Una vittoria in trasferta e una goleada sono i risultati più eclatanti dell’andata degli ottavi di finale della CAF Champions League 2012. Grazie ai gol di Ahmed Hassan al 78′ e di Ahmed Gaafar all’89’ lo Zamalek va a vincere 2-0 sul campo del Maghreb Fez. Un successo che mette gli egiziani in condizione di poter puntare con fiducia al traguardo dei quarti di finale, al contrario del Maghreb Fez ormai quasi fuori dalla competizione. Un’eliminazione pesante per il calcio marocchino che, dopo aver raggiunto la finale lo scorso anno col Wydad, nel turno percedente aveva dovuto registrare l’eliminazione del Raja e che ora rischia di non avere rappresentanti nei quarti. Per lo Zamalek, così come per l’Al Ahly (sconfitto 1-0 dallo Stade Malien con gol di Diawara all’86’) e l’Al Merreikh (sconfitto 2-0 in Congo dal Mazembe), la CAF Champions League resta l’unico obiettivo stagionale, dopo la cancellazione del campionato egiziano, deciso in seguito alla tragedia di Port Said del febbraio scorso.

Quasi fatta per l’Etoile Sahel dopo il 4-1 all’Amadou Diallo Djékanou, ottenuto nonostante due rigori sbagliati. Chi sicuramente approderà al turno successivo sono i campioni uscenti dell’Esperance Tunisi, che hanno travolto con un 6-0 la Dynamos Harare. Una sconfitta umiliante per uno dei club più importanti del calcio africano. Sopra di due gol dopo appena 14 minuti, i tunisini hanno siglato il terzo gol con Youssef Msakni, col difensore ospite Mushure a terra infortunato. Fatto che ha scatenato le proteste dei giocatori della Dynamos verso il direttore di gara guineano Yakhouba Keita, accusato di aver fatto finta di non vedere il fallo su Mushure. Gara sospesa, spintoni, cartellini e poi altri tre gol nella ripresa, dove al 70′ l’arbitro ha lasciato gli ospiti in dieci dopo il rosso a Timire Mamvura. La debacle della Dynamos probabilmente costerà la panchina al tecnico Callisto Pasuwa, che a fine gara ha preferito dar la colpa della disfatta all’arbitraggio: “Il peggiore arbitro della mia carriera. Il terzo gol ci ha ammazzati definitivamente. Aveva tutto il tempo di sospendere il gioco e invece ha fatto proseguire”. Le decisioni di Keita hanno penalizzato la Dynamos, ma gli ospiti in novanta minuti non hanno mai tirato in porta, lasciando i fratelli Msakni e N’Djeng liberi di dar spettacolo e segnare a piacimento. Dopo una prestazione del genere Pasuwa avrebbe fatto meglio a non parlare dell’arbitro.

Finiscono 1-1 Al Hilal-ASO Chlef e Djoliba-Sunshine Stars, mentre l’unico zero a zero di giornata è la sfida tra i ghanesi del Berekum Chelsea e i camerunensi del Cotonsport Garoua. LECHAMPIONS AFRICA

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