Riparte la Caf Champions League ed è sempre Al Ahly

Neanche la pandemia ferma l’Al Ahly. Oltre sette mesi dopo l’ultima partita, la Caf Champions league 2020 ritorna in campo col derby incrociato Casablanca-Il Cairo. Il 2-0 ai danni del Wydad conferma la forza della squadra regina d’Egitto e dell’intero continente. Nella seconda semifinale altra affermazione egiziana, con la vittoria dello Zamalek sul Raja.
Le due semifinali sull’asse Marocco-Egitto offrono il meglio del calcio africano: 18 coppe campioni in quattro. Due il Wydad, tre il Raja, cinque lo Zamalek e otto l’Al Ahly, primatista di trionfi nelle coppe.
E nella prima sfida al Mohamed V di Casablanca contro il Wydad, proprio l’Al Ahly ipoteca l’ingresso in finale con un 2-0, che dovrà limitarsi a difendere la prossima settimana nel ritorno in patria. Il gol di Kafsha al 4′ incanala la partita nella direzione tattica ideale per gli ospiti. Gli egiziani possono giocare di rimessa e approfittare della tensione dei padroni di casa. Il peso delle aspettative schiaccia la squadra allenata dal tecnico argentino Gamondi, che fallisce il rigore del possibile 1-1 al 41′ con Aouk. Dal dischetto invece non sbaglia Maâloul, che al 62′ firma un 2-0 che sa tanto di qualificazione.
Vittoria netta che tiene vive le speranze del tecnico sudafricano Pitso John Mosimane di portare la nona Champions all’Al Ahly. E di bissare il successo continentale ottenuto nel 2016 alla guida dei Mamelodi Sundowns (eliminati nei quarti proprio dagli egiziani).
Successo egiziano anche nell’altra semifinale: l’1-0 dello Zamalek in casa del Raja arriva per merito del gol di Achraf Bencharki al 18′. E per la mezzala marocchina sono 11 reti in tutte le competizioni stagionali, compresa la doppietta nel 3-1 sull’Esperance nella Supercoppa africana, assegnata lo scorso febbraio prima dell’interruzione per la pandemia. Il successo dello Zamalek spiana la strada verso un derby del Cairo in finale di Champions: l’equivalente di Boca-River in finale di Libertadores. Un inedito nella lunga e accesa rivalità tra le due squadre della capitale egiziana.
La Champions africana è la penultima delle competizioni internazionali per club a ritornare in campo dopo l’interruzione provocata dalla pandemia lo scorso marzo. A dicembre riprenderà anche la Concacaf Champions League, niente da fare invece per l’Ofc Champions League che non verrà assegnata e non si sa chi rappresenterà l’Oceania nel Mondiale per club 2020 in Qatar.
Il Covid ha costretto la Confederazione africana a seguire, in parte, la strada tracciata dall’Uefa con lo spostamento dell’intera fase a eliminazione diretta a Lisbona. In questo caso la Caf, preso atto dell’indisponibilità della federazione camerunese a ospitare la finale originariamente prevista a Douala, ha deciso che verrà disputata il 6 novembre in Egitto se la finale dovesse mettere di fronte Al Ahly e Zamalek, l’ipotesi più probabile dopo i risultati delle gare di andata. Oppure in Marocco se invece le finaliste fossero Raja e Wydad. E per sorteggio si è deciso che sarà l’Egitto a ospitare la partita nel caso di finale tra club di nazioni diverse. LECHAMPIONS AFRICA

(Articolo aggiornato il 18.10.2020, ore 23)

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