Tommy Taylor: uno dei Busby Babes

Aperta dall’impresa dell’Athletic Bilbao, la serata si è chiusa con la tripletta di Klaas Jan Huntelaar. Il programma del ritorno dei sedicesimi di finale dell’Europa League 2011-12, non ha ribaltato i risultati dell’andata ma ha regalato alcuni momenti davvero memorabili. Dopo l’anticipo di mercoledì, che aveva registrato la quaterna del Manchester City al Porto (con primo gol di David Pizarro nei Citizens, che negli ottavi affronteranno un’altra portoghese: lo Sporting), sono arrivate le emozioni.

Tommy Taylor: uno dei Busby Babes
Tommy Taylor: in gol contro l’Athletic Bilbao

Epica mezzora finale al San Mames, dove l’Athletic Bilbao di Marcelo Bielsa era chiamato a segnare almeno un gol al Lokomotiv dopo la sconfitta per 2-1 patita a Mosca. Dopo un primo tempo ben gestito dalla formazione ospite (davvero poco lavoro per il portiere Guilherme), la strada dell’Athletic si faceva ancora più dura al 60′, quando Fernando Amorebieta veniva ammonito per la seconda volta, lasciando i suoi in dieci. Viste le difficoltà della prima ora di gioco, non si vedeva come l’Athletic potesse sperare di agguantare la qualificazione. Paure subito spazzate via da Munain, bravo a metter dentro una palla allungata di testa da Fernando Llorente, su angolo di Inigo Perez. Un gol che i baschi, con qualche affanno, erano bravi a proteggere sino alla fine, chiudendo ogni spazio ai russi. Negli ottavi per i ragazzi di Bielsa grande sfida col Manchester United, un confronto che ha come unico precedente quello dei quarti di finale della Coppa dei Campioni 1956-57: il 16 gennaio 1957 al Sam Mames l’Athletic vinse 5-3; nel match di ritorno (giocato a Maine Road, in casa del City, e non all’Old Trafford) gli inglesi vinsero 3-0 e conquistarono così il passaggio alle semifinali dove vennero eliminati dal Real Madrid di Alfredo Di Stefano e Raymond Kopa. La gara di ritorno tra Athletic e United era stata giocata il 6 febbraio 1957, in campo tra i red devils c’erano Roger Byrne, Eddie Colman, Mark Jones, Duncan Edwards, Liam Whelan, Tommy Taylor e David Pegg, sette degli otto giocatori (l’altro era Geoff Bent) che esattamente un anno dopo, il 6 febbraio 1958, di ritorno dalla trasferta di Belgrado, sarebbero stati vittime del disastro aereo di Monaco di Baviera. Un ottavo di finale che darà modo ai due club di ricordare in modo degno i Busby babes.

Ma questo confronto ha rischiato di saltare proprio per colpa dello United, che dopo aver vinito 2-0 ad Amsterdam ha trattato il match di ritorno alla stregua di un allenamento. All’Ajax sarebbe bastato un altro gol per firmare una clamorosa eliminazione, ma i Lancieri si sono fermati sul 2-1, dopo che Ozbiliz e Alderweireld avevano ribaltato il vantaggio iniziale firmato da Chicharito Hernandez. La sintesi della gara nelle parole di Ferguson: “E’ stato un mio errore. Ho schierato una difesa troppo inesperta e questo è stata un vantaggio per l’Ajax che è un’ottima squadra quando ha il controllo della palla. E nel secondo tempo abbiamo fatto poco e male. Davvero una brutta prestazione”.

Klaas-Jan Huntelaar (Schalke)
Klaas-Jan Huntelaar: tripletta

Chi non dimenticherà questi sedicesimi di finale è Roy Carroll. Dopo aver esordito con la maglia dell’Olympiacos parando un rigore a Natcho nella sfida di andata contro il Rubin, il portiere nordirlandese ha regalato un’altra gara da antologia ai suoi nuovi tifosi: salvando lo 1-0 firmato da Djebbour al 14′ con tre parate decisive su Valdez, Oba Oba Martins e Cesar Navas, e restando in campo sino alla fine nonostante uno stiramento. I greci se la vedranno col Metalist che ha rifilato otto reti in due gare al Salisburgo.

Unica partita arrivata ai supplementari Schalke-Viktoria. Dopo l’1-1 dell’andata e il gol di Huntelaar all’8′ i tedeschi hanno commesso l’errore di considerare chiuso il capitolo Viktoria, convinti di portare via la qualficazione senza troppi problemi. La squadra ceca invece ha regalato un inatteso colpo di coda all’88’ trovando l’1-1 con Rajtoral. La mezz’ora “extra” non regalava nuove sorprese ma altre due reti di Klaas-Jan Huntelaar, che non perde occasione per ribadire le sue qualità realizzative. Questo ragazzo ha sempre segnato ovunque. Solo al Milan, se si esclude il memorabile lampo di Catania, hanno preferito non accorgersene. Lo Schalke se la vedrà col Twente in uno degli accoppiamenti più interessanti e equilibrati.

Eliminate Anderlecht (0-1 contro l’AZ che affronterà l’Udinese) e Club Brugge (Diouf firma il successo dell’Hannover), il calcio belga resta in corsa solo con lo Standard Liegi. Spagnole favorite in Valencia-PSV e Atletico Madrid-Besiktas. ECL EUROPA


Ottavi di finale

(andata 8 marzo 2012-ritorno 15 marzo 2012)
Metalist-Olympiacos
Sporting-Manchester City
Twente-Schalke
Standard-Hannover
Valencia-PSV
AZ-Udinese
Atletico Madrid-Besiktas
Manchester United-Athletic Bilbao

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