David James (IBV)

Il mammuth ha mosso il primo passo. Le 38 partite di andata del Primo turno preliminare dell’Europa League 2013-14 si confermano un’enormità a questo punto della stagione, ma si tratta di un male necessario. Queste partite sono l’unica vetrina internazionale possibile per le rappresentanti di campionati minori o squadre blasonate cadute in disgrazia.

E’ il caso del Rosenborg. I norvegesi tra il 1995 e il 2007 facevano parte dell’arredo permanente della Champions League, con ben 11 partecipazioni alla fase a gironi in 13 stagioni (massimo risultato eliminazione ai quarti per mano della Juventus nella Champions 96-97). I tempi sono cambiati e i bianconeri devono faticare parecchio per espugnare Belfast, sconfiggendo 2-1 i tutt’altro che irresistibili Crusaders che si erano portati in vantaggio al 22′ con Jordan Owens; un gol nei minuti di recupero del primo tempo del nigeriano Chibuike e il definitivo 2-1 di Jonas Svensson al 78′ salvano la faccia ai norvegesi. Gabriel Sava (Drogheda United)

Il declino del Rosenborg fa il paio con quello di un’altra formazione scandinava costretta a scendere in campo già al primo turno preliminare di Europa League: il Malmoe, finalista di Coppa Campioni nel 1979. La sconfitta di misura nella finale all’Olympiastadion di Monaco di Baviera per mano del Nottingham Forest ha rappresentato l’apice dei 103 anni di storia del club svedese, che adesso però non sa andare oltre lo 0-0 sul campo degli irlandesi del Drogheda United, ridotti in inferiorità numerica nel quarto d’ora finale per l’espulsione di Ryan Brennan ma salvati a tre minuti dalla fine da una grande parata del 26enne portiere romano Gabriel Sava sul tentativo del sudafricano Rantie.

Nelle partite giocate il giorno prima da ricordare lo “storico” successo del Linfield, che dopo ben 47 anni ottiene la seconda vittoria esterna in Europa. Andy Waterworth e Philip Lowry scrivono i loro nomi nella storia del club nordirlandese, firmando il 2-0 sul campo dell’ÍF Fuglafjørdur che bissa il 4-1 rifilato ai norvegesi del Vålerenga negli ottavi di finale della Coppa Campioni 1966-67.

David James (IBV)Tra i protagonisti di questo preliminare spicca il nome di David James. Sì, proprio quel David James: il 43enne ex numero uno dell’Inghilterra. Il 53 volte nazionale inglese dallo scorso aprile difende i pali della porta dell’IBV, dove occupa il doppio ruolo di portiere e assistente allenatore di Hermann Hreidarsson, ex compagno di squadra al Portsmouth. Nel derby tra le squadre più estreme d’Europa l’IBV si è fatto imporre in casa l’1-1 dall’HB Torshavn: vantaggio islandese firmato da Gudmundsson al 16′, pari per la formazione delle Far Oer al 66′ con Davidsen. Le possibilità di vedere James al secondo turno restano ma il pari esterno è una grande iniezione di fiducia per l’HB.

Il primo turno ha registrato anche l’esordio nel torneo di varie squadre: pareggi per Kukes, Turnovo, Chikhura Sachkhere e Mariehamn; vittoria esterna per il Celje, che grazie all’espulsione di Norbye all’83’ e al conseguente rigore trasformato da Gobec, supera 2-1 in rimonta i norvegesi del Tromso. ECL EUROPA

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