Marcus Rashford (Manchester United) © 2020 LECHAMPIONS. All rights reserved.

A Chelsea e United vengono i 15 minuti

Qualche volta è sufficiente l’ultimo quarto d’ora di partita per trasformare una striminzita vittoria di misura (che fino al 90′ resta sempre in bilico!) in una convincente goleada che oltre i tre punti ti regala grossa dose di fiducia e autostima per il futuro. E’ quello che è successo ieri a Chelsea e Manchester United nella seconda giornata della fase a gironi di UEFA Champions League 2020-21. I blues giocavano in Russia contro il Krasnodar, lì, tolti il penalty sbagliato da Jorginho e il gol siglato da Hudson-Odoi al 37′ (gentile la collaborazione di Safonov), le emozioni sono state veramente poche. Quelle insieme alle reti sono arrivate dal 76′ in poi con le marcature di Werner (penalty stavolta non fallito), Ziyech e Pulisic (l’estremo difensore di casa ancora inguardabile). La squadra di Frank Lampard balza in testa alla classifica del gruppo E insieme al Siviglia che ha piegato il Rennes con de Jong.
Per il raggruppamento H abbiamo iniziato a parlare dello United che, dopo aver ‘approcciato’ la sfida con Greenwood (bel diagonale di sinistro al minuto 21) ha maltrattato i tedeschi con un super Marcus Rashford. Entrato in campo al 63′ proprio al posto dell’aurore della prima rete, il numero 10 di Solksjaer negli ultimi 15′ sfodera una superba tripletta intervallata dal tiro dagli undici metri di Martial che Gulacsi riesce solo a intuire. La cinquina regala la vetta a punteggio pieno ai red devils, tre gradini sotto c’è il Paris Saint Germain che a Istanbul ha vinto 2-0 grazie alla doppietta siglata dall’ex Juve Kean.
Nei bianconeri Alvaro Morata (bisognerebbe scrivere AlVARo dopo le tre reti annullate!) ce l’ha messa tutta per rispondere a Rashford ma l’arbitro Makkelie e il VAR hanno sempre (sfortunatamente per lo spagnolo ma giustamente) detto no. E così il Barcellona ha compiuto il blitz a Torino (2-0, nella prima frazione Dembélé, nella seconda Messi su massima punizione) facendo incassare a Andrea Pirlo la prima sconfitta da allenatore. La situazione nel girone G non preoccupa i campioni d’Italia (ieri 2-2 tra Ferencvaros e Dinamo Kiev) ma il neo tecnico ha estremo bisogno di trovare il giusto assetto a centrocampo, di recuperare presto gli infortunati e di riabbracciare Cristiano Ronaldo ancora out causa Covid-19.
Tra le italiane ieri, nonostante le diverse defezioni sempre a causa del virus, Simone Inzaghi è riuscito mettere in campo un bella Lazio. Ottimo il pareggio per 1-1 in casa del Club Brugge (un penalty di Vanaken risponde a Correa) che consente ai ragazzi di Simone Inzaghi di restare in vetta al gruppo F nonostante il successo (2-0, rigore di Sancho poi il solito Haaland al 90′).
Martedì 3 e mercoledì 4 novembre di nuovo tutti in campo per la terza giornata. LECHAMPIONS EUROPA

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