All’età di 83 anni è morto Malcolm Allison, uno degli allenatori più affascinanti e discussi del calcio inglese. 

Malcolm AllisonBig Mal era un personaggio. Così personaggio da occupare indifferentemente le pagine sportive e quelle mondane: allenatore da rotocalco. Professava il calcio-champagne ma le bollicine non lo abbandonavano anche fuori del campo. La carriera da calciatore era stata interrotta bruscamente da una tubercolosi fulminante, che il 15 settembre 1957 lo aveva messo ko durante la sfida tra West Ham e Sheffield United: pochi giorni dopo gli venne asportato un polmone. Non riusciì più a ritornare al calcio giocato. La carriera di allenatore non fu una scelta immediata: prima tentà la fortuna come venditore d’auto, giocatore d’azzardo professionista, Gestore di locali notturni. Passioni che ebbe modo di coltivare anche in seguito. Nel 1963 col Bath City inizia ufficialmente la sua avventura in panchina. Ha sempre sostenuto di essere tifoso del Manchester City dall’età di sei anni, quando aveva sentito la radiocronaca della sconfitta dei Citizens in finale di Coppa d’Inghilterra contro l’Everton. Pur avendo allenato undici squadre diverse il suo nome resta legato indissolubilmente a quello del City. Assieme a Joe Mercer aveva saputo portare la squadra ai vertici nazionali e continentali e esaltare il talento di Mike Summerbee, Colin Bell, Francis Lee e Neil Young, giocando un calcio spregiudicato e spettacolare. E vincente: campione d’Inghilterra nel 1967-68 (stagione in cui il Manchester United di Matt Busby diventava la prima squadra inglese a vincere la Coppa Campioni), vincitore della FA Cup l’anno dopo e della Coppa delle Coppe nella finale del 29 aprile 1970 vinta 2-1 sul Gornik Zabrze.
Un triennio fantastico, il migliore della storia del City, cui Allison non fu capace di dar seguito quando nella stagione 1979–80 tornò a Maine Road per rilanciare la “sua squadra” e mettere fine al dominio del Liverpool di Bob Paisley. Accolto come un messia si ritrova presto a fare i conti con critiche feroci. Il ritorno dell’eroe si rivela un’esperienza breve, rumorosa, totalmente negativa: iniziata con proclami di grandeur ritrovata e conclusa appena sopra la zona retrocessione, tra gli sberleffi. Spacconate e eccessi – come spogliarsi, da allenatore del Crystal Palace, e fare il bagno nello spogliatoio con la pornostar Fiona Richmond, con giornalisti e giocatori presenti – ti rendono star finché vinci, ma poi ti tornano addosso. E diventi un clown.
Di colpo quello che era un ottimo preparatore atletico, un grande stratega, ma soprattutto un eccezionale motivatore, viene bollato come “perdente” e “fonte di guai”. In patria Allison non gode più di alcuna considerazione: come allenatore è considerato più un fenomeno da baraccone, un intrattenitore. Dopo il disastroso ritorno al City, nessuna pausa di riflessione: firma subito con lo Sporting Lisbona. E in Portogallo al primo colpo conquista Campionato, Coppa e Supercoppa nazionale. Un’annata strepitosa che potrebbe rilanciarlo definitivamente ma nei dieci anni successivi non sarà capace di dare seguito a quei successi. Chiude nel 1993 alla guida del Bristol Rovers. E su di lui, da sempre alla ribalta, inizia a scendere l’oblio, spezzato saltuariamente dai problemi con l’alcool e di salute (alzheimer) che ne tormentano gli ultimi anni. Triste e sofferto epilogo di una vita vissuta sempre intensamente. ECL

Malcom Allison
Nato il 5 settembre 1927
Morto il 15 ottobre 2010

Ruolo
Mezzala

Squadre
(Giocatore)
1945–51 Charlton Athletic (2 presenze, 0 gol)
1951–57 West Ham United (238 presenze, 10 gol)
(Allenatore)
1963–64 Bath City
1964 Toronto City
1964–65 Plymouth Argyle
1965–72 Manchester City / assistente
1972–73 Manchester City
1973–76 Crystal Palace
1976–77 Galatasaray (Turchia)
1978–79 Plymouth Argyle
1979–80 Manchester City
1980–81 Crystal Palace
1981–82 Sporting Lisbona (Portogallo)
1982–84 Middlesbrough
1985-86 Nazionale (Kuwait)
1986–88 Vitoria Setubal (Portogallo)
1988 Farense
1992–93 Bristol Rovers

Titoli
1 Coppa delle Coppe 1970
1 Campione d’Inghilterra 1967-68
1 Campione del Portogallo 1981-82
1 FA Cup 1969
1 Coppa del Portogallo 1981-82
1 Supercoppa del Portogallo 1981-82
1 Coppa di Lega 1970
2 Charity Shield 1968 e 1972
2 campionato Seconda divisione 1957-58 e 1965-66

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