile crederlo. E invece per i red devils la gara si è messa subito in salita, grazie al gol al 9′ di Streller, bravo a punire la solita incertezza di De Gea, stavolta sul bel cross di Shaqiri. Lo United reagisce, attacca e sfiora il pari su un quasi autogol di Markus Steinhofer respinto dalla traversa. A cinque minuti dalla fine arriva addirittura il 2-0 svizzero con Alexander Frei. Il gol di Phil Jones all’89’ illude Ferguson e i suoi per alcuni minuti, ma nulla più: Basilea agli ottavi e United in Europa League. Dove troverà il Manchester City di Roberto Mancini, che ha liquidato il Bayern Monaco con le reti di David Silva (gran gol) e Yaya Toure, ma è stato eliminato dal super-Napoli di Walter Mazzarri. I partenopei dovevano vincere in casa del Villareal per raggiungere gli ottavi. E come spesso accade a chi non è abituato a gestire i match-point, il Napoli nel primo tempo ha faticato a scrollarsi di dosso le paure di mancanre un risultato storico a portata di mano. Ci ha pensato l’ex Udinese Inler a scacciare gli incubi con un bellissimo tiro dai venti metri che ha lasciato di sasso Diego Lopez. Un gol di Hamsik da distanza ravvicinata ha chiuso la pratica; una straordinaria parata di Morgan De Sanctis allo scadere ha negato il gol della bandiera a Gonzalo Rodriguez e dato il via alla festa napoletana. Il rendimento in Europa dei biancoazzurri è una delle novità più interessanti di quest’edizione. Il tecnico dei partenopei può essere giustamente orgoglioso del proprio lavoro: se quello che nel 1990-91 era riuscito a raggiungere gli ottavi di Coppa Campioni era il Napoli di Maradona, questo dev’essere chiamato di Mazzarri, il vero segreto di questa squadra.

Nel girone B si giocava per il secondo posto. Lo zero a zero a Lille poteva bastare ai turchi del Trabzonspor per qualificarsi alle spalle dell’Inter. Ma non è questo il periodo in cui si possa far affidamento sui nerazzurri. Il Cska Mosca sorprende la squadra di Ranieri al 50′ con Doumbia, cui risponde subito dopo Cambiasso con un guizzo da rapinatore d’area su una palla vagante a pochi passi dalla linea di porta. A tre minuti dalla fine, dopo una traversa colpita da uno sfortunato quanto impacciato Milito, Berezoutski trova il gol che in un colpo solo fa passare i russi dal quarto al secondo posto. ECL EUROPA

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