Il fuoriclasse brasiliano lascia Milano dopo sei stagioni: la prossima stagione giocherà nel Real Madrid che ha versato nelle casse rossonere 65 milioni di euro.
Dopo aver rifiutato l’offerta natalizia del Manchester City – il Milan avrebbe guadagnato 125 milioni di euro – la società rossonera ha detto sì alla lunga corte del Real Madrid che ha versato nelle casse rossonere circa la metà della somma proposta dagli inglesi: 65 milioni.
Passata la scadenza elettorale – perché nell’Italia attuale anche la cessione di un calciatore sposta voti – il sito internet del Milan ha potuto annunicare ufficilamente quel che tutti sapevano: «Dalla prossima stagione Kakà giocherà nel Real Madrid. L’A.C. Milan ringrazia l’uomo Kakà e il grande campione Kakà per il suo contributo decisivo alle tante vittorie conseguite nei 6 anni del suo impegno rossonero. La perdita tecnica, pur grave, potrà essere colmata. Sarà invece molto difficile riempire il vuoto che lascerà l’uomo Kakà, fulgido esempio di serietà, di impegno e di professionalità. L’A.C. Milan, interpretando i voti dei dirigenti, dei giocatori e dei sostenitori rossoneri, formula a lui i più cordiali ed affettuosi auguri per il proseguimento della sua carriera sportiva».
Il fuoriclasse brasiliano – che si era sottoposto con esito postivo ai test fisici con i medici del Real Madrid che lo avevano raggiunto a Recife, dove si trova in ritiro con la Seleçao – vestirà la camiseta blanca per i prossimi sei anni e guadagnerà ben 10 milioni a stagione e i sostenitori delle «merengues» vedranno dal vivo Kakà il prossimo 30 giugno, quando sbarcherà in Spagna per la presentazione ufficiale. Parole tenere per tutti: «So che i tifosi rossoneri sono tristi. Loro piangono, io piango. Al Milan devo tutto. Mi ha portato in Europa, mi ha costruito intorno un progetto calcistico e mi ha aiutato a diventare il numero 1 al mondo. Con il Milan ho conquistato il Pallone d’oro. Nel mondo stanno succedendo gravi cose dal punto di vista economico: la crisi ha colpito le imprese e il Milan è un’impresa calcistica. I soldi del mio trasferimento possono aiutare la società rossonera a superare questo momento di difficoltà e a costruire un futuro ancora più importante». Il Real?
«E’ un club leggendario. Quando mi è stata proposta la possibilità di andare al Real ho subito accettato. E’ una bella sfida. Un’altra porta che si apre. So benissimo che quando sono arrivato al Milan nessuno mi chiedeva niente di speciale. Al Real dovrò fare qualcosa di speciale: ho firmato un contratto per sei anni, il tempo per entrare nella storia del Real e magari per vincere il mondiale in Brasile nel 2014».
Alla Casa Blanca sono abituati a colpi di questo livello e l’arrivo di Kakà s’inserisce nella tradizione. Al contrario in casa rossonera si sta facendo di tutto per nascondere quello che sembra un vero e proprio ridimensionamento. Prima dell’addio di Kakà in casa Milan c’era stato quello di Carlo Ancelotti che si è accasato al Chelsea. Sabato scorso Galliani è volato a Sarajevo per incontrare il padre e il procuratore dell’attaccante del Wolfsburg Edin Dzeko. L’affare non è proibitivo, il cartellino del bosniaco infatti costa 25 milioni di euro trattabili, mentre di stipendio ne chiede 3. Il club rossonero cerca una prima punta che possa sostituire Borriello e Inzaghi. Leonardo vorrebbe giocare con il 4-3-3: al fianco di Dzeko, quindi, ci saranno Pato e Ronaldinho. Il nuovo Milan è questo. Non sogna nessuno. ECL
