Al Manchester manca un titolo per eguagliare il Liverpool e ora prepara l’assalto alla Champions. Record di vittorie e presenze per il gallese.

Due obiettivi: uno ravvicinato, la Champions league; per l’altro, aggangiare il Liverpool a quota 18 titoli, bisognerà aspettare l’anno prossimo. Il diciassettesimo titolo della storia per il Manchester United è arrivato nell’ultima giornata di campionato, con una vittoria 2-0 in trasferta contro il Wigan, grazie al gol di Cristiano Ronaldo su rigore al 33′ (41° gol stagionale, 31° in campionato: è il quinto nella storia a superare il muro dei trenta nella Premier league) e al raddoppio di Ryan Giggs, abile a sfruttare al meglio l’assist di Rooney e a piazzare nell’angolo alla destra di un ottimo Kirkland.

Un gol quello di Giggs che celebra al meglio il decimo titolo vinto con lo United (e ne fa il giocatore più vincente di sempre nella storia del calcio inglese) e il record di presenze coi red devils: 758 come Bobby Charlton. «Un record bellissimo perché raggiungo quello che forse è stato il più grande giocatore della storia di questo club». Il sorpasso arriverà a Mosca nella finale di Champions league contro il Chelsea che a Stamford Bridge si è fatto raggiungere al 92′ sull’uno a uno dal Bolton. Il vantaggio dei blues era arrivato per merito di Shevchenko (che ha poi sprecato il possibile raddoppio) ma anche un’eventuale vittoria non avrebbe portato il titolo per la differenza reti sfavorevole nei confronti della squadra di Ferguson. Sir Alex ora guarda alla finale di Champions league: «Se vinciamo a Mosca, e andare lì col titolo vinto è un’altra cosa, penso che questo verrà ricordato come lo United più forte di tutti quelli che ho allenato».

I blues preparano la sfida di Mosca contro i red devils leccandosi le ferite, nella speranza di poter schierare John Terry (gomito) e Didier Drogba (ginocchio). Per la prossima stagione è stato annunciato l’acquisto dal Porto del terzino destro Jose Bosingwa per venti milioni di euro. In partenza Ferreira e Belletti, che hanno trascorso in panchina gran parte della stagione dietro Essien. L’impressione è che a giorni sarà avviata una vera e propria rifondazione in casa Chelsea.

In coda il gol di Danny Murphy al 74′ a Portsmouth ha dato la vittoria e la salvezza al Fulham di Roy Hodgson a spese di Birmingham (4-1 sul Blackburn) e Reading (4-0 in trasferta a Derby). Un piccolo miracolo quello dell’ex allenatore dell’Inter subentrato a dicembre a Lawrie Sanchez e alle prese con una squadra la cui retrocessione veniva data per certa.
Chiusura di giornata ingloriosa invece per Sven Goran Eriksson: 48 ore dopo la marcia in suo onore dei tifosi del City che contro al volontà del proprietario Shinawatra lo vogliono alla guida della squadra anche la prossima stagione, ha visto i suoi crollare 8-1 in casa del Middlesbrough. L’espulsione di capitan Dunne dopo 15 minuti non giustifica i 4 gol subiti negli ultimi dieci minuti di gara. Una debacle che non rafforza le già esigue chances dello svedese di salvare il posto (già promesso, a quanto pare, a Scolari). LECHAMPIONS EUROPA

Premier League 2007-08 – Classifica finale
Man Utd 87
Chelsea 85
Arsenal 83
Liverpool 76
Everton 65
Aston Villa 60
Blackburn 58
Portsmouth 57
Man City 55
West Ham 49
Tottenham 46
Newcastle 43
Middlesbrough 42
Wigan 40
Sunderland 39
Bolton 37
Fulham 36
Reading 36
Birmingham 35
Derby 11

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