
Kenny Dalglish è il nuovo manager del Liverpool. Ritorna sulla panchina dei reds ventiquattro ore prima di affrontare il Manchester United nel terzo turno di FA Cup e diciannove anni dopo l’addio del 22 febbraio 1992. Il ritorno di Dalglish non è un’operazione nostalgia. Al contrario è la prima operazione sensata compiuta dai vertici del Liverpool football club negli ultimi anni.

Il nuovo proprietario dei reds John W. Henry avrebbe voluto portare a termine la stagione con Roy Hodgson, ereditato dal duo Hicks-Gillett (in verità l’ex tecnico dell’Inter era stato scelto dai “liquidatori” Broughton e Purslow). Una scelta infausta quella del 63enne ex allenatore del Fulham, perdente in partenza. Troppo facile pronosticarne il fallimento e così è stato. Dopo una dozzina d’anni in mani straniere – prima Houllier poi Benitez – il Liverpool aveva bisogno di ritrovare innanzitutto la sua essenza e nessuno è più indicato di Kenny Dalglish per garantire che i giocatori sappiano cosa si aspettano ad Anfield dai propri giocatori. Lo scozzese viene presentato come una soluzione a breve termine: il contratto firmato prevede un impegno solo sino a fine stagione. C’è già chi paventa per giugno un ritorno (un altro) di Benitez o l’arrivo di Martin O’Neill o Owen Coyle. Ma sarà difficile non confermare il 59enne scozzese in caso di risultati positivi (al momento inimmaginabili ma ancora possibili come la conquista dell’Europa League e una rimonta in campionato).
Con Dalglish i tifosi hanno un loro rappresentante in società e nella squadra, un tutore della migliore tradizione del Liverpool, quella della squadra capace di vincere sempre e ovunque. Quel messaggio non sarà più appannaggio esclusivo di Steven Gerrard e Jamie Carragher ma sarà finalmente imposto e preservato dall’allenatore. Recuperare orgoglio e i valori che hanno fatto del Liverpool un mito era un passaggio necessario per poter sperare di tornare a vincere e nessuno poteva farlo meglio di ‘King Kenny’. E’ bastato annunciare il passaggio di consegne tra Hodgson e Dalglish per veder esplodere un’entusiasmo che mancava dal successo in Champions League del 2005. Ora servono i risultati ma se c’è qualcuno che può tirar fuori qualcosa dai reds attuali, magari dando finalmente fiducia a giovani dell’Academy come Martin Kelly, è proprio l’erede di Bill Shankly, Bob Paisley e Joe Fagan: Kenny Dalglish, ultimo tecnico dei reds a vincere il campionato inglese. ECL EUROPA
©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.
