By Max Fischer

Il Giappone chiude la sua Confederations Cup con zero vittorie, zero punti, 9 gol incassati e 4 segnati nelle tre partite giocate. Ce n’è abbastanza per tornare a casa con un po’ di amarezza e delusione, soprattutto viste le aspettative e gli obiettivi con cui la Nazionale asiatica era arrivata in Brasile. All’esordio contro i padroni di casa si è vista una squadra stanca e confusa, ma la brutta prestazione poteva essere dovuta agli effetti congiunti del lungo viaggio e della partita contro l’Iraq giocata pochi giorni prima a Doha. Nella seconda partita, contro l’Italia, la squadra di Zac ha invece fatto vedere le cose migliori, mettendo sotto i vice-campioni d’Europa e perdendo a causa delle tante occasioni sprecate, della scarsa capacità di gestione del risultato e anche di un filo di sfortuna.

Nell’ultimo impegno contro il Messico, con le due squadre già eliminate e con l’unico obiettivo di ottenere almeno un punto nella competizione, il Giappone ha dominato nella prima mezz’ora, calando alla distanza probabilmente a causa della stanchezza dovuta alla magnifica prestazione contro gli Azzurri (turnover ristretto a soli tre uomini che forse avrebbe dovuto essere più consistente). Il secondo tempo è stato quasi un monologo messicano. Javier Hernandez …continua sul blog

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