Michael Laudrup
Michael Laudrup

Partenza sprint per l’AFC Champions League 2015 con 18 gol nelle prime otto sfide della giornata inaugurale. Solo due partite a reti inviolate: Al Ain-Al Shabab, e quella che era la sfida più affascinante del programma Jeonbuk Motors-Kashiwa Reysol.

GIRONE A

Nel girone A esordio internazionale decisamente negativo per Miki Laudrup alla guida dei qatarioti del Lekhwiya, che crollano dopo un’ora di gioco e spianano la strada al 3-0 del Persepolis: Bengar al 60′, Nourouzi al 66′ e un rigore di Noori all’83’ firmano il trionfo iraniano. Nell’altra partita del gruppo un gol per parte tra Al Nassr e il Bunyodkor: gli uzbeki, che quest’anno hanno avuto bisogno dei Preliminari per entrare tra le 32 squadre della fase finale, si erano portati in vantaggio al 14′ grazie a un autogol di Enazi, per poi essere raggiunti a inizio ripresa sull’1-1 per merito di Estoyanoff.

GIRONE B

Nonostante 40 minuti di inferiorità numerica per l’espulsione di Karimov, il Pakhtakor supera 2-1 il Naft Teheran grazie a un gol di Igor Sergeev all’85’. Il successo e il contemporaneo pareggio tra Al Ain e Al Shabab garantisce al Pakhtakor la testa del girone.

GIRONE E

Lo spettacolo principale doveva arrivare dal girone E e così è stato. Ma ad offrirlo non è stata la sfida tra Jeonbuk Motors e Kashiwa Reysol (0-0), bensì il confronto tra i vietnamiti del Binh Duong e il Shandong Luneng, che ha visto il successo esterno dei cinesi per 3-2. Tutti i gol nella ripresa: ospiti in vantaggio al 47′ con Wang Yongpo, ma i padroni di casa pareggiano un minuto dopo col nigeriano Oseni e si portano addirittura in vantaggio al 56′ grazie all’autorete di Wang Qiang; ma l’illusione di un clamoroso successo vietnamita viene spazzata via dalla doppietta di Xu Yang che (grazie a due assist della mezzapunta argentina Montillo) ribalta nuovamente il risultato, stavolta a favore degli ospiti. Una bella reazione per la squadra allenata dal brasiliano Cuca, che ha schierato dal primo minuto i connazionali Diego Tardelli e Junior Urso.

GIRONE F

Abderrazak Hamdallah
Abderrazak Hamdallah

Perde all’esordio in Tailandia il Seongnam due volte campione d’Asia, contro il Buriram United, rivelazione del torneo 2013 quando dai preliminari era riuscito a raggiungere i quarti di finale. Sembrano passati più di due anni da quella che è stata la miglior annata della storia del club tailandese (in quella stagione vinse anche campionato, coppa nazionale, coppa di lega e coppa del re). L’influenza britannica ha lasciato il posto a quella brasiliana, con l’arrivo in panchina del tecnico Alexandre Gama e dei due attaccanti Diogo e Gilberto Macena. E proprio il secondo ha completato il micidiale uno-due che tra il 17′ e il 19′ ha mandato ko i sudcoreani: Deeprom apre le marcature e 120 secondi più tardi Macena raddoppia. Il gol della bandiera coreano arriva solo all’88’ su autogol di Weerawatnodom. Una sconfitta che prolunga il momento no del Seongnam: vincitore della Champions nel 1996 e nel 2010, i “gialli” hanno ottenuto la qualificazione grazie al successo nella coppa di Tailandia, mentre hanno evitato la retrocessione in campionato solo nelle ultime giornate. Va anche peggio a un’altra ex vincitrice del torneo: il Gamba Osaka, campione 2008, viene messo ko in casa dai cinesi del Guangzhou R & F allenati dall’ex milanista Cosmin Contra. Il 2-0 ospite arriva grazie a un bel gol di Abderrazak Hamdallah, che al 10′ si fa 40 metri di campo indisturbato, scherza due difensori e portiere, per segnare quasi dalla linea di fondo; e al raddoppio di Wang Sang a dieci minuti dalla fine. In mezzo tante parate decisive dell’ottimo Liu Dianzuo, capace di negare il gol ai nipponici in più occaisoni. LECHAMPIONS ASIA

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