
Un gol di Idrissa Kouyaté decide il derby tunisino col Bizertin e assicura allo Sfaxien la finale di CAF Confederation Cup 2013 contro il Mazembe. Se per i congolesi si tratta della prima finale in questa competizione, per lo Sfaxien è la quinta (se consideriamo anche il successo sul Jeanne d’Arc nella Caf Cup 1998): finora tre successi e una sconfitta (nel 2010 contro il Fus Rabat). Il club tunisino, allenato dall’ex libero di Ajax e Napoli Ruud Krol, ha conquistato il passaggio del turno grazie all’1-0 firmato dal 22enne ivoriano Kouyaté.
Un gol difeso nella ripresa dalla squadra di Krol grazie alle tante parate di Jeridi, che proprio pochi istanti prima del fischio finale negava il pari-qualificazione a Harbaoui. Stesso punteggio ma andamento molto più tranquillo nell’altra semifinale, dove il Mazembe ha regolato 1-0 lo Stade Malien grazie a un rigore trasformato da capitan Mputu al 7′. Un gol che ha spento sul nascere le (poche) speranze degli ospiti di ribaltare la sconfitta casalinga (2-1) dell’andata, che aveva di fatto ipotecato il passaggio in finale per il club di Lubumbashi.
Per i Corvi congolesi l’approdo in Confederation Cup è stato uno choc: partiti col proposito di riconquistare la Champions, si sono ritrovati a dover affrontare una competizione inferiore col rischio di prenderla sottogamba. Un rischio finora evitato, grazie anche al buon lavoro del nuovo tecnico, il ct del Mali Patrice Carteron, arrivato a maggio. Il tecnico transalpino ha saputo toccare le corde giuste: la voglia di riscatto dei vicecampioni del mondo 2010 ha compensato la carenza di stimoli nell’affrontare avversari nettamente più deboli.
Fra un mese la finale di andata col Mazembe che parte favorito in una sfida che metterà di fronte due squadre dagli stessi colori sociali: bianco e nero. Guai però a dare per morto lo Sfaxien: in un anno, sotto la guida di Ruud Krol, il club tunisino ha fatto passi da gigante: vinto il campionato, raggiunto questa finale e nessuna intenzione di fermarsi. ECL AFRICA
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