Trionfo senza vittoria. Il Guangzhou Evergrande si laurea campione d’Asia senza vincere nessuna delle due gare della finale dell’AFC Champions League 2013. La squadra cinese ha sofferto più del previsto per conquistare un titolo che arriva con due pareggi: 2-2 in Corea del Sud e 1-1 in casa. Si tratta però di un successo meritato, per una squadra imbattuta in casa, che nell’intero torneo ha perso solo una partita, e può vantare in Muriqui il bomber principe della manifestazione con 13 reti. Una squadra che diventa la seconda formazione asiatica, dopo l’Al Sadd nel 1988, a realizzare il triplete: campionato, coppa di Cina e ora Champions League.
Un trionfo soprattutto per Marcello Lippi. L’ex ct azzurro campione del mondo 2006, conquista la seconda Champions League della sua carriera, dopo quella vinta con la Juventus nel 1996: è il primo tecnico a laurearsi campione continentale sia in Europa che in Asia. Un’avventura iniziata due anni fa, che poteva finire sul nascere (come spesso capita ai tecnici europei da queste parti) e invece ha regalato al Guangzhou il periodo più glorioso della sua storia con ben quattro trofei vinti: due campionati, una supercoppa cinese e la Champions. Quest’ultimo è un successo storico non solo per il tecnico toscano ma anche per il Guangzhou, che diventa la seconda squadra cinese a laurearsi campione d’Asia dopo il Liaoning nel 1990. Sarà il nervosismo per un pronostico favorevole, per un appuntamento con la storia, per una vittoria che non poteva sfuggire, ma il Guangzhou nella finale di ritorno col Seoul si è limitato a controllare la gara senza strafare. Una condotta meno esuberante del solito che ha finito col dare ai sudcoreani la possibilità di restare sempre in partita.
Il gol al 9′ di Elkeson, che in contropiede piazza nell’angolo basso su ottimo assist di Muriqui, spiana la strada verso il successo per la squadra di Lippi. La paura di scoprirsi consiglia prudenza, anche se il Seoul non sembra volerne approfittare. Ma al 62′, una palla persa dai centrocampisti di casa sulla propria trequarti viene recapitata al limite dell’area a Damjanovic: il miglior giocatore dei sudcoreani si conferma tale e con un lampo dei suoi stoppa, sposta la sfera e batte Zeng con un precisissimo diagonale rasoterra. Micidiale. Gol da vero bomber. Ti aspetteresti un Seoul all’arrembaggio e invece nel finale di gara sale in cattedra Dario Conca, che prende per mano la squadra e la porta a tagliare il traguardo indenne. Il regista argentino del Guangzhou è il giocatore più pagato del calcio asiatico ma nella finale, così come nell’ultimo biennio, ha dimostrato il perché: i gol li fanno sempre Muriqui o Elkeson ma chi fa girare la squadra, dà i tempi e indirizza le manovre d’attacco è sempre l’ex centrocampista del Fluminense. Per Conca, Lippi e il Guangzhou si guadagnano così il palcoscenico del Mondiale per club che tra un mese li vedrà protagonisti in Marocco. LECHAMPIONS ASIA
AFC Champions League 2013 – Finale di ritorno / Guangzhou, Tianhe Stadium
GUANGZHOU EVERGRANDE-SEOUL FC 1-1 (1-0)
Guangzhou Evergrande: Zeng Cheng, Sun Xiang, Feng Xiaoting, Young-Gwon Kim, Zhang Linpeng, Zheng Zhi, Zhao Xuri (Gao Lin 67′), Huang Bowen, Conca, Elkeson, Muriqui (Qin Sheng 90′). Allenatore: Marcello Lippi
Seoul FC: Yong-Dae Kim, Jin-Kyu Kim, Du-Ri Cha, Adilson, Joo-Young Kim, Molina, Dae-Sung Ha (Hyun-Tae Choi 85′), Myong-Jin Ko, Yo-Han Ko (Il-Lok Yun 46′), Escudero, Damjanović. Allenatore: Yong-Soo Choi
Arbitro: Nawaf Shukralla (Bahrain)
Reti: Elkeson 9′; Damjanovic 62′
Ammoniti: Zeng Cheng, Zhang Linpeng; Jin-Kyu Kim, Dae-Sung Ha
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