Byung-Soo Yoo (Al Hilal)

Prima il successo sofferto dell’Al Ahli poi le passeggiate di Al Hilal e Al Ittihad: il calcio saudita è tornato. Quello che un tempo rappresentava la stella polare del calcio asiatico era stato oscurato dalla crescita delle formazioni della J-League giapponese prima, della K-League coreana poi e dal recente avvento degli ambiziosissimi club cinesi. Con il tris di squadre mandate ai quarti di finale della AFC Champions League 2012, l’Arabia Saudita resta la nazione con più squadre ancora in corsa nel torneo (le tre giapponesi giocheranno gli ottavi la prossima settimana). Un ritorno in grande stile che ridefinisce la geografia del calcio continentale, ultimamente troppo sbilanciata a Est.

Byung-Soo Yoo (Al Hilal)
Byung-Soo Yoo (Al Hilal)

L’Al Ittihad ha liquidato gli iraniani del Persepolis senza problemi. Ci si attendeva una battaglia ne è venuto fuori un monologo. L’undici guidato in panchina da Raul Caneda ha ottenuto il quindicesimo risultato utile consecutivo, vincendo 3-0 con gol di Naif Hazazi su rigore al 36′, Abdelghani Faouzi nei minuti di recupero del primo tempo e Abdoh Autef all’88’. Successo in grande stile ridimensionato in parte dal 7-1 dell’Al Hilal nei confronti del Bani Yas. Per la squadra di casa poker di Byung-Soo Yoo tra il 23′ e il 61′, doppietta dell’ex romanista Wilhelmsson e gol in chiusura di Al Dawsari; gol della bandiera ospite firmato su rigore da Francisco Yeste al 57′ sul punteggio di 4-0.

La debacle del Bani Yas ha lasciato senza parole una vecchia volpe come Gabriel Calderon: “Speravamo di vincere, credevamo di avere le possibilità di farlo e invece siamo stati sconfitti con un risultato che non avrei mai potuto immaginare”. Un’umiliazione che potrebbe costare la panchina al tecnico argentino. Chi invece lascia con certezza è l’allenatore dell’Al Hilal Ivan Hasek, arrivato lo scorso gennaio per sostituire l’esonerato Thomas Doll, ex centrocampista della Lazio. Con Hasek la squadra è cresciuta parecchio e il tecnico ceco non poteva sperare in commiato migliore: “Quando ho preso questo incarico avevo un obiettivo: portare la squadra ai quarti di Champions. Ci sono riuscito e me ne vado soddisfatto. Ora potrò prendere in considerazione altre offerte”. Il club di Riad potrebbe pentirsi di non aver offerto un prolungamento ad Hasek. La prossima settimana si giocheranno i quattro ottavi mancanti. ECL ASIA

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.